Savona, gli studenti consegnano il documento della protesta al prefetto
Savona. Una delegazione degli istituti superiori savonesi, in rappresentanza degli studenti dell’intera provincia, è stata ricevuta stamane nel Palazzo del Governo dal prefetto Nicoletta Frediani. I giovani nell’occasione hanno consegnato un documento, siglato dal Coordinamento degli Studenti Savonesi, in cui vengono espresse preoccupazione per l’impatto che la riforma Gelmini potrà avere nel mondo della scuola e solidarietà verso le ragioni della protesta dei lavoratori dell’istruzione. Dalla Prefettura è poi giunta la conferma che il corteo si è svolto in una maniera pacifica e totalmente non violenta, salvaguardando anche le libertà di chi, non condividendo la protesta, ha deciso di non aderire.
L’iniziativa di piazza contro il decreto approvato ieri in via definitiva ha preso il via in piazza Sisto IV, quindi il corteo si è snodato per le vie cittadine con la partecipazione di studenti, insegnanti, genitori e cittadini. Oltre quattromila persone, secondo gli organizzatori; poco più di un migliaio secondo la Questura. La Flc Cgil di Savona ha espresso soddisfazione per la riuscita della protesta che, non solo tra gli studenti ma anche tra il personale docente ed ATA nelle scuole ed istituti della provincia di Savona, ha registrato un’alta percentuale di adesione, con molte scuole che non hanno neppure aperto i battenti.
La manifestazione savonese è stata accompagnata da slogan e musica, colorata da molti cartelli a difesa della scuola pubblica, da striscioni e da bandiere. Il corteo è alla fine tornato al canto di “Bella ciao” in piazza Sisto, da dove era partito. Il documento consegnato dagli studenti savonesi in Prefettura sarà trasmesso al Ministero dell’Istruzione.
43 commenti a “Savona, gli studenti consegnano il documento della protesta al prefetto”
oltre alla classica “o bella ciao” è stato fantastico il coro bipartisan che abbiamo lanciato noi del Liceo G.Bruno :
“Una mattina mi son svegliato
o scuola ciao scuola ciao scuola ciao ciao ciao
ed ho trovato questo decreto
che vogliamo abolir”
slogan tutto di noi studenti ;-)
Saluti manifestanti
Cristian Briozzo
concordo pienamente con alassino….tornate a studiare……e lo dico da studente che ha finito da un anno e mezza l’università….non hanno senso questi scioperi…perche si sa benissimo che il 90 % degli studenti fa sciopero solo per non stare un giorno in aula davanti ai libri…
Ragazzi è così che vi voglio! che non si pensi che tutto sia finito perchè noi possiamo farcela, naturalmente se si è uniti!!!
e poi anche se alcuni la fraintendono bisogna promuovere l’occupazione delle scuole perchè non stiamo scherzando hai capito Gelimiii?????????
bacioni e w il g Bruno (siamo i migliori)
LaKikkaRossa… visto che 6 così accanita contro il decreto Gelmini… potrei sapere le motivazioni che ti hanno portato a scioperare e a fare occupazione? quali sono le novità introdotte dal decreto?
commenti ridicoli , presuntuosi, e pieni di pregiudizi…
gli studenti stanno lottando per il futuro di tutta l’Italia e c’è gente provinciale come voi che non è in grado di aprire gli occhi…limitati alla faziosità dei partiti e all’ideologismo del “difendiamo ciò che ci dicono esser giusto senza un minimo di giudizio critico”….
Sempre le solite critiche qualunquiste….leggetevi i miei interventi negli altri articoli…leggete per quale motivo noi studenti siamo a manifestare….e sono ridicoli anche certi servizi televisivi….a me è stata fatta un intervista che è durata circa 1 minuto e mezzo in cui spiegavo le ragioni della nostra lotta…in onda è stato mandato uno spezzone di 3 secondi in cui incito gli studenti vicino a me a urlare…e questa è informazione????
Se volete rimanere nel vostro guscio di ignoranza e provincialismo fatelo pure…
lasciate noi a lottare per il futuro dell’italia…voi rimanete pure a guardare….non abbiamo bisogno dei presuntuosi uomini di partito e di fede televisiva…
Il movimento studentesco non lo conoscete minimamente….non sapete che dietro a questa manifestazione per il solo G.Bruno ci sono stati:
1 assemblea studentesca informativa partecipatissima (900 e passa studenti all’ambra) con tanto di comizio non autorizzato in via enrico d’aste
1 Comitato studentesco molto partecipato con tutti i rappresentanti delle classi
3 giorni di volantinaggio nelle classi con volantino esplicativi dei 2 decreti che colpiscono l’istruzione pubblica
Ridicoli…informatevi prima di parlare!!
Cristian Briozzo
interessantissimi i dati di gimmy84, lei e la sua sapienza mi colpite…
i suoi sondaggi sono addirittura più credibili di quelli dell’istat….e per di più lei ha sbrogliato i dati rapidissimamente….però in quel 100% che lei ha intervistato e analizzato al fine del suo sondaggio mi sa che si è dimenticato di tutti gli studenti del G.Bruno e di tutti gli studenti che sono realmente scesi in piazza….che sono partiti alle 6:30 del mattino per andare sino a Savona…ovviamente…uno studente che fa sciopero per saltare scuola si alza 2 ore prima e sta fino alle 12 a manifestare…
concludo nuovamente con RIDICOLI
IL DECRETO GELMINI NON E’ UNA RIFORMA, MA INTRODUCE O REINTRODUCE PICCOLI, MA SIGNIFICATIVI CAMBIAMENTI. ANALIZZANDOLI COME GIOVANE GENITORE DI UN RAGAZZO DI 1° MEDIA SONO SODDISFATTO XCHE’ HO VISTO QUALCHE RIMEDIO AD UNA SCUOLA PRIMARIA SFASCIATA DA INSEGNANTI SPESSO DERESPONSABILIZZATI E POCO CAPACI.
BEN VENGA ANCHE SUGLI INSEGNANTI UN MAGGIOR RIGORE, CONTROLLO ED EFFICIENZA COME NEL MONDO NORMALE (PRIVATO).
CONSIDERO AUTOLESIONISTI QUEGLI STUDENTI CHE AIUTANO CHI LI PREPARA MALAMENTE : LA VITA NON FA SCONTI E “LA VOSTRA CRISI NON LA PAGHEREMO NOI” E’ UNA IDIOZIA XCHE’ GIA’ OGGI CON LE TASSE I VOSTRI GENITORI PAGANO TROPPO UNA MASSA ABNORME DI PRESUNTI INSEGNANTI.
CONFRONTATEVI CON GLI STUDENTI STRANIERI (O MIGLIORI) E RIFLETTETE CHE GLI STANDARD PER UN BUON POSTO DI LAVORO SONO SPESSO SUPERIORI A QUANTO SI RAGGIUNGE FREQUENTANDO LE SCUOLE ITALIANE (PUR ESSENDOCI QUALCHE ECCEZIONE)…
UN CONSIGLIO: MENO CHIACCHIERE E PIU’ CONOSCENZE
UN ULTIMO FATTO VISSUTO: MIA MOGLIE DOPO AVER LAVORATO REALMENTE NEGLI OSPEDALI ORA E’ NELLE COMMISSIONI D’ESAME UNIVERSITARIE E ASSEGNA VOTI IN TRENTESIMI, EBBENE GIUDICA LA PREPARAZIONE MEDIA DEGLI STUDENTI SCARSA ED IL LAVORO DELL’INSEGNANTE DI TUTTO RIPOSO RISPETTO AL PRECEDENTE.
ATTENTI QUINDI A NON DIVENTARE SERVI POCO CONSAPEVOLI DI UN CERTO CORPORATIVISMO
Signor Serravalle,
Visto che tutti qua passano il tempo ad accusarci di parlare per sentito dire, di fare slogan senza senso e di non essere informati…
mi illumini si quali possono essere questi cambiamenti significativi portati avanti dalla riforma gelmini…mi sfuggono non poco…mi piacerebbe proprio discuterne….mi illumini lei che è così informato, utilizzi il suo lume della ragione per scacciare le tenebre della mia ignoranza di studente servo della corporazione degli insegnanti….
e poi risponda anche ad una semplice domanda sulla legge 133, ma la più significativa, i problemi dell’università si risolvono con i tagli che porteranno le tasse e le rette universitarie ad una cifra che può variare tra i 3000 e i 5000 euro all’anno??? E’ questa la selezione che si vuole fare nell’istruzione?? le sembra selezione per merito o selezione per censo??…
A Lei la possibilità di illuminarmi!!!
Cristian Briozzo
Sig. Cristian Briozzo, mi complimento con lei per il tono aggressivo e intimidatorio dei suoi interventi, differenti dai commenti inviati dagli altri utenti, siano favorevoli o contrari alle proteste studentesche di questi giorni. Abbia un minimo di rispetto per coloro che sono stati studenti quando lei era ancora in fasce e hanno affrontato le problematiche studentesche prima di lei. Inoltre, lei insulta tutti coloro che non sono dalla sua parte? Definisce RIDICOLI tutti quelli che non la pensano cole lei? Si ricordi che in qualunque confronto dialettico chi denigra il proprio interlocutore è colui che si sente in difficoltà, è colui che non ha più argomentazioni valide. Ma d’altra parte già il nome utente BrioLenin la dice lunga.
Egregio Signor Serravalle, leggo con dispiacere il Suo commento al quale, per sommi capi, intendo replicare (anche se già meglio di me lo ha fatto BrioLenin).
Leggo che Lei parla di sfacio della Scuola Primaria…. lo sa, Signor Serravalle, che la Scuola Primaria (elementare) è, per ora all’avanguardia in Europa?
Lo sa, Signor Serravalle, che è all’avanguardia non solo per il livello di preparazione degli insegnanti, ma anche per quello fornito agli alunni?
I “pochi ritocchi” che la controrforma Gelmini apporta ci portano indietro di 50 anni.
E non mi si venga a dire che “abbiamo avuto tutti il maestro unico”.
La invito a recarsi davanti ad una qualunque Scuola Primaria; guardi i bambini, guardi quanto sono entusiasti di andare a scuola.
Lo eravamo altrettanto noi?
P.S. la vita non fa sconti ma….neppure la lingua italiana; XCHE’ – in italiano – si scrive PERCHE’ ma… forse Lei ha avuto il maestro unico sbagliato….
università
ho una figlia che fa il secondo anno
può scegliere tra una miriade di corsi,
corsetti,corsini…. spesso pleonastici
e ripetitivi…….una marea di docenti
in esubero………chi paga????????
e tutti gli altri costi conseguenti??????
io ho avuto un ventesimo degli insegnanti
di mia figlia
ma nella vita ho avuto risultati buoni
lo stesso
caro maury guarda che mi hanno insegnato di informarmi prima di parlare quindi non sono di certo il tipo che parla perchè tutti dicono di parlare … quindi non mettere in dubbio quello che dico perchè fidati ti sbagli… Ci ho passato una sera intera a leggermi interamente il decreto gelmini e tutto quello che viene spiegato in esso quindi risparmia le tue supposizioni..
e comunque mi rivolgo ad Argo, sinceramente non mi sembra che sia nessuno abbia denigrato nessuno, se mai lei per primo porta avanti una discriminazione contro un nome ..quindi…
scusate l ‘errore mi è sfuggito …”qui nessuno abbia denigrato nessuno..”
Egr. Sig . Serravalle:
A parte gli specchietti per le allodole (spot gelmini) quali il grembiulino (che già esiste), il voto in condotta (condivisibile dato che sarà impossibile tenere classi a partire da 29 bambini) e maestro unico (una testa pensa e ragiona meglio di tre? E con il costo di 1 insegnante e un quarto per ogni classe, quindi quale risparmio?) il decreto gelmini è un impoverimento della scuola pubblica a favore di quella privata e non ha nulla di significativamente migliorativo per nessuno.
Il modello di questa scuola elementare è internazionalmente riconosciuto come uno dei migliori in Europa e ce lo copiano in parecchi, anche se ultimamente i moduli non funzionano egregiamente come una volta grazie anche al lavoro operato dalla moratti. Sempre a riguardo degli insegnanti poco capaci, senza nulla togliere, ci ricordiamo chi ha immesso in ruolo tutti gli insegnanti di religione che sono potuti andare così a insegnare italiano o matematica senza aver mai passato un concorso? Insegnanti di religione tra l’altro scelti direttamente dalla curia sicuramente attraverso rigorosissimi test attitudinali e culturali !
Nulla da eccepire sul controllo professionale ma noti che per sua stessa ammissione sua moglie fa parte di commissioni universitarie ed ha a che fare con persone adulte capaci di badare a loro stesse. In Italia lo stipendio è inversamente proporzionale alle responsabilità che il grado di insegnamento implica: negli asili ora, con il decreto gelmini, ci saranno classi di almeno 29 bambini con il maestro unico e ci sarà la possibilità di mandare i bambini a partire dai due anni; alle elementari sono già state ridotte sensibilmente le ore di sostegno per i bambini portatori di handicap e con il maestro unico si andrà verso le classi differenziali in quanto ad un insegnante solo verranno affidati più bambini portatori di handicap; vogliamo parlare del semplice caso di quando un bambino di 5 o 6 anni deve andare al bagno? Lo sa che una maestra è responsabile della sua incolumità anche e contemporaneamente a quella della classe e come la mettiamo con il taglio del personale non docente? E le 24 ore settimanali di scuola? Faccia i conti vuol dire mezza giornata, suo figlio non faceva il tempo pieno? I genitori che lavorano entrambi come faranno? Mi dirà: “e le risorse (i maestri) che si libereranno con il maestro unico?” Certo che potranno fare il doposcuola ma sarà facoltativo, su richiesta dei genitori e quindi a pagamento dato che le varie scuole non hanno più neanche i fondi per le fotocopie e la carta igienica. Potremmo stare qui ancora a lungo ….
Ancora una cosa, meno chiacchiere e più conoscenze, soprattutto su ciò di cui si ha la pretesa di sparlare, ma probabilmente la salva la molto giovane età.
Attento quindi a non prendere idee altrui e farle proprie, anche se è molto più facile.
Signor Argo,
il suo intervento è stato illuminante, ha risposto a tutti i miei dubbi…quasi quasi ora acnhe io comincio a sostenere che la legge Gelmini e la 133 siano giuste….infatti le sue argomentazioni sono straccianti…
a parte quello mi illumini anche su dove i miei toni siano così sggressivi e denigratori…
detto poi da persone che accusano noi studenti, e quindi anche me, di essere ignoranti, di fare manifestazioni tanto per saltare scuola, di parlare perchè strumentalizzati dai partiti….è proprio il massimo….si il massimo dell’ipocrisia!!!
Attendo ancora delucidazioni su tutte le cose positive di questi decreti…
Al signor Serpe rispondo invece che la questione dei corsi in eccesso o dei corsi per 2 studenti sono sicuramente un problema della nostra università…a nostro parere (di noi studenti) però basterebbe mettere dei numeri minimi per corso, non superati i quali questi vengono eliminati, almeno l’anno successivo…
Invece se al problema dei corsi si risponde con un taglio netto di 1,5 miliardi di Euro scommettiamo che questi corsi non verranno eliminati? scommettiamo che invece ad essere eliminati saranno altre cose o che per mantenere sia i corsi in eccesso e inutili che i servizi necessari allo studente o tutte quelle spese amministrative verranno alzate le rette e le tasse universitarie???
Attendo risposte….possibilmente come quelle del signor Argo….realmente illuminanti
Cristian Briozzo
Gentile Bill Fraser
sono una di quelle persone che il signor ” BrioLenim , molto democraticamente , ha la bontà di definire “ridicole” , essendo di idee diametralmente opposte alle sue .
Alla luce della sua rosea visione della scuola attuale , gradirei mi indicasse la fonte corretta da cui ricava i suoi dati , e mi riportasse l’articolo di stampa secondo cui l’OCSE loderebbe l’Italia per aver messo in piedi un sistema scolastico di eccellenza . Cosa dicono dunque questi dati OCSE-PISA (2006) , che conosco io? Dicono che l’Italia spende per ogni studente un sacco di soldi .il che farebbe supporre che la nostra scuola sia tra le migliori al mondo? Decisamente no :
-Per quanto riguarda le risorse finanziarie, in Italia la spesa complessiva per l’istruzione scolastica è del 3,6% del Pil contro il 3,8% della media UE. Ma la spesa per studente è molto superiore alla media OCSE, con 7366 dollari per le scuole primarie ( 5450 dollari ,media OCSE) e 7938 dollari per le scuole secondarie ( 6962 dollari – media OCSE)
Ora veniamo alla qualità dell’apprendimento dei nostri studenti: le indagini PISA pongono l’Italia in fondo alle classifiche internazionali sull’apprendimento delle competenze di scrittura, di calcolo e sulle competenze scientifiche Punteggio dell’Italia – Posizione nel 2003 :
LETTURA : 20° posto
MATEMATICA : 26° posto
SCIENZE : 22° posto
Per forza , dice Lei , troppi alunni per insegnante . Non è così :
il rapporto insegnanti/studenti in Italia è fortemente squilibrato rispetto alla media europea. Nell’istruzione primaria, il rapporto è di 10,7 studenti per ciascun insegnante, il livello più basso tra i paesi OCSE e molto inferiore alla media OCSE che è del 16,9; nell’istruzione secondaria 11 studenti per insegnante (media OCSE 13,3).
Non mi pare ci si debba rallegrare .
Regards
Ragazzi non diteci di tornare a studiare!!!!perche noi lo stiamo e lo staimo gia facendo ma poi una mattina ci siamo svegliati O SCUOLA CIAO SCUOLA CIAO SCUOLA CIAO CIAO CIAO!!!!! io sono uno studente del liceo G.Bruno di Albenga che ha partecipato attivamente al corteo e x quello ke ho potuto vedere molti genitori e docenti c hanno appoggiato e nessuno c ha detto di smettere di protestare e di andare a studiare!!!!xkè protestare è un nostro sacrosanto diritto di cui nessuno c puo privare!!!quindi a tutte le persona ke c dicono di smettere di protestare dico di informarsi e di smettere di cercare di fare i “tappabuchi”della societa xkè voi dicendoci cosi c fate capira ke a voi del futuro del nostro paese non ve ne frega niente!!!xkè se ancora non ve ne siete accorti noi studenti piu grandi e non, SIAMO IL FUTURO DI QUESTO PAESE!!!!!!!!Ora che questo decreto è stato approvato non c feremeremo nelle nostre proteste,occupazioni e cortei o qualsiasi altra forma di protesta ke possa far senire la nostra voce!!!!!!!!!Concludo ringraziando tutti i ragazzi ke Giovedi 30/10/08 hanno partecipato al corteo!!!!GRAMNDI RAGAZZI!!!!!
SIAMO VENUTI FIN QUI SIAMO VENUTI FIN QUI XKé ABBIAMO DUE P…. COSIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!
per fortuna c’ è gente come l’ autorevole Bill Fraser….che sa davvero tutto…….
povera italia!!!! ma soprattutto poveri italiani….
dovremmo riuscire a diventare almeno ..” stupidi consapevoli” invece che ..” capre inconsapevoli”…
MA VALE LA PENA GUARDARE VERSO L’ ORIZZONTE …. E PENSARE …PENSARE …PENSARE…..DI ESSERE GLI UNICI DEPOSITARI DELLA VERITà….COME IL FAMOSO BILL FRASER…
x babajaga:
peccato che i dati da lei forniti non riguardino le scuole elementari (6 posto al mondo) e riguardino soltanto 41 scuole medie in tutta italia … questo la dice lunga sui modi che una parte ha di usare e fornire i dati a proprio piacimento.
Pensare che a questa maniera qualcuno ha pure vinto le elezioni.
Salut.
Gent.Sig. Babajaga
Sicuramente la questione dell’eccellenza della Scuola Primaria Italiana, sarà anche esagerata ma, il rapporto PIRLS 2006 sostiene che si piazza al 4^ 5^ posto nel mondo (dico 4^\5^ poichè il Canada è stato scorporato).
Comunque sia anche gli istituti possono avere i loro parametri di misurazione e i risultati possono variare a seconda del punto di vista (forse politico?) degli istituti stessi
Ciò non toglie che in entrambi i rapporti la Scuola Primaria (quella maggiormente penalizzata dalla Controriforma) è meglio piazzata rispetto alle medie ed alle superiori.
Ciò di cui non riesco a capacitarmi è il fatto che quando si pensa a modifiche del sistema scolastico la prima cosa che emerge è la magica paola “Contenimento dei costi”.
Nella scuola, nella sanità e, genericamente, in tutto ciò che è pubblico questo rappresenta il toccasana.
Nelle spese di rappresentanza no; in quelle militari meno che mai.
Interessante….
P.S. Sig. Roberto pur avendo in tasca solo pochi centesimi (non la verità), ho un grande rispetto per le capre…. Danno un ottimo formaggio….loro…
Che la nostra scuola non sia l’ eccellenza, mi sembra che lo abbiamo capito tutti, ma siamo sicuri che questo sia il modo per migliorarla?
Ricordo sempre quello che mi disse il comandante quando misi per la prima volta i piedi a bordo: adesso si dimentichi di tutto quello che le hanno insegnato a scuola e ricominci tutto da capo, purtroppo non si sbagliava!
Col tempo ho avuto modo di costatare che giungevano a bordo ragazzi sempre meno preparati alla vita di bordo. Non so come funzionavano le altre scuole tecniche, ma per quanto rigurdava il nautico, mi avevano riempito la testa di teoria, sicuramente necessaria anche quella, ma si erano completamenti dimenticati della pratica; ad esempio, in 5 anni di nautico, avevo preso in mano un sestante, soltanto una volta. Eppure, a quei tempi, quello era lo strumento principe per determinare la posizione della nave.
Vedendo gli studenti di oggi che ci sono in giro mi verrebbe voglia di rimettere le punizioni tipo bacchettate sulle mani…Fossi genitore sinceramente preferirei mandarlo in una scuola come era ai miei tempi piuttosto che in quella odierna,gli insegnanti avevano polso e non come ora che non sanno assolutamente farsi rispettare.
Ogni scusa è buona per non fare un c***o,ma ora sarebbe meglio che riniziaste a studiare e seriamente.
Avozio non stai scrivendo un sms e visto che questo è un post sulla scuola non mi sembra un bell’esempio….perchè e non xkè,che e non ke,ci e non c…anche gli accenti Ahi ahi così non va.Studia che è meglio
Sempre per Avozio
Non è che non ci frega del futuro del nostro paese,è che se il futuro del nostro paese siete voi allora lì sì che ci si preoccupa
Due verità:
1) i ragazzi sono molto più svegli della generazione 30-40 enni che credono a tutte le fandonie da Berlusconi
2) Il centrodestra ritiene utile solo ciò che produce denaro, perciò scordiamoci al più presto i corsi di sociologia o biologia (per dirne due) e un drastico taglio dei corsi di lettere (tanto insegnanti ne servono pochi e poi si sa sono tutti fannulloni).
Invece che copiare (basterebbe…) l’Europa rincorriamo il modello americano che si è dimostrato fallimentare soprattutto nella sanità (presto ci adeguremo privatizzando un po’ di ospedali). Parlando con qualche studente straniero ho capito che loro sono inorriditi da questa riforma perchè in tutto il resto d’Europa si fa l’inverso. Solo noi pensiamo che sviluppo si accompagni a tagli all’istruzione. D’altronde ascoltando certi ministri capisco che la scuola non deve essere stato un periodo molto felice della loro vita…
Posso … ” pongono l’Italia in fondo alle classifiche internazionali sull’apprendimento delle competenze di scrittura, di calcolo e sulle competenze ” ……penso che sia una buona norma indicare , quando si copia e incolla, la fonte dei dati , questo per consentire , eventualmente , di vedere in che contesto quelle cose sono state inserite in rete. In questo caso sono stati copiate +/- righe da una relazione della Confindustria Roma del Settembre 2006 . Scuola i numeri che devono cambiare. Allora mi sorge il dubbio che la Gelmini , ministro , di suo abbia messo solo il nome a un qualcosa già pensato e deciso da altri e molto prima, magari in periodo Moratti ( da vedere quanto la Moratti ci capisse di scuola ). Ma , se così fosse , mi sorge allora un altro dubbio e cioè quella , ventilata , idea della scuola a due velocità , la Tecnica e la Umanista , la prima per chi non può permettersi di mandare i figli all’Università e allora , come negli anni 50 , tutti Ragionieri , Geometri e Periti, la seconda la Classe Dirigente, titolata e laureata. a prendere il posto di papà o dell’amico di famiglia Ma … appunto ,una riforma .. che poi riforma non è pedagogicamente parlando ( vedesi Gentile per vedere cosa sia una riforma ) , non si inventa e allora cosa c’entra , adesso , tirare in ballo la crisi economica attuale , scoppiata poche settimane fa con una cosa pensata, appunto . minimo due anni fa ? sembrerebbe quasi una giustificazione più che una spiegazione e la cosa non è positiva. Che nella scuola , insegnanti e strutture , ci siano dei grossi problemi lo sanno tutti, primi tra tutti chi crea questi problemi e non penso al maestro di una pluriclasse nelle Valli di Cuneo ma alla moglie dell’Avvocato o Imprenditore che lo fa per snob ( parlo per Savona ma penso che sia così +/- dappertutto ),penso al Dirigente che usa la sua posizione con stile De Amicis datato primi ’900, penso ai concorsi truccati ,alle raccomandazioni , penso agli insegnanti che a inizio anno inseriscono la stessa cassetta usata già da anni prima, penso a tante cose ma nessuna di queste mi porta a vedere la loro soluzione nel maestro unico e nella diversa impostazione economica della scuola ( ripeto sono idee e progetti vecchi di anni e non pensate dall’attuale Ministro che in questo caso fa solo il portaborse ) che ha e si pone obiettivi ben diversi dal mero risparmio economico e assurdo cercare di spiegare o giustificare il tutto con il nome , altisonante, di prestigio , storico , di RIFORMA.
Curiosi e buffi…Gli unici giovani che protestano per tutelare i privilegi dei padri, dei baroni, dei professori.
E accanto a loro, e da loro incitati, sfilano.
Almeno quando organizzavo io gli scioperi al Liceo Classico Chiabrera avevo il piacere di avere contro tutto il corpo docenti, in testa la nota democratica Teresa Ferrando, che gli scioperi li ama solo quando sono del colore della sua rabbia. Rossi.
Bella ciao nel 2008? Auuufff….sbadiglio di noia….come tutte le cose vecchie di 60 anni…
Una canzone non la si critica certo per la sua vecchiaia ma per i suoi contenuti. Bella Ciao è simbolo di libertà da quell’autoritarismo che la parte politica del sig. Parino ha parzialmente rinnegato ma che sostanzialmente rimane ben presente nei cuori della maggior parte degli aderenti. A questo punto perchè non criticare anche l’Inno d’Italia che è decisamente più vecchio di Bella Ciao? A scanso di equivoci dico che mi piacciono entrambi!
La bufala dei 37 corsi della Gelmini finalmente svelata
26-10-2008
Sull’uscita della Gelmini, che ha denunciato l’esistenza in italia di 37 corsi di laurea con un solo studente, scrivevo ieri che forse una ministra farebbe meglio a lavorarci, su questo tipo di problemi, anzichè andare in televisione a denunciarli come se fosse un’inviata di striscia la notizia.
Ora però il mistero è chiarito, Mentana ha mandato i suoi inviati di matrix nelle università dove si sarebbero tenuti i corsi con un solo studente e ha scoperto che:
– I corsi denunciati come monostudenti hanno invece un numero regolare di studenti, intorno ai 50 e oltre;
– l’equivoco nasce da tabulati provvisori del ministero, dove il sistema informatico inseriva il numero 1 in attesa di ricevere i dati completi dei nuovi corsi;
– la notizia bufala è stata inserita per la prima volta alcuni anni fa nel famoso libro `La casta’ di Stella e Rizzo, basata appunto sul tabulato provvisorio, e da allora è stata ripresa decine di volte da tutti i giornali, ogni volta come se fosse una novità assoluta.
Ecco quindi chiarito come ha avuto l’informazione sui 37 corsi la ministra gelmini, che ne ha dato notizia in forma ufficiale in conferenza stampa, in piedi alla destra del premier silvio berlusconi. L’ha letta su un giornale che aveva evidentemente ripreso una notizia vecchia di qualche anno e anche fasulla, spacciandola per nuova. Ci ha creduto e ha pensato di rilanciarla per giustificare i tagli.
Tutto ciò è fantastico. No, di più, è simbolico. E’ molto simbolico. E’ un cerchio che si chiude.
La ministra, a capo del ministero della Pubblica Istruzione, per sapere cosa succede nelle Università raccoglie informazioni dai giornali.
I giornalisti, per scrivere articoli sulla scuola, raccolgono informazioni dai vecchi libri e le riciclicano come se fossero scoop sensazionali.
Gli autori della Casta, spiace anche per loro, hanno raccolto le informazioni dal ministero ma non si sono preoccupati minimamente di verificare la notizia, che doveva apparire evidentemente strana.
E così il ministero stampa un tabulato sbagliato, gli autori di un libro di denuncia lo prendono per buono e danno la notizia choc, negli anni successivi i giornalisti pigri riciclano la bufala enne volte e infine la ministra gelmini, che evidentemente apprende dai giornali come vanno le cose nella scuola italiana, se la beve anche lei e va in televisione a denunciare il fatto come una vera vergogna.
E pensare che verificare la fonte era solo questione di mandare una persona nelle università a vedere come stavano le cose, come ha dimostrato Mentana a Matrix. Era facile.
Non ci voleva molto ma non l’ha fatto nessuno. Perchè? Perchè così vanno le cose.
Da Ingegneria senza frontiere
L’inno di Mameli è, piaccia o no (ce ne sono di piu’ belli ed evocativi…nessun problema a dire che musicalmente ad esempio l’inno dell’ex Urss era un capolavoro), l’inno Nazionale.
Mi fa sorridere che giovani di vent’anni vengano guidati dai soliti grandicelli a cantare vecchie canzoni, siano esse Bella Ciao (che non è musicalmente una brutta canzone) o Giovinezza (altrettanto gradevole musicalmente parlando).
Ciò fa il paio con gli slogan cantati “se non cambierà lotta dura sarà…” etc etc che sanno di vecchio, ammuffito e stantio…
Cerco di guardare la protesta con gli occhi neutri dell’osservatore interessato ai fenomeni politici e sociologici, e trovo poco creativo protestare nel 2008 con gli slogan del 1968 e le canzoni del 1945.
Per quanto riguarda i corsi “monostudente”, il mio ricordo, recente, di vita universitaria mi dice questo: non ho mai visto, almeno a Genova, a Giurisprudenza corsi con uno studente.
Ma ricordo corsi, tra quelli facoltativi, dove i partecipanti erano davvero poco piu’ di dieci e in alcuni casi anche meno….Papirologia giuridica, Diritto aeronautico, diritto penitenziario…e altri ancora…Esami che qualche studente mette nel piano di studi per garantirsi un voto alto, che alzi la media, poichè il docente di materie opzionali poco frequentate si guarderà bene dal dare voti bassi o bocciare, pena la chiusura del suo corso…Queste sono verità conosciute da tutti nel mondo universitario…
1) i ragazzi sono molto più svegli della generazione 30-40 enni che credono a tutte le fandonie da Berlusconi
che cosa vuol dire?sicuramente siamo più svegli su certi fatti perchè ci siamo passati prima di voi….non è una questione politica tanto sinistra o destra è la stessa merdaservita in maniera diversa,è una questione di cose giuste o no ora si protesta per qualsiasi cosa solo perchè fa figo, è di moda….prima o poi dovrete iniziare a lavorare anche voi allora lì vi accorgerete veramente di come va il mondo,bello protestare con i soldi del papà e farsi pagare corsi inutili all’università solo per avere un foglio di carta.vedo quotidianamente ragazzi che vengono a cercare occupazione dove lavoro e appena scoprono che magari c’è da faticare,sporcarsi le mani prendono e se vanno..sta venendo su una generazione di smidollati fricchettoni dove tutti vogliono tutto ma senza fare un c***o
preciso anke che odio lo psiconano
andate a studiare
il signor gigi farebbe bene, come altri, a informarsi un pò meglio e a non sparare a zero sui manifestanti….esempio primo…la mia persona…non manifesto pagato dal papà…perchè per ora rette universitarie e affitto della casa a Genova me le pago grazie ai soldi guadagnati lavorando in estate e a quelli ricevuti a causa di un incidente che mi ha provocato un’invalidità del 6% permanente… dal prossimo anno, sempre riforma permettendo, lavorerò non solo d’estate ma anche durante l’anno accademico proprio per non far pagare i miei genitori….e io sono uno di quelli che “manifestano pagati dal papà”…
detto questo e lasciando perdere le critiche un pò provincialotte rivolte ai manifestanti, anche da persone come Parino (le faccio notare che il suo presidente Fini porta più rispetto verso i manifestanti che lei, impari un pò cosa vuol dire fare politica, che non è sinonimo di criticare sempre e comunque chi non la pensa come Lei , considerato che anche molti dei suoi giovani elettori probabilmente oggi sono in piazza)…
andando sui dati del signor Babajaga:
la nostra università, fino al 2003 veniva finanziata con un misero 0,79% del PIL
parlando della spesa pubblica sull’istruzione in generale dal 1991 al 2000 siamo passati da un 5,40% rispetto al Pil ad un 4,60% del Pil con una media che in quel periodo era intorno al 5%.
Nel 2003 la spesa per studente nell’università era di 7690e contro la media dell’EU a 15 di 8426e, il che ci poneva sopra solamente il Portogallo e la Spagna. Con Stati uniti che davano 17.551e, Germania 9807e, Finlandia 9069e.
Se si confronta la spesa per studente in rapporto al PIl pro capite la posizione dell’Italia peggiora ancora, addirittura finendo sotto Portogallo e Spagna.
Per quanto riguarda la spesa in Ricerca e Sviluppo l’Italia spende un 0,36% del PIL , di nuovo superiore a Spanga e Portogallo ma inferiore di molto agli altri paesi (anche se sta nella media OCSE che però conta anche paesi molto più arretrati di noi) esempi : Francia 0,43% Pil, Germania 0,43%; Svezia 0,83% ; Finlandia 0,66%. (in base ai dati 2001-2003)
Secondo i dati OCSE del 2008 nel 2005 i paesi OCSE spendevano una media di 6,1% del loro PIL per l’istruzione, e 21 dei 28 almeno il 5%.
nel 2005 secondo questo rapporto OCSE l’Italia spende lo 0,8% del PIL per l’università e il 4,4% del PIL per tutti i livelli di istruzione, mentre la media dei pesi OECD è di 1,3% e 5,4%, la media nell’EU a 19 e 1,3% e 5,3%; in svezia 1,9% e 7% , in Spagna 0,9% e 4,2% (ce la giochiamo), portogallo 1,0% e 5,4% , Norvegia 2,3% e 7,0%, Francia 1,2% e 5,7%….
facciamo così…le do il Link così si può divertire lei a fare tutti i paragoni che vuole….guardi pure e magari si renderà conto che l’Italia è UNO DEI PAESI IN CUI SI INVESTE DI MENO E IN CUI SI INVESTE PEGGIO!!!
http://ocde.p4.siteinternet.com/publications/doifiles/962008041P1G012.xls
http://ocde.p4.siteinternet.com/publications/doifiles/962008041P1G014.xls
http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html
Tutti i miei dati provengono da studi di settore e da fonti MIUR, EUR, OCSE, OECD
tanti cari saluti da chi secondo voi non è informato ma bensi antidemocratico perchè si imbestialisce quando si sente dire che è “ignorante2 e che “manifesta per non andare a scuola”….ripassate gente…
Cristian Briozzo
Torno solo ora dall’Uni a genova…nessun commento e nessuna reazione a questi dati?
Lor signori che tiravano fuori accuse al nostro movimento di essere composto solo da ignoranti e fannulloni (parola molto di moda oggi per criticare tutti coloro che non fanno parte del pensiero unico capitalistico/economicista) cosa hanno da dire? lor signori che dicevano che in Italia la scuola è finanziatissima cosa hanno da ribattere?
attendo risposte
Cristian Briozzo
La sua autoreferenzialità sputasentenze mi ha annoiato…Non ho da imparare da lei come fare politica…E non rispondo certo a comando, ma quando ne ho voglia…
E la voglia che scaturisce da questo giacobinismo, è, nella mia mente, pari a zero, se non per farle presente quanto sopra.
Au revoir, a quando si uscirà dalla supponenza solipsista.
a quanto pare le sue vuote argomentazioni retoriche sono terminate…farebbe meglio ad ammettere di conoscere molto poco la situazione della scuola odierna e dell’università e di aver parlato solo per “spirito di partito”…molto sofistico ma altrettanto inutile per risolvere problemi che affliggono le famiglie italiane…
Tanti cari saluti studenteschi
Cristian Briozzo
Mi chiedo se e’ pensabile a livello “chiacchierata fra amici” rovesciare il problema ….
Lo si voglia o no’ gli studenti sono il nostro futuro, da sempre affrontano un sacco di difficolta’ per formarsi, spesso sono costretti dalla vita a piantare tutto e guadagnarsi la pagnotta.
Lo si voglia o no’ la formazione di questi studenti ai contribuenti costa parecchio ….
Lo si voglia o no’ sono tutti scontenti.
E se ….. fornissimo agli studenti uno stipendio sufficiente a mantenersi decorosamente ed a pagare il “costo” della formazione che hanno scelto?
Gli studenti non credo avrebbero piu’ motivo di lamentarsi (non credo …. ma potrei essere in errore) e potrebbero dedicarsi con profitto a raggiungere l’obiettivo che si sono proposti (anche in disaccordo con chi vorrebbe far seguire loro una strada differente).
Chi si occupa di formazione in modo efficiente ed apprezzato potrebbe contare su entrate puntuali derivate dal numero alto di studenti.
I contribuenti non avrebbero da lamentarsi, visto che si troverebbero a pagare a fronte di successi, di studenti che raggiungono l’obiettivo in tempi certi.
La parte dolente …
i formatori …. senza allievi da formare ….. avrebbero qualche difficolta’ a tirare avanti;
gli studenti ….. senza profitto, gli scaldapanche per intenderci ….. cosa devono fare? ….;
ipotizzando di aver fornito allo studente nei cinque anni del corso uno stipendio consistente …
tutti questi soldi sono da considerare a fondo perduto o si devono recuperare?
se lo studente resta nella nazione …
lavorando …. in qualche modo restituisce quanto avuto
(o con le tasse che serviranno a far crescere le nuove generazioni o con un rimborso graduale della cifra ricevuta)
ma se decide di andare all’estero … qualcosa di saggio si potrebbe comunque fare.
Forse è lei che dovrebbe accettare che le persone non intervengano in un dibattito o in una discussione, a suo comando, o se preferisce, a suo piacimento.
Capisco che quel Lenin di cui fa vanto nel suo nickname abbia affermato “Libertà a che scopo?”, però cerchi di capire lei che non è un universale valido per tutti.
Il discorso che fa il signor Lui La Plume è molto intelligente e ha un senso…pratica simile è portata avanti in Norvegia…dove gli studenti rimborsano ciò che hanno ricevuto dal momento in cui entrano nel mondo del lavoro con parte del loro stipendio….questo si chiama investire sul futuro…e ovviamente lo stipendio è recepito se si ha un andamento scolastico sufficiente….
Al signor Parino rispondo che non sto obbligando nessuno a partecipare a una conversazione ma dal momento in cui qualcuno afferma o sostiene delle idee e opinioni che vengono contraddette e smontate da altri solitamente o interviene per difendersi o lo fa per ammettere di aver parlato a sproposito….se lei risponde con critiche alla persona e non alle argomentazioni comincio a pensare tranquillamente che lei non ha più nulla di dire…a parte il mio nick è in grado di criticare le argomentazioni da me portate? a quanto pare no….
tanti cari saluti studenteschi
Cristian Briozzo
Quindi lei parte dal presupposto di avere smontato e contraddetto tutto e tutti e agli altri rimarrebbe solo difendersi o ammettere di avere parlato a sproposito? Curioso…
Io al dibattito non ho partecipato per entrare nel merito della Riforma Gelmini.
Ho scritto per dibattere il dato sociologico di una generazione studentesca che sfila insieme ai docenti e ai baroni universari, e da loro spesso invogliati a farlo. Mi pareva un dato piu’ interessante, da un punto di vista un pò metapolitico, che non la solita sfida sui numeri e sulle cifre.
Ma tant’e'…
Le consiglio di andarsi a vedere i documenti prodotti dall’assemblea nazionale del movimento studentesco alla Sapienza…dove noi studenti proponiamo un nuovo modello di scuola,con nostre proposte anche per eliminare le baronie e gli sprechi nelle università…
non sono un problema che noi ignoriamo…a noi non piaceva l’università di prima, con sprechi, ingiustizie e inefficienze….tanto meno ci piace la stessa università con meno fondi e gestita da fondazioni private…
Cristian Briozzo
Ma lei è già all’universita? Da quanto tempo? La conosce per sentito dire o per esperienza vissuta?
Posso ? Circa i Baroni è vero che ci sono e che gestiscono non solo le Università ma è anche vero che gestiscono in molti casi il PostLaurea questo almeno sin quando non si è intromessa la Politica nelle nomine e concorsi in posizioni di rilievo. Un Barone in grado di governare i suoi discepoli/vassalli su un determinato territorio vuol dire un bacino elettorale garantito. Ovvio che si cerchi di scalzare questo piccolo mondo antico che ancora vive non nel piccolo impiego ma in quello che conta a livello dirigenziale. Circa il termine “studenti” o “contro la Gelmini” penso che si dovrebbe essere più elastici nel senso che se si tocca il sistema scolastico nel suo disegno globale , oggi le elementari ma domani , già detto , l’università è chiaro che ci sia un coinvolgimento e interscambio globale, vedi i tentativi,spesso riusciti di coinvolgere anche altri settori sociali come gli Operai, ridotti oramai a livello WWF. Per la ” Gelmini ” , fatta la ” 133 ” in quel di Agosto , si è atteso ( forse ) la prima buona occasione per riprendere anche quella legge chiamando la contestazione genericamente ” Gelmini “. A chi potrebbe dire che avrebbero dovuto protestare ad Agosto bisognerebbe ricordare che è stata la Poltica ad insegnarci di fare i Referendum o altre leggi o provvedimenti giusto nel periodo estivo quando i gruppi sono sparsi privi di collegamento e difficile la contestazione e le cose passano in silenzio. Scusate
Sono al primo anno di università e già mi basta per notare sprechi, inefficienze, mancanze, difficoltà….poi mi baso sui dati riportati dagli indicatori Ocse e MIUR…poi mi baso anche sulle tasche della mia famiglia con padre operaio e madre casalinga…e mi sa tanto che se davvero si faranno i tagli che si prospettano, se davvero le università verranno gestite da fondazioni questo potrebbe essere l’unico anno in cui posso ammirare la nostra malata e debole università….
Continua a cercare di screditare la mia persona senza in realtà andare a toccare l’argomento riforma e situazione universitaria italiana….continua a prendere tempo per cercare informazioni o fabbricare pensieri in difesa della riforma???….invece di parlare di me, giovane studente universitario….perchè non commenta i dati da me riportati e le critiche da me fatte alla riforma…visto che lei l’università la conosce meglio di me….
Ah ecco, quindi tre mesi di università e si capisce già come funziona il sistema…
La capacità di apprendimento istantanea è un gadget dell’ultima ristampa del “Capitale”? Figo!
L’università la conosco sicuramente meglio di lei, dato che ci ho passato degli anni e non tre mesi, vi ho lavorato, e sono stato rappresentante degli studenti.
Posso quindi parlare di ciò che ho visto.
Dell’astrofisica, invece, non ne ne sono titolato a parlare dato che ne so molto molto poco e quindi taccio.
Ma veniamo al dunque, al vissuto.
Professori, baroni, che oggi invogliano a manifestare contro il governo, che per anni non realizzano pubblicazioni scientifiche. Che guadagnano migliaia di euro con poche ore settimanali di lavoro, con sessioni di esame che saltano a loro piacimento. Con amici e figli degli amici, nonchè amanti et similia sistemati a fare gli assistenti.
Corsi assurdi e inutili tenuti in vita per far lavorare professori e assistenti (ah, ma sono precari e quindi intoccabili, vero?)…Parlo di ciò che ho visto, a Genova, a Giurisprudenza…papirologia giuridica…esegesi delle fonti del diritto romano…diritto costituzionale comparato (in cui il professore obbligava a comprare un proprio assurdo libro sul diritto Costituzionale del Principato di Monaco e cosi’ via…con a volte neanche dieci persone a dare l’esame per sessione…
Libri carissimi cambiati di anno in anno con a malapena delle minime modifiche…E se all’esame non si arriva con l’edizione nuova, il voto è a rischio…
Istituti e dipartimenti che vivono nello spreco totale. Spreco di acquisti inutili…Riviste carissime comprate in piu’ copie per dipartimento che nessuno consulta…Dipendenti svogliati, scortesi con gli studenti, che a fatica parlano in italiano oltre che in dialetto genovese…ad occupare in tre dei posti dove una persona sola a lavorare, con buona volontà sarebbe sufficente…
Poi, come accennava il Sig. Pirastu..il problema del Post Laurea, che è assolutamente dipendente dall’università…Che oggi come oggi, in molti casi, da una preparazione alla vita reale del lavoro reale pari a 0…Contatti con il mondo dei professionisti, imprenditoriale, societario, del lavoro, pari a 0…
E i dati, quelli a lei cari, che collocano solo un’università italiana tra le prime duecento del mondo, dove li mettiamo?
E già…però l’importante è che a Lettere, a Genova, si continuino a far fioccare 30 e lode come se piovesse…chissenefrega del mondo che va avanti…viva i privilegi…viva tutta la gente messa a lavorare a scuola o all’università perchè da qualche parte andava pure buttata..
I giovani italiani sono destinati a essere massacrati, in una competizione con coetanei Europei, Americani e tra un pò anche Asiatici…
Allora, se servono le Fondazioni a rendere competitive le università, ben vengano, con le razionalizazioni che sono in grado di apportare, con la necessaria messa in competizione del sistema universitario italiano con quello mondiale, con una sacrosanta produttività dei professori…e via cosi’…
Il resto è noia…con un piccolo problema…che dopo qualche anno diventa totale impreparazione al mondo del lavoro.







…si, però adesso tornate a studiare.