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Enpa: menù invernale per i volatili

[thumb:7973:l]Savona. L’ondata di freddo e gelo di questi giorni sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di molte specie animali selvatiche; si cominciano infatti a registrare rinvenimenti di piccoli uccelli morti per il freddo. Con il calo della temperatura, il bilancio energetico richiede un aumento di cibo che, spesso, i soggetti meno intraprendenti, o già debilitati, non trovano e la morte sopravviene rapidamente.

Per questo la Protezione Animali savonese lancia un appello a quanti amano gli animali liberi ad offrire loro cibo per far fronte alla penuria di risorse alimentari ed alla necessità di calorie supplementari. Un modo civile per differenziarsi da tanti “sportivi” cacciatori che, approfittando della situazione, si recheranno nei boschi per abbattere poveri animali debilitati ed affamati. E condanna il divieto esistente in molti Comuni (da Savona ad Alassio, da Cairo a Vado Ligure), che non servirebbe a limitare il numero dei volatili (favorendone invece le malattie), come colombi e gabbiani e che l’Enpa chiede venga abolito e sostituito da una regolamentazione dell’attività.

Per aiutare gli animali dei boschi, l’Enpa, che mette a disposizione anche nidi artificiali e mangiatoie, propone ai cittadini di distribuire cibo sui davanzali delle finestre e nei giardini privati e condominali, curando però di non arrecare disturbo ai vicini; i più intrepidi e motivati potranno recarsi nel folto dei boschi, neve permettendo, per depositare ortaggi tuberi e sale, utilissimi per cinghiali, daini e caprioli, che vengono così tenuti lontano dalle coltivazioni.

Ecco il menu per le varie specie di volatili presenti in città e nelle campagne. Cinciallegre: arachidi; picchi: carne cruda; passeri e merli: pane secco sbriciolato e piccole granaglie; merli e pettirossi: croste di formaggio tagliate a piccoli cubetti; tordi, storni e pettirossi: frutta fresca; fringuelli e capinere: semi di girasole, fiocchi di cereali, dolci sminuzzati; colombi e tortore: granaglie e riso.

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