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Trasporti: troppi Tir stranieri coinvolti in incidenti

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Regione. I mezzi pesanti con targa straniera risultano coinvolti nel 16% degli incidenti gravi verificatisi nell’ultimo anno sulla rete stradale italiana. Una percentuale impressionante, secondo Trasporto Fiap-Unito, se si considera che nel 2004 la percentuale era del 4%.

“Il cabotaggio stradale, cioè la possibilità concessa ad un vettore comunitario di effettuare servizi di autotrasporto aventi origine e destinazione in un Paese membro, con la sola licenza comunitaria, – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito Fiap – ha provocato danni non solo sui bilanci dei vettori italiani ma anche sul livello complessivo della sicurezza stradale”.

La questione sarà al centro, sabato 25 ottobre, a Genova, di un’assemblea di autotrasportatori durante la quale Trasportounito presenterà il suo gruppo dirigente. Nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati raccolti da Trasportounito, i controlli svolti dalla Polizia stradale hanno evidenziato come il 19% dei Tir con targa extracomunitaria che circolano sulla rete italiana sia fuori regola con gravi carenze sui mezzi ma anche sulla professionalità dei conducenti.

“Ma il peggio deve ancora venire – sostiene l’associazione -. Dal 1° maggio 2009, infatti, le imprese di autotrasporto di altri 7 Paesi dell’UE allargata (Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ungheria) potranno liberamente circolare sul territorio italiano e a questi Paesi si aggiungeranno, dal 1° gennaio 2010, anche la Romania e la Bulgaria.

“In tale contesto – sottolinea il segretario generale di Trasportounito – l’Unione Europea non è riuscita ad imprimere un sistema regolatorio capace di consentire una leale concorrenza: le norme di salvaguardia non sono mai state perfezionate, il periodo di permanenza di un Tir in altro Stato non garantisce uniformità; non esiste armonizzazione sui costi di produzione dei servizi”.

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