Albenga, proposta l’intitolazione di una strada a Enzo Tortora
Albenga. Il consiglio comunale albenganese discuterà, nella seduta di giovedì 13 novembre, della possibilità di intitolare una via cittadina ad Enzo Tortora, in occasione del ventennale della sua morte. La richiesta è stata presentata da otto consiglieri di minoranza. A render nota l’iniziativa è Pier Franco Quaglieni, presidente del centro “Pannunzio”.
“Tortora, ligure di nascita e laureato a Genova, non fu solo un notissimo e popolare presentatore televisivo, ma fu la vittima emblematica della malagiustizia e di un certo falso pentitismo – dichiara Quaglieni -. Tortora appartiene ad un’Italia civile che dovrebbe essere considerata un patrimonio condiviso di chi crede nei valori della giustizia”.
“E’ in questo spirito che mi rivolgo al sindaco e al vicesindaco di Albenga, ambedue avvocati e quindi particolarmente sensibili al tema, e all’intero Consiglio comunale di Albenga – conclude poi il presidente del Centro – affinchè deliberi con un voto bipartisan di intitolare una strada al nome di Enzo Tortora”.
6 commenti a “Albenga, proposta l’intitolazione di una strada a Enzo Tortora”
Lodevole gesto, ma…. per esempio, la Liguria è una di quelle regioni che, meno delle altre ha dedicato una via od una piazza a Sandro Pertini.
Perchè?
Il mio intervento non è finalizzato a polemizzare ma personalmente non sono d’accordo di intitolare una strada per ricordare la persona di Enzo Tortora in Albenga. In primis ritengo che casi giudiziari come quello di Enzo Tortora non sia l’unico isolato. Secondo non vedo cosa lega la sua persona alla città di Albenga. Terzo in data 27 giugno 2008 (se non sbaglio) Genova, la sua città, gli ha intitolato la Galleria Enzo Tortora. Credo che Albenga debba, se ha strade da intitolare, riservare la toponomastica ai suoi concittadini che hanno dato lustro alla Città o a quelle persone che nella Città di Albenga hanno profuso il loro impegno e la loro cultura in favore dei cittadini di Albenga. Mi vengono in mente alcuni nomi, tra cui quello di S.E. Mons. Alessandro PIAZZA ( vescovo di Albenga dal 1965 al 1990 anno delle sue dimissioni per raggiunti limiti d’età)….chi non ricorda la sua figura e il suo impegno? Non mi sembra che Albenga abbia una via o Piazza a lui dedicata….spero di non sbagliarmi.
cordiali saluti a tutti
ma si certo che proposte dei nomi nelle vie indicate dai voi vanno bene, quando qualcuno le proporrà immagino che avrebbero il voto favorevole di tanti consiglieri. Ora si sta discutendo su Via Tortora solo perchè qualcuno ha avanzato questa proposta il 13 in consiglio comunale, e io non ci vedo nulla di male, anzi approvo. Penso non sia stata una proposta avanzata per chissà quale provocazione e da qualunque parte politica arrivi merita rispetto.Chiedete a chi l’ha avanzata perchè Tortora e non Mons. Piazza o Pertini, per ora discutiamo di quello che c’è….
E’ quello il problema, cara Mary, quando qualcuno le proporrà….
Mi pare strano che nessuno pensi a personaggi come Pertini, la cui levatura, credo, sia fuori discussione….
In questi anni Albenga ha desicato strade persino ai Trasvolatori Atlantici (con tutto rispetto, si intende), Papi, Marchesi ecc… ma… Pertini, no.
Magari il prossimo a cui verrà dedicata una via sarà il Pappagallo di Portobello…In fondo un po trasvolatore lo è anche lui!!!
Ieri a Savona mi sono avviato per una via … senza una casa, un negozio nulla dopo un po’ si e’ interrotta ed e’ ripresa con varie case ….. altra interruzione … sembra finita …. cambia nome … ma poi riprende con altre case.
Probabilmente prima della costruzione della autostrada vi era una strada continua dal mare alla chiesetta in cima ad una montagna ma ora ….. come fa’ un turista a cavarsela?
Dovendo intitolare una strada a qualcuno o a qualcosa sarebbe il caso di rinominare quei pezzi di strada privi di abitazioni cosi’ si evita di dover modificare patenti, carte d’identita’, passaporti ….
Per quanto riguarda Tortora …. una cara persona che si vedeva lavorare con piacere …. poi ….
Una cosa tuttavia non mi piace, oggi si parla spesso di evitare di portare incriminati in Parlamento, lo si pensava anche prima anche quando il buon Tortora passo’ dalla prigione al Parlamento.



concordo assolutamente con Quaglieni. Per ricordarlo e per non dimenticare!