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Scuola, Savona si mobilita: in tremila al corteo foto

[image:9552:r:s=1]Savona. Agg. h 10:34 Il corteo dei manifestanti si è poi spostato in Piazza Mameli, percorrendo via Cavour. Ora il presidio di studenti, insegnanti e genitori è ritornato in Piazza Sisto dove è in corso un comizio. Il Coordinamento studentesco ha chiesto un incontro con il Prefetto di Savona Nicoletta Frediani.

– La protesta della scuola ha invaso le vie e le piazze di Savona. Questa mattina oltre tre mila persone (poco più di un migliaio secondo la Questura) tra studenti, docenti, genitori, hanno manifestato contro il decreto Gelmini varato dal Governo. Presenti le organizzazioni sindacali e alcuni sindaci del savonese, oltre a numerose delegazioni provenienti dagli istituti di tutta la Provincia savonese, elementari, medie e superiori.

Anche Savona, quindi, come altre città liguri e italiane, si mobilita a salvaguardia dell’istruzione pubblica. Il presidio è iniziato alle 8 e 30 in Piazza Sisto, in questo momento il corteo ha raggiunto Piazza Saffi, davanti alla sede della Prefettura, bloccando la circolazione del centro cittadino.

“La Cgil condivide e sostiene questa manifestazione, riteniamo sbagliato il decreto del Ministro Gelmini, che prevede tagli pesanti in diverse direzioni, senza procedere ad un vera riforma organica per migliorare la scuola e l’università pubblica – afferma ad IVG.it il segretario provinciale della Cgil Francesco Rossello -. Per il savonese a rischio ci sono molti istituti dell’entroterra, senza considerare l’aumento di costi di trasporto per i comuni, in particolare quelli più piccoli, per gli spostamenti degli alunni”.

“La manifestazione savonese – prosegue la dirigenza della Camera del Lavoro – è stata assolutamente pacifica, accompagnata da slogan e musica, colorata da molti cartelli a difesa della scuola pubblica, da striscioni e da bandiere”.

I vertici del sindacato confederale esprimono poi soddisfazione per la riuscita dello sciopero non solo tra gli studenti, ma anche tra il personale docente ed ausiliario, con una percentuale di adesione senza precedenti che ha porttato molte scuole a non aprire neppure i battenti.

Per vedere tutte le foto della manifestazione clicca qui

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Commenti

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  1. BrioLenin
    Scritto da BrioLenin

    complimenti al signor Cobra che ha dato vita ad un intervento azzeccatissimo…
    infatti come al solito chi critica gli studenti e i manifestanti lo fa con i soliti pessimi pregiudizi…
    Noi studenti siamo i primi a dire che l’istruzione pubblica così come è oggi è carente e piena di sprechi, siamo i primi a volere una riforma che renda più valida la nostra istruzione, gratuità e di qualità….
    ma siamo anche abbastanza intelligenti da capire che i problemi e gli sprechi non si possono eliminare con i tagli “a babbo” così come vengono portati avanti con la 133, con accordo tra Tremonti e Gelmini…
    cifre nette che si aggirano attorno agli 8 miliardi di euro in 3 anni per la scuola pubblica e 1,5 miliardi di euro per l’università in 5 anni….tagli ai servizi e al personale (solo a genova spariscono 501 dipendenti, noi di scienze politiche ad esempio perderemo alcune figure amministrative che ci permettono di seguire le prassi burocratiche per l’erasmus, non avremo più i fondi necessari per ottenere una sede unica per tutti i corsi e rimarremo sballottati per tutta la città in aule di fortuna)…

    La Gelmini è un pò come un dottore medievale che di fronte all’influenza della nostra istruzione pubblica vuole farci credere che la cura migliore sia un bel salasso…

    Intanto i fondi che a noi vengono tolti verranno poi riutilizzati per salvare le banche e gli istituti di credito che hanno fatto i soldi sui risparmi della gente senza regole o tentando di scavalcarle…
    e intanto la spesa militare continua ad aumentare….

    Bel modo per investire sul futuro di questa società…

    Prima di criticare e sputare sentenze siete invitati a informarvi sulle ragioni e sulle piattaforme del movimento studentesco…che ricordo essere apartitico in quanto unisce studenti di destra e di sinistra nella comune lotta per difendere il diritto allo studio di tutti!!!

    Cristian Briozzo

  2. Bill Fraser
    Scritto da Bill Fraser

    Complimenti Sig. Cobra (o Cobram come quello di Fantozzi) ha ragione Lei, la colpa è di quei fannulloni dei Sindacati (meno male che c’è Brunetta).
    Sono un genitore “munto” da una figlia che oggi alla manifestazione c’era.
    Le posso assicurare che i ragazzi, da questo punto di vista sono informatissimi e, a differenza di Lei, sanno discernere da ciò che è la scuola oggi (seppure con molte disfunzioni) e quallo che la scuola potrebbe (anzi mi sa tanto che dovrei dire potrà) diventare.
    Da questo punto di vista, e da lavoratore che gode solamente del periodo di ferie da tutti conosciuto, sono anche fiero che mia figlia abbia partecipato.
    I Lavoratori della Scuola (vede, lo scrivo con la maiuscola) sembrerebbe abbiano molti privilegi ma, ne è poi così sicuro?
    O forse Lei, caro Sig. Cobra, fa parte di quella categoria di persone che ama insegnare a qualunque categoria di Lavoratori a fare il proprio lavoro?
    Lo sa che i campioni in fatto di Baby pensioni sono proprio i politici?
    Lo sa che, tra le altre cose, il buco nelle pensioni è anche dovuto al fatto che molte persone le tasse non le pagano perchè non denunciano nulla – anche se magari si spacciano per fior di imprenditori?
    Ma, leggendo bene, mi sa che ha ragione lei; da domani tutti a scuola, poco importa se si tratterà di un’istruzione di serie b, volendo (e avendo la possibilità economica) potrò sempre far laureare mia figlia in qualche università del sud proprio come il ministro Gelmini.

    P.S. e le differenziali le vogliamo ripristinare o no?

  3. Scritto da antonio gianetto

    Il link che avevo segnalato è stato censurato, per sapere a chi mi volevo riferire, basta scivere sul motore di ricerca, romolo e remolo.

  4. cobra
    Scritto da cobra

    Che cosa penseranno gli studenti che oggi hanno manifestato per mantenere in piedi una scuola poco funzionante.
    Cosa penseranno i figli di lavoratori che lavorano almeno 36 ore alla settimana, che godono solo del
    periodo di ferie che tutti conosciamo, che non hanno ponti Natalizi, Pasquali e settimana bianca.
    Certo ai ragazzi nessuno avrà ricordato che, proprio dalla scuola con il consenso dei sindacati, è
    partito l’imput per mettere in crisi tutto il sistema pensionistico nazionale:”le FAMIGERATE baby pensioni, seguite da altre benemerite categorie.
    E’ sicuro che gli organizzatori della manifestazione, si saranno scordati di dire ai giovani tutto questo e, di dire anche che proprio loro, i nostri giovani saranno le vittime di questo futuro, voluto non adesso ma in un passato per il quale piangeremo ancora.
    Coloro che studiano devono essere distinti da coloro che non studiano, da perditempo che si recano a
    scuola solo per l’obbligo e, successivamente, per mungere i propri genitori.

  5. Scritto da antonio gianetto

    Non vorrei che qualcuno pensasse che, con quanto scritto in precedenza, volessi offendere i Nostri studenti, ai quali va tutta la mia solidarietà.
    Volevo soltanto, far presente che gli errori, li commette anche, cadendo nel ridicolo, chi vuole riformare la Loro scuola.