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Savona, alienazione degli immobili comunali: critiche dalla minoranza

Savona. “Continua la vendita degli immobili del Comune per fare cassa, ma senza alcuna strategia”. Così i consiglieri d’opposizione Fabrio Orsi e Luigi Bussalai hanno stigmatizzato le scelte dell’amministrazione di Savona, che nella seduta odierna del consiglio comunale ha approvato la variante al Piano Regolatore, con modifica al Puc, relativa alla modifica di destinazione d’uso di parte degli immobili del patrimonio disponibile del Comune, dell’Arpal e della Provincia.

La maggioranza ha approvato le prescrizioni, di ordine prettamente formale e di rimando ai testi legislativi, formulate dalla giunta regionale. L’assessore allo sviluppo economico Franco Aglietto ha fatto le veci dell’assessore all’urbanistica Livio Di Tullio. L’assenza di quest’ultimo è stata criticata dal centrodestra. Aglietto ha spiegato che Di Tullio si trovava in Regione per incontri istituzionali. Anche il sindaco Berruti non era presente alla seduta, impegnato a Roma per appuntamenti ministeriali.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Ottima idea quella di restituire alla citta’ quanto viene inpropriamente detenuto non per un uso diretto ma cosi’ solo per il gusto di possederlo.
    Nel dire queste parole penso a quello spettacolo indecoroso che e’ rappresentato da un vecchio scheletro di ospedale nel centro della citta’.
    Si vende quanto non indispensabile (una parte del patrimonio) per diminuire il proprio debito (cosi’ il patrimonio resta invariato era 100, ere di mille l’attivo, il valore delle proprieta’, e novecento il passivo, i vari debiti contratti, ora vendendo immobili per 200 …… cala di 200 l’attivo e se contemporaneamente si fa’ calare di 200 il debito …. non cambia nulla anzi dovremo pagare domani meno interessi).
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    Vendere, vendere, ma non spendiamo il ricavato in bagordi.