
Savona. L’Acts, azienda di trasporto pubblico savonese, risponde alle considerazioni di un lettore pubblicate lo scorso 8 novembre (clicca qui). Di seguito riportiamo integralmente il testo della replica.
“Il nuovo sistema tariffario Acts avrebbe potuto recepire semplicemente l’adeguamento delle tariffe, deliberato già nel 2006, limitandosi ad applicare gli aumenti alle linee e alle tratte già definite. Al contrario questa nuova modalità di viaggio è stata studiata tenendo conto dei seguenti fattori: necessità di razionalizzare il precedente sistema di bigliettazione (oltre 100 tipi diversi di biglietti); esigenza di semplificare il sistema di viaggio (prima si emettevano biglietti da punto a punto e il nostro tariffario – con cui calcolare il costo del proprio biglietto – comprendeva una serie infinita di combinazioni possibili); analisi dei flussi di passeggeri e delle loro modalità di viaggio (biglietti, abbonamenti mensili, settimanali, total bus etc.); analisi degli spostamenti e verifica delle attuali esigenze di viaggio dei nostri utenti.
Fatta questa doverosa premessa, il nuovo sistema tariffario (pur sottomettendosi alle fasce chilometriche previste e imposte dalla Regione) ha cercato di rispondere a queste nuove rilevate esigenze di spostamento dando ai clienti Acts più possibilità di muoversi, più tempo, maggiore flessibilità. Inoltre il sistema ha certamente teso a beneficiare coloro che utilizzano costantemente l’autobus, e non solo in maniera occasionale. L’aumento temporale della durata dei biglietti nasce come ‘compensazione’ proprio per quei comuni che, essendo a ridosso dei confini di una fascia, risultano essere penalizzati dallo scavalco.
Il costo del biglietto da Carcare ad Altare è pari, oggi, a 2,10, e vale 90 minuti. Prima Lei comprava un biglietto di andata Carcare-Altare (costo euro 1,10) e uno di ritorno (costo euro 1,10) per un totale di 2,20 euro, cioè 10 centesimi in più di oggi. Certo Lei ha ragione se il viaggio si svolge al mattino e il ritorno alla sera, ma se si tratta di commissioni, tenuto conto che per raggiungere Altare da Carcare – e viceversa – ci vogliono 5/10 minuti, ecco che con 1 solo biglietto e 10 centesimi in meno può utilizzare il sistema in maniera più efficace. Inoltre, se anche avessimo potuto inserire Altare nella fascia di Carcare, avremmo comunque penalizzato gli utenti che si dirigono a Savona. Infine, ma ovviamente questo dipende dalle esigenze di ciascuno, in questo modo si possono raggiungere molte destinazioni in più (cioè tutte quelle della fascia azzurra).
Per quanto riguarda la scelta dei colori, si tratta appunto di una scelta, e noi abbiamo optato per i colori pastello che rendono più leggibili le informazioni sui titoli di viaggio e più visibile la timbratura.”
Affermare che si è tenuto conto del flusso degli Utenti non è esatto perchè, ancora la sera del 13 c.m.,
dietro l’autista c’era seduta una ragazza che, diligentemente, segnava su dei moduli predisposti, le salite, le discese le obliterazioni e non, fine compito ore 20,45.
Questo significa solo una cosa: i possibili flussi sono ancora in fase di studio mentre le PIU’ CONVENIENTI TARIFFE sono già state studiate.
Ai Lettori l’arduo compito di scoprire per chi siano “PIU’ CONVENIENTI”.
Un tempo “prendere il mezzo” era particolarmente economico, si pagava a tratta (prendere il mezzo costava come fare una telefonata), poi si passo’ ad una tariffa oraria, sempre relativamente conveniente per l’utenza.
Ora che il biglietto ha un costo unitario elevato vien da chiedersi se non sia il caso di fare un passo indietro pagando magari “a fermata” insomma io penso che far pagare due euro per una corsa di cinque minuti e’ assurdo, la persona finira’ con l’andare a piedi o in bicicletta sempre che non disponga di una vettura.
Bisogna offrire un servizio efficiente ed economico (che non significa lavorare in perdita).
Magari si potrebbe ipotizzare un qualche sistema di pagamento moderno in grado di rendere il sistema efficiente …. qualche idea?
secondo me si potrebbe creare una tessera magnetica prepagata, ogni volta che si sale e si scende dal mezzo si fa passare la tessera nell’apposito sensore posto nelle vicinza delle porte.
Stabilita una tariffa fissa a fermata, il passeggero pagherebbe realmente le fermate che effettua.
se fai poche fermate paghi poco se ne fai tante paghi di più. semplice!
Si legge su Wikipedia:
“Il brainstorming (letteralmente: tempesta cerebrale) è una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Sinteticamente consiste, dato un problema, nel proporre ciascuno liberamente soluzioni di ogni tipo (anche strampalate o con poco senso apparente) senza che nessuna di esse venga minimamente censurata.”
Ecco che arrivano i primi suggerimenti …. e quello di chri sembra ottimo.
Io che sono fantasioso avevo pensato ….
a rendere il mezzo pubblico …. come il mezzo privato: salgo e non pago, o meglio pago periodicamente vuoi per la benzina, l’assicurazione, il bollo, il meccanico, ecc. ecc.
salgo e mi identifico, lo stesso quando scendo poi ogni tanto mi arriva una mail con l’elenco delle spese che mi verranno fatturate con un rid …
poi tutta la gestione delle eccezioni ….
per esempio chi usa il mezzo poche volte potrebbe non avere alcun addebito (attivita’ promozionale anche verso il turista occasionale che puo’ parcheggiare la’ dove trova posto e muoversi con i mezzi)
o chi paga con bollettino postale
o chi entra e non vuole identificarsi per … loschi motivi … allora timbra il suo biglietto come si fa’ ora.
Da sempre la gestione del *confine * o * soglia * che sia , ha creato problemi, basta passare una striscia bianca e ti ritrovi in un’altra nazione con lingua e leggi diverse. Per fortuna i frontalieri spesso risolvono il problema a modo loro creando una specie di zona franca, ricordo che al tempo , militare nelle valli di Cuneo , se ero nei paesini di confine si poteva usare indiffferentemente il Franco o la Lira, non c’era l’Euro , e questo a un cambio convenzionale fisso. Zona cuscinetto ? Praticamente se un utente che risiede entro un tot di fermate (?) si reca fino ad un tot di fermate della zona accanto paga per solo 1 zona, nel caso specifico se da Altare voglio andare a Carcare = 1 zona se a Millesimo = 2 zone . Questo è facilmente gestibile grazie alla tessera di abbonamento ma anche dalla vendita a banco. Restano comunque i problemi nemmeno sfiorati delle tariffe agevolate per studenti e pensionati, ridicolo attendere 80 anni per avere lo sconto. Circa l’uso della Card è una bella idea ma non sò quanto sia realizzabile oggi e su tragitti extra urbani ed in presenza di cambio del mezzo, servirebbe un sistema che registri anche l’ora di inizio corsa da leggersi poi sul secondo mezzo usato, ma .. prosegue la corsa o èuna nuova corsa ? .Inoltre ci vorrebbe un sistema di identificazione delle fermate , per poter fare il calcolo di quanto tragitto ho fatto e la cosa fatta in ambiente extraurbano e dove la Banda larga non è ancora presente e anche per le semplici comunicazioni ci sono problematici coni d’ombra, potrebbe essere difficoltosa. Comunque l’idea è buona , da sviluppare …..
sono contento che abbia suscitato qualche interesse la mia modestissima idea, speriamo che qualcuno legga queste pagine… abbiamo a disposizione una quantità immensa di tecnologie perchè non utilizzarle per il benessere e la comodità di tutti i cittadini? un saluto.
Le dimensioni contenute di Savona e paesi limitrofi offrono la possibilita’ di studiare sistemi che altrove ….. non possono amettere un incuccesso.
Da tempo ormai considero ostili per la vita degli italiani tutte le barriere che vengono poste in essere, nel caso specifico anche le “zone” servono solo per mantenere queste “barriere”.
Quando si sale su una vettura ci si deve identificare …. ma non e’ una cosa complicata, la gente e’ sempre quella, che puo’ essere identificata in mille rapidissimi modi, sia quando sale che quando scende e fare un calcolo di quanto il viaggiatore abituale e’ tenuto a pagare e’ un problema facilmente risolvibile
(A meta’ anni 60 mi trovavo a programmare le paghe di una nota azienda, gli operai lavoravano su apparecchiature diverse e la loro paga dipendeva dai diversi lavori fatti, piu’ o meno, ogni attivita’ dava origine ad una scheda che dopo la perforazione delle informazioni di calcolo entrava in elavorazione …. oggi le cose sarebbero decisamente piu’ semplici e sicure).
Sono certo che non costringere la gente a cercare il biglietto ma offrire il passaggio nel modo piu’ semplice con addebito corretto potrebbe portare ad un consistente aumento dell’utenza.
L’adozione della tariffa piu’ consona al tipo di utilizzo potrebbe avvenire in automatico a posteriori, dove ….. raggiunta una cifra massima giornaliera ma anche mensile ed annuale …. l’uso ulteriore del mezzo pubblico diverrebbe gratuito ….. obiettivo qualificante di un servizio che oggi si caratterizza da vetture che girano vuote o quasi.
In una provincia con un numero di abitanti e di mezzi pubblici relativamente basso adottare sistemi “avanzati” non sarebbe difficile.
Non è tanto modesta la tua idea, chri… non per nulla è quella della Oyster Card dei trasporti pubblici londinesi! ;) (che, diciamolo, è molto comoda perché calcola automaticamente il costo minore dei nostri viaggi durante la giornata, considerando come costo massimo l’abbonamento giornaliero – quindi se si fa un certo numero di viaggio vengono considerati biglietti singoli, oltre scatta la convenienza dell’abbonamento)
E anche le zone concentriche del nuovo piano sembrano prese di peso da Londra, solo che là il senso è tutt’altro (aumentare i costi per chi viaggia nelle zone centrali, praticamente intasate nelle ore di punta, per deviarlo verso percorsi alternativi… qui invece da Savona si deve passare quasi sempre per forza, e per chi abita a Savona è una pacchia perché il biglietto costa 1 euro!).
C’è chi mi ha suggerito che la disparità di trattamento che vediamo manifestarsi lambisce l’incostituzionalità, ma non mi vorrei buttare nella questione, per il momento.
Comunque ciao a tutti, sono il lettore che ha scritto la lettera, pubblicata qui:
http://www.ivg.it/2008/11/08/tariffe-trasporto-pubblico-lettera-allacts/
Preso atto della risposta, chiederò un parere al mio sindaco.
Ma non volete considerare la comodità con cui fanno viaggiare? Personalmente vado sempre a piedi, salvo le poche volte che sono costretto, a causa forti temporali, a prendere il 5.
Ogni volta mi trovo davanti a delle scene terrificanti a causa del disagio che si deve affrontare.
Il numero dei posti è ridotto al minimo con alcuni sedili molto in alto ed altri posizionati con la schiena verso prora: quando si sono offerto di cedere il posto, molte persone anziane si sono rifiute di sedersi.
Non ricordo con precisione il numero dei posti a sedere, ma mi sembra che siano una quindicina + una cinquantina di posti in piedi. La linea è accidendata, e i disagi aumentano anche a seconda del tipo di guida del conducente.
A seguito di una sana gestione degli incassi e delle spese e ad un aumento degli “utenti” anche la comodita’ del viaggio puo’ migliorare.
Sollevato l’ente gestore dall’onere del controllo biglietti il personale potrebbe dedicarsi al controllo dell’efficienza dei mezzi, della correttezza della guida (il fatto che un guidatore di autobus parli al telefonino durante la guida …. andrebbe evitato) poi la pulizia e lotta al vandalismo, sapere chi e’ ospitato sul veicolo potrebbe anche permettere l’identificazione di chi ne fa’ scempio.
Tutto e’ possibile con l’aumento del numero di utenti paganti ma per favore evitiamo di dover salire necessariamente con un biglietto da obliterare, lo faccia solo chi per i piu’ svariati motivi abbia interesse a non identificarsi.
Certo che ci vuole una bella faccia tosta a chiedere 2,10 euro per un viaggio di 5 minuti.
Pur essendo daccordo con il far pagare in modo remunerativo mi sembra che operare cosi’ significa solo una cosa: rendere infruibile il servizio offerto.
Voglio solo sperare che dopo giusti e condivisibili adeguamenti tariffari non vi sia piu’ alcuna richiesta ad altri enti di denaro destinato a ripianare i debiti di una gestione che appare sconsiderata.
Quel cittadino cerchi di cavarsela senza utilizzare questo servizio inesistente ma a fine anno se il bilancio ACTS sara’ in rosso …. paghi la dirigenza con un licenziamento immediato.