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Scajola inaugura il Salone Nautico di Genova

[thumb:7122:l]Liguria. Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha inaugurato stamani il 48/mo Salone Nautico Internazionale di Genova. Arrivato nell’area espositiva via mare a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, Scajola è stato accolto dal picchetto d’onore sulla terrazza del nuovo padiglione B alla presenza delle autorità civili e militari e dei sottosegretari alle Infrastrutture Roberto Castelli e alla Difesa Guido Crosetto. Ad accogliere il ministro il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il presidente della Provincia Alessandro Repetto ed il sindaco Marta Vincenzi.

“L’aumento della nautica rispetto all’anno precedente è di più del 25%. E’ un settore trainante che aiuta l’export italiano”, ha detto il ministro. “Se pensiamo che in questo momento di crisi economica del panorama internazionale l’export italiano è cresciuto in confronto all’anno scorso dell’8% – ha proseguito Scajola – significa che le nostre imprese di qualità che hanno puntato sull’innovazione e la tecnologia sono riuscite a dare un contributo e ad aiutare la nostra difficile situazione dell’import-export”. “Una situazione difficile – ha aggiunto il ministro – perché abbiamo una bolletta energetica di 60 miliardi di euro all’anno che viene pareggiata dall’export italiano, e in questo la nautica è un settore trainante”.

Scajola è tornato anche sul tema delle infrastrutture: “Se Genova e la Liguria e quindi l’Italia vogliono diventare la porta dell’Europa del nord e del centro sul Mediterraneo, il Terzo Valico è una infrastruttura indispensabile. Bisogna avere più coraggio – ha proseguito – e capire che è il tempo delle decisioni non delle politiche del no, non dei veti su ogni cosa”.
“Col nuovo governo – ha proseguito – abbiamo inserito subito il Terzo Valico nei nostri obiettivi e nel piano delle infrastrutture ferroviarie, così come il completamento del raddoppio e dello spostamento della ferrovia a binario unico nel ponente, così come la Pontremolese. Ma qui dobbiamo avere una grande attenzione anche alle infrastrutture stradali. C’é il problema dell’attraversamento di Genova che dura dal primo progetto del 1991, addirittura già finanziato, ma che non è stato realizzato a causa delle discordie sul territorio. I liguri pagano già nel pedaggio autostradale il costo per l’attraversamento di Genova e invece non c’é ancora il progetto perché non si sono messi d’accordo”.

Il ministro Scajola e il presidente di Ucina Anton Giulio Albertoni hanno poi firmato un accordo a sostegno dell’internazionalizzazione della nautica. L’intesa operativa vedrà il supporto tecnico dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (Ice). “E’ il rinnovo di un accordo fatto nel 2004 che serve ulteriormente ad internazionalizzare la produzione di qualità del settore nautico nel mondo”, ha affermato Scajola. Nel suo intervento il ministro ha sottolineato l’impegno del governo per la promozione della nautica da diporto sui mercati esteri “soprattutto quelli che soltanto di recente si sono imposti nell’economia mondiale”. Grazie all’intesa con Ucina verranno realizzate azioni congiunte di comunicazione e collaborazione in occasione delle prime internazionali come l’Expò di Shangai del 2010 e le più importanti manifestazioni dedicate alla nautica in India, Cina e Brasile. “Iniziative mirate – ha precisato Scajola – saranno rivolte ad aree con alto potenziale di sviluppo, quali i Caraibi, il Messico ed il sud America, con l’obiettivo di agevolare la presenza diretta ed il radicamento delle nostre imprese”.

Infine una battuta sulla necessità di semplificare l’apparato normativo del settore nautico: “Il nostro obiettivo è ammodernare e semplificare la disciplina giuridica del settore della nautica per consentire un più facile accesso al diportismo e aprire nuove prospettive di sviluppo”. Il ministro ha assicurato l’impegno del governo a rispondere alle richieste di Ucina, l’Associazione delle Industrie della Nautica. “Ci impegneremo – ha affermato Scajola – per rivedere il codice della nautica, da poco varato ma che ha già mostra alcuni ritardi, per il regolamento dei super yacht e per varare una normativa sulla locazione”. Il regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto, atteso da due anni, semplifica e razionalizza le procedure per le unità da diporto e interviene sulla sicurezza della navigazione. “Abbiamo introdotto una novità di rilievo: la patente nautica per le persone disabili – ha detto Scajola – che consente anche a questa categoria di amanti del mare di condurre unità di lunghezza fino a 24 metri”.

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