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Articolo n° 36666 del 08/10/2008 - 12:09

Un episodio di ingratitudine

In Via Matteotti a Pietra Ligure un giovane di colore chiedeva l’elemosina dicendo di avere fame. Una signora, passandogli davanti gli offrì un panino, appena comprato. Il giovane lo accettò e la signora fatti alcuni passi si fermò a parlare con un’amica.

Con la coda dell’occhio osservò il giovane che, alzatosi dalla panchina sulla quale era seduto, andava a gettare il panino nel bidone dell’immondizia. La signora ritornò sui suoi passi e fece notare al giovane la brutta azione da lui compiuta… Lei se ne andò inc… nera, lui continuò indifferente la sua questua.

Un lettore

Redazione

25 commenti a “Un episodio di ingratitudine”
cobra ha detto..
il 8 ottobre 2008 alle 14:12

La cosa che a Tutti apparirà certa è che la Signora non sarà accusata di razzismo; infatti la medesima
si è allontanata, dopo l’episodio, in…..ta NERA!

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lui la plume ha detto..
il 8 ottobre 2008 alle 15:21

Leggendo questa notizia in ottica diversa noto che quasi tutti i fumatori buttano cicche e pacchetti vuoti per terra mentre il panino e’ stato buttato nel bidone della immondizia …. tutto sommato ……

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serpe01 ha detto..
il 8 ottobre 2008 alle 18:35

probabilmente per lui era non mangiabile,

cosa conteneva?
carne di “porco”
moltissimi di questi migranti
sono musulmani,
ha quindi preferito la fame
al peccato
in questo caso sono
da ammirare

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BOBOCRI ha detto..
il 8 ottobre 2008 alle 19:21

cari serpe 01 e lui la plume sicuramente il ragazzo e’ stato molto educato ed e’ da ammirare per la devozione alla sua religione ma sicuramente la signora e’ stata gentilissima e forse troppo buona ma da domani sicuramente il panino a mezzogiorno sara’ sul tavolo ciao

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AA ha detto..
il 8 ottobre 2008 alle 22:57

Non c’è molto da scandalizzarsi… serpe, seppur con il solito disprezzo, ha ragione! Il panino conteneva probabilmente prosciutto (come la maggior parte dei panini italiani) e il ragazzo evidentemente era musulmano. Rispetto qualsiasi religione (tranne quelle sataniche o inneggianti forze malvagie) ma spesso mi chiedo se non è solo l’ignoranza a generare questi dogmi che in un paese come il nostro non hanno senso. Sinceramente non so per quale ragione il Corano vieti la carne di maiale ma certo è una regola stupida specialmente per chi ha fame (e per essere “bipartisan”, è un dogma stupido tanto quanto il divieto della Chiesa Cattolica di usare il preservativo, unica barriera all’Aids, soprattutto in Africa)

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 09:04

Una volta, quando lo Stato era assente, un modo per regolare la vita sociale era compito della Religione e questo anche nell’alimentazione. Il divieto di mangiare certi cibi , facilmente deteriorabili, on c’erano frigoriferi , o disintosiccarsi una volta all’anno ( Ramadan o Quaresima ) non potevano essere Legge dello stato. Se i cattolici fossero all’antica il Venerdì non dovrebbero mangiare carne. Forse conoscere meglio le Religioni porterebbe a un rispetto delle idee , non dei delinquenti, che oggi è venuto a mancare. Forse il Golosastro potrebbe dirci quale e quanto sia stata importante la cucina dei Monasteri per insegnare , con il cibo , a prevenire malattie come la pellagra o lo scorbuto, oppure quanto siano stati importanti i crauti nella storia della navigazione dando un vantaggio enorme ai paesi del Nord Europa. Misteri della cucina o dogmi religiosi ??

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kenshiro ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 12:44

Innanzitutto credo che sei hai VERAMENTE fame, non guardi molto a cosa c’è nel panino ma lo mangi, si chiama istinto di sopravvivenza… in ogni caso se non lo voleva mangiare perchè conteneva prosciutto o carne di “porco” poteva semplicemente riconsegnarlo alla signora che, sicuramente, avrebbe trovato il modo di non buttarlo!!!
Questo è stato un gesto profondamente MALEDUCATO ed è assurdo giustificarlo con la scusa che i musulmani non mangiano carne di “porco”, anche perchè mi risulta che i musulmani non dovrebbero bere alcoolici e sottolineo dovrebbe in quanto sono sempre più i musulmani con in mano una bottiglia di birra. Allora la carne di porco no ma gli alcoolici si? Sono solo scuse per sminuire un gesto irrispettoso della buona azione fatta dalla signora ed è un gesto irrispettoso sia se fatto da un musulmano che da qualsiasi altro essere umano!!!
E ora datemi pure del razzista tanto son sempre in voga le ETICHETTE … puah!

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goFFi ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 13:31

Leggendo i commenti che avete scritto ( apparte alcuni ) sembra quasi che la signora abbia sbagliato a fare carita’. Siete veramente ridicoli. Voglio vedere se gli dava una birretta o altro se la buttava.. PA TE TI CI.

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cobra ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 14:17

La Lettrice, colpevole di aver voluto fare una buona azione, ha donato allo sfortonato Famelico immigrato, un PANINO APPENA COMPRATO.
Ritengo si potesse trattare di pane appena comperato dal panettiere sotto casa poi, non ne comprendo il motivo qualcuno ha voluto farcirlo con della carne suina; nella nostra terra questo
animale è sempre esistito e, chi lo alleva, potrà testimoniare che dalla sua macellazione che non avviene con il sistema halal, non viene scartato nulla o quasi.
Noi facciamo parte di un Paese con queste abitudini e quindi, perchè sceglierlo per potervi eleggere la propria dimora?
Perchè, con la cortesia con la quale gli era stato donato, l’immigrato non ha rifiutato o restituito
quanto gli veniva donato e, non dovuto?

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Fgerry ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 15:33

boh…di sicuro se lo incontravo io non gli davo un panino. se lo vada a sudare così lo mangia come vuole, anche con la carne di struzzo se vuole. ma roba da matti…

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goFFi ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 18:11

Ripeto il commento perchè non mi ha preso le frasi.

doveva chiedergli “Scusi è vegetariano?” o “è allergico a qualche alimento?” o “di che religione è?”

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Il Golosastro ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 19:33

Come sapete, non sono solito intervenire con commenti, se non di risposta a commenti fatti alla mia rubrica.
Quindi passerò oltre alla leggerezza con la quale si affrontano problemi legati alle religioni non nostre, segnale comunque di non interesse ad approfondire tematiche che riguardano la cultura in generale, nostra prima che degli altri, e rispondo (ringraziandolo per la sua bontà) a Bruno che spesso mi chiama in causa in argomenti che tanto mi appassionano.
E gli rispondo promettendogli non solo un breve commento, bensì un vero e proprio articolo…qualche giorno per portare a termine degli impegni lavorativi e ci faremo una passeggiata fra antichi castelli e evocativi manieri..a scoprire che..ad esempio..la forchetta fu utilizzata per molti secoli solo dai nobili; visto che la nostra religione bollava come peccato di gola la fame dei poveri e i buoni Prìncipi sì bisbocciavano, ma non toccando il cibo ritenuto non impuro..ma corruttore! O scopriremo che centinaia di donne finirono al rogo per una non corretta gestione delle scorte di graminacee. E…più ci penso più si aprono cassetti della memoria..o meglio dire..dispense..scopriremo che l’amaro nasce per mantenere più a lungo i poteri delle erbe officinali. Posso solo anticiparvi che le istituzioni religiose sono state sempre innovatrici e..depositarie delle tecniche di vinificazione..distillazione etc…non a caso…gente spenderebbe centinaia di euro per bersi un…Dom (Don) Perignon! Ah…un pò di pubblicità…Sabato 25 Ottobre gita al Salone del Gusto…per maggiori info..leggete il mio articolo che uscirà a brevissimo. Saluti Golosi

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 20:07

Chiarimento Ho solo commentato l’origine dei cibi, non certo giusficatata la maleducazione , se non peggio dell’individuo. Simile episodio tra l’altro, non è nuovo, era capitato anche al Parroco di Albissola dove la focaccia (liscia) era finita nel cestino

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lui la plume ha detto..
il 9 ottobre 2008 alle 23:19

Ma siamo sicuri che questo panino fosse farcito?

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Gia.ce. ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 10:30

Per evitare ulteriori …. arzigogoli intervengo io, la diretta interessata.
Ero appena uscita dal panettiere, avevo in borsa solo due panini e mezzo: mezzo me lo ero già mangiato, così, liscio, morbido e croccante (era una “lingua”, per chi è di Pietra e va dalla Noia a prendere il pane sa di che cosa si tratta).
Mi ha fatto il gesto che aveva fame e io gli ho fatto vedere il panino (quello intero) e gli ho chiesto se lo voleva. Lui l’ha preso e io mi sono allontanata.
Il resto ….. l’hanno già scritto.

L.C.

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serpe01 ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 10:39

caro,
“lui la plume”
una volta tanto ho voluto essere buono
ed ho cercato di giustificare “il mendicante”,
ma se fosse come tu dici,
allora veramente questi sono dei provocatori
che meritano poco o niente
che vadano a lavorare….
altro che razzisti,non siamo noi
i razzisti………sono loro

sto aspettando gli interventi dei
bravi ……..sinistri

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milena d ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 11:21

Non volevo intervenire, ma… non riesco a trattenermi.
Con tutto il rispetto per la signora, per il suo caso e la sua legittima offesa, ho notato che questa lettera e’ l’articolo che in questi giorni colleziona di gran lunga piu’ commenti e scalda gli animi.

Parole chiave, immigrazione, elemosina, persona di altra razza, probabilmente religione, probabilmente extracomunitario, gesto ineducato… e giu’ commenti e discussioni.

Finche’ andremo avanti cosi’, i piani di distrazione mediatica andranno a gonfie vele, (non mi sto qui riferendo a IVG, sia ben chiaro) e politici, affaristi, speculatori di varia forma e natura e colore politico e interessi e obiettivi, dal piano locale a quello nazionale e internazionale, potranno continuare a fare i loro affari indisturbati.

Noi vivremo in mezzo al cemento inutile, avremo scuole e servizi sempre piu’ inefficienti, un ambiente devastato, rimarremo in coda nel traffico, perderemo i nostri risparmi, respireremo essenze di carbone e inceneritori, saremo fosforescenti per il nucleare, saremo senza lavoro o con lavori precari, dimenticheremo qualsiasi idea di progresso civile e sociale, di comunita’ viva e attiva, prevarranno diffidenze, malcontento, guerre fra poveri…ma continueremo indisturbati queste belle discussioni da bar sport.

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BOBOCRI ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 13:37

nel mio precedente commento forse sono stato troppo educato il mio vero pensiero e’ che la signora L,C. e’ stata troppo buona . alla domenica davanti alla basilica ci sono sempre due persone che chiedono l’elemosina finita la funziome vanno in via montaldo sui gradini del ex nazionale a contare i soldi e io personalmente ho visto i telefonini che hanno questi due mendicanti e vi assicuro che col mio stipendio e una famiglia da mentenere mi ci vorrebbero minimo sei mesi di risparmi per permettermelo e adesso non ditemi che sono stranieri e x telefonare a casa loro servono telefoni satellitari e come dice un mio amico l’italia agli italiani la liguria ai liguri e pietra ai pietresi rispettare le regole ciao

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serpe01 ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 15:44

certo diventeremo fosforescenti,
ma il panino dov’è finito??????
e quì cadono anni di cultura buonista,
io non ci volevo credere,, la mia parte
di buono mi ha suggerito una giustificazione,
non l’avessi mai fatto

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serpe01 ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 16:01

certo l’abbiamo sempre saputo,
noi siamo persone da………..bar
voi da discussioni alla normale di pisa

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cobra ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 16:37

Gentile Sig.ra milena d, non voleva intervenire ma……non è riuscita a controllarsi, male, molto male;
se fosse riuscita a controllarsi non sarebbe caduta in queste discussioni da Lei definite da bar sport, io non frequento bar e, pertanto non saprei giudicare la sua decisione.
Tuttavia, per un semplice panino che, alla luce dei fatti, non doveva essere donato Lei, è riuscita ad estrapolare tutto lo scibile umano dimenticando i diritti civili decantati e presagendo una fine del mondo, la quale ci sarà come è destinata a finire ogni cosa, non dipende dalla nostra volontà.
Ma comunque, al solo fine di poter rendere meno triste la giornata, ci suggerisca quel bar dove si
portano avanti questo tipo di discussioni, il riso fa buon sangue e se si può alleviare il fardello giorna=
liero con una risata non la si deve negare a nessuno.

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fra ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 18:49

Mi permetto anche io di intervenire sulla questione. Il bello e il brutto del poter commentare liberamente è che inevitabilmente si finisce a mio parere ad andare un pochetto fuori tema. Assodato che la persona che ha ricevuto il panino non avrebbe dovuto buttarlo via, assodato che il panino era vuoto e perciò non avrebbe avuto motivi religiosi che impedivano di nutrirsene, mi chiedo perchè alla fine si tira sempre in ballo la politica. Perchè c’è sempre qualcuno che ci mette in mezzo la sinistra o la destra? Poi trovo davvero offensivo che ci si possa permettere di criticare a priori una religione e una cultura diversa dalla nostra, trovo oltremodo sgarbato che si debba scrivere frasi “la liguria ai liguri”, visto che nella maggior parte delle famiglie liguri ci sono state persone che dalla Liguria sono partite per cercare lavoro in altri paesi o persone che da altre regioni d’Italia son venute in Liguria per lavorare(e badate, di disgraziati tra i liguri emigranti ce ne erano, così come tra gli extracomunitari da noi ora, ma da noi ci sono anche tante persone straniere che lavorano onestamente, ma questo sembra che non interessi a nessuno).
Mi chiedo, ma non vi è venuto il dubbio che la persona in questione sia stata solo semplicemente e vergognosamente maleducata a buttare il pane? O vi siete tutti fermati alla prima riga della notizia, in cui era sottolineato il colore della pelle?

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joeblack ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 21:29

Posso, anzi devo.
Si devo perchè credo di aver risolto il problema che sembrerebbe, in seguito scopriremo il motivo,che ha interessato molto i lettori/commentatori “SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA” i quali, pur conoscendo
il vero motivo forse, cercano inutilmente di manipolarlo per convincere o giustificare qualche cosa.
Non perdo tempo a commentare i Nostri Emigranti per i quali l’Odissea risulterebbe solo un piccolo
capitolo delle loro vita, in molti casi sprecata, per NULLA, con chi adesso PRETENDE ancora.
In questa storia, non triste ma pretestuosa, l’unica colpevole è stata la lettrice che ha creduto alla
Bontà come una dea, in qualcosa in cui credere dimenticando forse un vecchio adagio popolare che
recita: ” Non far male che è peccato, non far bene che è sciupato”.

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vespa ha detto..
il 10 ottobre 2008 alle 23:17

Quando vedo un “giovane” (il colore della pelle non conta) che fa la questua, penso sempre che dovrebbe andare a lavorare e di conseguenza a guadagnarsi almeno il necessario per vivere.
Se fanno la questua non lo fanno per fame, ma solo per i soldi………………..

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re artu ha detto..
il 15 ottobre 2008 alle 13:05

siamo pazzi buttare via il pane vergogna !!!!!!!!!!!!!!! se non ti piace il nosro pane stai a casa tua questo maleducato e’ indifendibile ancora vergogna

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