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Savona, gli studenti consegnano il documento della protesta al prefetto foto

[thumb:9551:l]Savona. Una delegazione degli istituti superiori savonesi, in rappresentanza degli studenti dell’intera provincia, è stata ricevuta stamane nel Palazzo del Governo dal prefetto Nicoletta Frediani. I giovani nell’occasione hanno consegnato un documento, siglato dal Coordinamento degli Studenti Savonesi, in cui vengono espresse preoccupazione per l’impatto che la riforma Gelmini potrà avere nel mondo della scuola e solidarietà verso le ragioni della protesta dei lavoratori dell’istruzione. Dalla Prefettura è poi giunta la conferma che il corteo si è svolto in una maniera pacifica e totalmente non violenta, salvaguardando anche le libertà di chi, non condividendo la protesta, ha deciso di non aderire.

L’iniziativa di piazza contro il decreto approvato ieri in via definitiva ha preso il via in piazza Sisto IV, quindi il corteo si è snodato per le vie cittadine con la partecipazione di studenti, insegnanti, genitori e cittadini. Oltre quattromila persone, secondo gli organizzatori; poco più di un migliaio secondo la Questura. La Flc Cgil di Savona ha espresso soddisfazione per la riuscita della protesta che, non solo tra gli studenti ma anche tra il personale docente ed ATA nelle scuole ed istituti della provincia di Savona, ha registrato un’alta percentuale di adesione, con molte scuole che non hanno neppure aperto i battenti.

La manifestazione savonese è stata accompagnata da slogan e musica, colorata da molti cartelli a difesa della scuola pubblica, da striscioni e da bandiere. Il corteo è alla fine tornato al canto di “Bella ciao” in piazza Sisto, da dove era partito. Il documento consegnato dagli studenti savonesi in Prefettura sarà trasmesso al Ministero dell’Istruzione.

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Commenti

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  1. Scritto da Alessandro Parino

    Ah ecco, quindi tre mesi di università e si capisce già come funziona il sistema…
    La capacità di apprendimento istantanea è un gadget dell’ultima ristampa del “Capitale”? Figo!
    L’università la conosco sicuramente meglio di lei, dato che ci ho passato degli anni e non tre mesi, vi ho lavorato, e sono stato rappresentante degli studenti.
    Posso quindi parlare di ciò che ho visto.
    Dell’astrofisica, invece, non ne ne sono titolato a parlare dato che ne so molto molto poco e quindi taccio.
    Ma veniamo al dunque, al vissuto.
    Professori, baroni, che oggi invogliano a manifestare contro il governo, che per anni non realizzano pubblicazioni scientifiche. Che guadagnano migliaia di euro con poche ore settimanali di lavoro, con sessioni di esame che saltano a loro piacimento. Con amici e figli degli amici, nonchè amanti et similia sistemati a fare gli assistenti.
    Corsi assurdi e inutili tenuti in vita per far lavorare professori e assistenti (ah, ma sono precari e quindi intoccabili, vero?)…Parlo di ciò che ho visto, a Genova, a Giurisprudenza…papirologia giuridica…esegesi delle fonti del diritto romano…diritto costituzionale comparato (in cui il professore obbligava a comprare un proprio assurdo libro sul diritto Costituzionale del Principato di Monaco e cosi’ via…con a volte neanche dieci persone a dare l’esame per sessione…
    Libri carissimi cambiati di anno in anno con a malapena delle minime modifiche…E se all’esame non si arriva con l’edizione nuova, il voto è a rischio…
    Istituti e dipartimenti che vivono nello spreco totale. Spreco di acquisti inutili…Riviste carissime comprate in piu’ copie per dipartimento che nessuno consulta…Dipendenti svogliati, scortesi con gli studenti, che a fatica parlano in italiano oltre che in dialetto genovese…ad occupare in tre dei posti dove una persona sola a lavorare, con buona volontà sarebbe sufficente…
    Poi, come accennava il Sig. Pirastu..il problema del Post Laurea, che è assolutamente dipendente dall’università…Che oggi come oggi, in molti casi, da una preparazione alla vita reale del lavoro reale pari a 0…Contatti con il mondo dei professionisti, imprenditoriale, societario, del lavoro, pari a 0…
    E i dati, quelli a lei cari, che collocano solo un’università italiana tra le prime duecento del mondo, dove li mettiamo?
    E già…però l’importante è che a Lettere, a Genova, si continuino a far fioccare 30 e lode come se piovesse…chissenefrega del mondo che va avanti…viva i privilegi…viva tutta la gente messa a lavorare a scuola o all’università perchè da qualche parte andava pure buttata..
    I giovani italiani sono destinati a essere massacrati, in una competizione con coetanei Europei, Americani e tra un pò anche Asiatici…
    Allora, se servono le Fondazioni a rendere competitive le università, ben vengano, con le razionalizazioni che sono in grado di apportare, con la necessaria messa in competizione del sistema universitario italiano con quello mondiale, con una sacrosanta produttività dei professori…e via cosi’…
    Il resto è noia…con un piccolo problema…che dopo qualche anno diventa totale impreparazione al mondo del lavoro.

  2. BrioLenin
    Scritto da BrioLenin

    Sono al primo anno di università e già mi basta per notare sprechi, inefficienze, mancanze, difficoltà….poi mi baso sui dati riportati dagli indicatori Ocse e MIUR…poi mi baso anche sulle tasche della mia famiglia con padre operaio e madre casalinga…e mi sa tanto che se davvero si faranno i tagli che si prospettano, se davvero le università verranno gestite da fondazioni questo potrebbe essere l’unico anno in cui posso ammirare la nostra malata e debole università….

    Continua a cercare di screditare la mia persona senza in realtà andare a toccare l’argomento riforma e situazione universitaria italiana….continua a prendere tempo per cercare informazioni o fabbricare pensieri in difesa della riforma???….invece di parlare di me, giovane studente universitario….perchè non commenta i dati da me riportati e le critiche da me fatte alla riforma…visto che lei l’università la conosce meglio di me….

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? Circa i Baroni è vero che ci sono e che gestiscono non solo le Università ma è anche vero che gestiscono in molti casi il PostLaurea questo almeno sin quando non si è intromessa la Politica nelle nomine e concorsi in posizioni di rilievo. Un Barone in grado di governare i suoi discepoli/vassalli su un determinato territorio vuol dire un bacino elettorale garantito. Ovvio che si cerchi di scalzare questo piccolo mondo antico che ancora vive non nel piccolo impiego ma in quello che conta a livello dirigenziale. Circa il termine “studenti” o “contro la Gelmini” penso che si dovrebbe essere più elastici nel senso che se si tocca il sistema scolastico nel suo disegno globale , oggi le elementari ma domani , già detto , l’università è chiaro che ci sia un coinvolgimento e interscambio globale, vedi i tentativi,spesso riusciti di coinvolgere anche altri settori sociali come gli Operai, ridotti oramai a livello WWF. Per la ” Gelmini ” , fatta la ” 133 ” in quel di Agosto , si è atteso ( forse ) la prima buona occasione per riprendere anche quella legge chiamando la contestazione genericamente ” Gelmini “. A chi potrebbe dire che avrebbero dovuto protestare ad Agosto bisognerebbe ricordare che è stata la Poltica ad insegnarci di fare i Referendum o altre leggi o provvedimenti giusto nel periodo estivo quando i gruppi sono sparsi privi di collegamento e difficile la contestazione e le cose passano in silenzio. Scusate

  4. Scritto da Alessandro Parino

    Ma lei è già all’universita? Da quanto tempo? La conosce per sentito dire o per esperienza vissuta?

  5. BrioLenin
    Scritto da BrioLenin

    Le consiglio di andarsi a vedere i documenti prodotti dall’assemblea nazionale del movimento studentesco alla Sapienza…dove noi studenti proponiamo un nuovo modello di scuola,con nostre proposte anche per eliminare le baronie e gli sprechi nelle università…

    non sono un problema che noi ignoriamo…a noi non piaceva l’università di prima, con sprechi, ingiustizie e inefficienze….tanto meno ci piace la stessa università con meno fondi e gestita da fondazioni private…

    Cristian Briozzo