Il caso di Eluana Englaro e l’etica di fine vita: dibattito ad Albenga
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Albenga. Questa sera, venerdì 14 novembre, alle 20,30, presso l’Auditorium San carlo di Albenga, si svolgerà il secondo incontro nell’ambito della serie di iniziative “Sette incontri tra politica e vita” promosse dal Centro Aiuto Vita Ingauno. L’appuntamento riguarda un tema di stringente attualità: testamento biologico ed eutanasia. L’argomento sarà scandagliato alla luce del caso di Eluana Englaro, in coma irreversibile da 17 anni.
E’ di ieri la pronuncia a sezione unite della Cassazione con cui è stato dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano, che si era opposta al decreto della corte d’appello che autorizzava ad interrompere l’alimentazione artificiale alla giovane di Lecco. Il decreto del giudice d’appello è diventato esecutivo e il sondino nasogastrico che tiene in vita Eluana potrà quindi essere staccato.
Ad Albenga ne parleranno Laura Bianconi, membro della XII commissione igiene e sanità del Senato e prima firmataria di un disegno di legge in materia di fine vita, Paola Binetti, membro della XII commissione affari sociali della Camera, e Luca Bucci, medico, teologo morale e docente universitario di bioetica.
“E’ necessario – ha dichiarato il presidente del CAV ingauno, Eraldo Ciangherotti – parlare di testamento biologico e spiegare tutti gli eventuali vincoli delle proposte di legge attualmente in discussione. Per fare chiarezza, per dire no all’eutanasia, anche passiva, e si all’idratazione, alimentazione e ossigenazione, che sono sostegno vitale e non terapie straordinarie. Troppe inesattezze, troppe ambiguità su questo argomento”.
Interverrà inoltre, fornendo la propria testimonianza, Mario Melazzini, medico e oncologo di Pavia, presidente della AISLA, malato di sclerosi laterale amiotrofica, che fornirà la sua opinione di medico e di paziente sull’opportunità del testamento biologico.


Auguri Eluana…auguri non so di che, ma comunque auguri. Hai un padre semplicemente meraviglioso.
Ps. Che fine ha fatto Ferrara, che durante le elezioni spargeva bottiglie di acqua a destra e a manca? E’ proprio vero, passata la festa, gabbato lo santo.