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Vado, Istituto Ferrero: ancora ignoto il nuovo gestore

[thumb:8463:l]Vado Ligure. Il futuro della casa di riposo della Fondazione Ferrero a Vado Ligure rimane un nodo da sciogliere. La struttura, che ha 320 posti letto accreditati e parzialmente convenzionati con il servizio sanitario regionale, segue la sorte dell’ente gestore di Alba, che di recente ha visto lo scioglimento dei propri organi sociali per provvedimento del prefetto di Cuneo, con l’attribuzione dei poteri ad un commissario straordinario. Quest’ultimo, Bruno d’Alfonso, è chiamato a verificare i conti della fondazione, ormai da mesi in dissesto finanziario. La Fondazione Ferrero, ancora prima del commissariamento, aveva disdettato il contratto di locazione con la società proprietaria dell’immobile vadese.

Una situazione, quindi, che rimane contorta, mentre i circa 60 dipendenti dell’istituto ligure e i 130 assistititi attendono risposte concrete. Qualche risposta la vuole anche la Regione Liguria, che ha erogato ingenti fondi per lo sviluppo della struttura. “Nel 2007, nonostante i primi segni di crisi economica della fondazione, l’amministrazione regionale ha provveduto ad erogare un finanziamento di circa 1.800.000 euro alla Fondazione Ferrero stessa per la realizzazione di attività nell’ambito di un progetto per la cura di persone affette dall’Alzheimer che avrebbe dovuto essere attivato nel 2008” sottolinea il consigliere regionale di minoranza Matteo Marcenaro.

“Sarà il commissario che valuterà ciò che è accaduto – accisura l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo – Il Comune di Vado si è fatto carico di garantire la continuità assistenziale. In questi giorni la proprietà dovrà definire un’intesa di assegnazione a soggetti che ne hanno fatto offerta. Sarà garantito che i servizi convenzionati possono transitare sul nuovo conduttore. Queste sono ore decisive per arrivare ad una soluzione che mi auguro possa essere con nuovo soggetto, capace di non far nascere la nuova attività in condizione di grave difficoltà”.

Intanto, l’incontro dei sindacati e del sindaco Carlo Giacobbe davanti al prefetto Nicoletta Frediani ha portato ad un nulla di fatto. Alla riunione non era presente il commissario straordinario. I lavoratori non sanno ancora quando riceveranno gli stipendi pregressi e anche l’aspetto gestionale della casa di riposo è avvolto nelle nebbie: non si sa ancora, infatti, quale sarà il soggetto che a partire dal primo novembre subentrerà alla Fondazione Ferrero.

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