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“Riviera dei Teatri”: ecco il programma per città

Provincia. Ecco il programma degli spetaccoli de La Riviera dei Teatri presentato per città.

ALASSIO Ad aprire la stagione sarà Adorabili amici (9 dicembre) di Carole Greep, con Ettore Bassi e Laura Lattuada, una commedia esilarante che mescola ritmo e ironia, per un divertimento tragicomico a denti stretti.
La stagione proseguirà, nuovamente, con una commedia, Fiore di Cactus (20 gennaio) di Pierre Barillet & Jean-Pierre Gredy. Divertente, senza scadere nel ridicolo, lo spettacolo con un gioco degli equivoci, che si incastrano alla perfezione, vede quali impeccabili alfieri Eleonora Giorgi e Remo Girone.
Franco Oppini, Nini Salerno, Barbara Terrinoni saranno gli interpreti di un famoso thriller di John Buchan, alla base di un ancor più famoso film di Alfred Hitchcock del 1935: I 39 scalini. In scena il 4 febbraio, lo spettacolo possiede tutte le tematiche del thriller di Hitchcock: lo spionaggio, l’innocente accusato di un delitto che non ha commesso, la fuga, ed il protagonista che viene completamente scagionato alla fine.
Raffaele Paganini, salirà sul palco della stagione teatrale di Alassio, il 26 febbraio, per presentare Omaggio a Bejart, tributo – ad un anno dalla scomparsa – all’uomo che si può considerare un pioniere nel mondo della danza intesa come momento di spettacolo.
Il 19 marzo in scena ci sarà Vincenzo Salemme con la commedia in due atti, Bello di papà! Insieme a Salemme, autore e regista dello spettacolo, ci sanno Yuliya Mayarchuk, Giovanni Ribo’, Massimiliano Gallo, Domenica Aria, Rosa Miranda, Antonio Guerriero, Adele Pandolci.
Fuori abbonamento, Nudo con un coltello (20 marzo) chiuderà la stagione teatrale alassina. Protagonista dello spettacolo di danza contemporanea sarà Carlo Ponta, accompagnato dalla Compagnia Progetto Danza Alassio.

ALBENGA, al suo secondo anno nel circuito teatrale, propone una rassegna che si caratterizza per la scelta di testi teatrali in cui l’ironia tratteggia la parola, che è la vera protagonista. Paolo Rossi, che aprirà, il 23 gennaio, la stagione teatrale ingauna con Sulla strada ancora, sarà l’interprete di un happening ricco di affabulazioni, monologhi, poesie, barzellette e vita vissuta. L’attore, unico protagonista in scena, proporrà diversi modi di far teatro, cercando di ri-scoprire il rapporto con il pubblico e con il suo corpo, in un gioco di ruoli di cui proprio il pubblico sarà il metaforico regista. La rassegna proseguirà con lo spettacolo – vincitore del Premio Scenario 2007 – Made in Italy (27 febbraio), scritto, diretto e interpretato da Valeria Raimondo e Enrico Castellani. In Made in Italy la musica, sempre presente, detta la logica con cui le cose accadono e la comicità non è ottenuta dal meccanismo televisivo della barzelletta, ma da una spiccata sensibilità per le virtù e le potenzialità della parola, che si fa maestria del contrappunto musicale.
Sarà Paolo Hendel con il suo nuovo monologo Il tempo delle susine verdi, a chiudere, il 27 marzo, la stagione nel Teatro Ambra di Albenga.
Hendel torna in questo spettacolo ad affrontare uno dei suoi argomenti preferiti, l’uomo, con le sue incongruità e i suoi mille problemi. E dietro a tutto, la ricerca della felicità, il bisogno d’amore: da Platone ai reality show, dai versi immortali dei poeti alle bizzarre storie di quotidiana umanità.

CAIRO M – La stagione di Cairo Montenotte, sette spettacoli in tutto, prenderà il via il 27 novembre con due mattatori della televisione e del teatro. Zuzzurro e Gaspare porteranno in scena Scherzi, quattro brillanti testi di Anton Cechov, cuciti insieme dal duo. Lo spettacolo scorre tra risate e riflessioni sulla vita, e Zuzzurro e Gaspare, spalleggiati dalla brava Eleonora d’Urso, interpretano i loro ruoli con abilità e creatività dimostrando bene di quale vis comica, ma anche drammatica, siano capaci.
La rassegna proseguirà con Sono solo (12 dicembre), spassoso e tenero assolo di Massimo Bagliani. Lo spettacolo è un’altalena di aneddoti e canzoni, che conducono lo spettatore in un susseguirsi di pensieri dolci e amari, sapientemente confezionati da un maestro come Enrico Vaime.
Il 15 gennaio, si alzerà il sipario su Il paese dei campanelli l’operetta “senza tempo” scritta e musicata dalla coppia Lombardo – Ranzato che sarà portata in scena dalla Compagnia Italiana di Operette 2003.
Erica Blanc e Gianfelice Imparato saranno gli interpreti di uno spettacolo che è tra i più duraturi successi nella storia del moderno teatro inglese, Niente sesso siamo Inglesi (21 febbraio). Di Anthony Marriot & Alistair Foot, lo spettacolo è una macchina comica perfetta, un meccanismo ad orologeria preciso costruito su serrati scambi di battute, porte che si aprono e si chiudono, personaggi che si trovano e si perdono.
Il 4 marzo, sulle note della musica eseguita dal Decarisimo Quinteto, Roberto Herrera e la sua compagnia, presenteranno Tango, spettacolo dove l’irresistibile eleganza, sensualità e seduzione dei tangueros, si fonde armonicamente con la forza del folclore argentino.
Sarà Giorgio Scaramuzzino il protagonista de Il mondo alla fine del mondo (16 marzo), monologo, tratto dall’omonimo romanzo di Luis Sepúlveda. L’attore condurrà gli spettatori attraverso i fiordi della Terra del Fuoco, tra le coste frastagliate e il cielo freddo e lattiginoso, in un luogo dove le circostanze drammatiche assumono i contorni fantastici del mito. A chiudere la stagione di Cairo Montenotte, il 18 aprile, sarà la Compagnia teatrale I Guitti che farà rivivere la vita avventurosa dell’abilissimo spadaccino Cyrano De Bergerac, personaggio nato dalla penna di Edmond Rostand, capace di usare la parola come un giocoliere i suoi attrezzi.

FINALE LIGURE – Ad inaugurare la stagione sarà Mojo (16 gennaio), una commedia-thriller ambientata nel sottobosco di Soho nel 1958, interpretata da Marco Pieralisi, Diego Savastano, Alessandro Marini, Michele Di Siena, Vincenzo Zampa e Pier Luigi Pasino. Scritta dal venticinquenne Jez Butterworth, è stata rappresentata per la prima volta nel 1995 ed ha subito vinto uno dei più prestigiosi riconoscimenti inglesi per la drammaturgia.
La rassegna proseguirà con Lettere da lontano – Parole e musica del distacco (6 febbraio), allestimento che unisce diverse forme espressive – parola, musica, immagini – per raccontare dell’emigrazione, con un occhio di riguardo a quella storica ligure, ma anche a quella contemporanea di chi è arrivato e continua ad arrivare in Liguria. Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Costa, che sarà in scena con l’attrice Federica Ruggero e i musicisti Alberto De Benedetti, Davide Serini e Danilo Parodi.
Luigi Maio, Silvia Pavonessa e il Trio Hyperion saranno gli interpreti di una originale ri-scrittura dell’opera buffa da camera La camera magica di Don Giovanni (21 febbraio), tratta dal Don Giovanni di Mozart e Da Ponte. Non sarà il Ribelle Don Giovanni ad apparire sul palcoscenico durante la rappresentazione, ma un ormai anziano e bizzoso Giacomo Casanova.
Il 7 marzo, Elisabetta Pozzi, sarà la protagonista del recital Anime Affannate dedicato a Paolo e Francesca, anime travolte dalla bufera infernale, che non possono trovare pace, e ad altri personaggi tormentati, più o meno celebri.
Il 13 marzo, Camillo Milli presenterà Lo Scavalcamontagne, pièce teatrale con cui l’attore milanese festeggia l’oltre mezzo secolo di teatro.
Camillo Milli racconta, mentre prepara da mangiare degli spaghetti all’amatriciana, la carriera di un attore accostatosi al teatro quasi per caso, ignaro di scuole di recitazione e diventato professionista con la tenacia di un autodidatta. In sostanza la sua biografia.
La stagione teatrale di Finale Ligure ospiterà, poi, Parti oscure (21 marzo), doppio monologo scritto e diretto da Marco Ghelardi ed interpretato da Simona Guarino e Mariella Speranza. Lo spettacolo racconta “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni dal punto di vista di Marta, serva dell’innominato.
Il 3 aprile, i riflettori si accenderanno su Novecento di Alessandro Baricco nella trascrizione teatrale ed interpretazione di Corrado d’Elia.
Il ritmo dello spettacolo è quello, gradevolmente denso, di quando le parole e la musica si incontrano in accordo e si scambiano i ruoli: le parole diventano musica e le note racconto indispensabile, fino a comporre una partitura originale, unica.
La stagione teatrale di Finale Ligure si chiuderà con l’incendiario spettacolo The Pluck Show (17 aprile). Protagonisti saranno i Pluck, un gruppo composto da tre allegri musicisti che mette in ridicolo, persuade e seduce in modo originale ogni tipo di musica, da Bach ai Beatles.

LOANO – Sono in tutto cinque gli spettacoli proposti da Loano: due commedie divertenti, un’operetta, uno spettacolo di drammaturgia contemporanea e un concerto.
L’inaugurazione della rassegna loanese sarà l’affiatata coppia D’Angelo-Monti che si cimenterà in una commedia di Neil Simon, drammaturgo e sceneggiatore statunitense, considerato il più grande commediografo vivente.
Un giardino di aranci fatto in casa (12 gennaio) è una commedia, che affronta il tema attualissimo dei rapporti padri-figli con sentimento, ma anche con una intensa ironia, che assicura un grande divertimento.
Dalla commedia si passerà, poi, all’operetta Al Cavallino Bianco che sarà messa in scena, il 23 gennaio, dalla Compagnia di Operette Corrado Abbati. L’operetta di Hans Müller e Erik Charell su musiche di Ralph Benatzky è una allegra satira della villeggiatura presso i laghi d’alta montagna, allietata da marce folkloristiche e ritmi sincopati, quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all’immancabile “happy end”.
Leopoldo Mastelloni e Katia Terlizzi saranno gli interpreti di Due dozzine di rose scarlatte (12 febbraio), una commedia degli equivoci sentimentali scritta da Aldo De Benedetti nel ’36 per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone.
Meccanismo teatrale perfetto, il fascino dello spettacolo risiede nella sua leggerezza, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità.
La stagione teatrale proseguirà con La più bella giornata della mia vita (27 febbraio), spettacolo tratto da Da “La Panne” di Friedrich Dürrenmatt che porterà sul palco loanese Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando.
Il testo, riproposto in teatro con la sapiente regia di Armando Pugliese, assume contemporaneamente i toni cangianti del leggero, del comico, dell’angosciante, del tragico e coinvolge lo spettatore nello stesso modo in cui cattura il protagonista.
Sarà il concerto Genova la Superba di Antonella Ruggiero a chiudere la rassegna di teatro a Loano, il 19 marzo. Con questo lavoro l’interprete genovese rende omaggio agli autori della sua città. La voce di Antonella Ruggiero si cimenterà nell’interpretazione di brani scritti da alcuni tra i più importanti autori italiani. Una selezione in cui compaiono firme straordinarie: De André, Paoli, Fossati, Tenco, Bindi, Lauzi.

ORTOVERO – Il Teatro Casone di Ortovero aprirà la stagione con A piedi nudi nel parco (28 novembre), messo in scena dalla Compagnia Uno sguardo dal Palcoscenico di Cairo Montenotte. Notissimo classico della risata, scritto da uno dei più grandi autori teatrali del genere, Neil Simon, è sicuramente il suo testo più conosciuto nel mondo, grazie all’interpretazione cinematografica di Robert Redford e Jane Fonda. In due atti ecco l’amore, i litigi, le strane cene, le incomprensioni ed il lieto fine di una commedia in una certa maniera attuale e certo in grado di suscitare tanto buon umore.
Piccole e grandi manie del mondo teatrale, canzoni come “Piove”, “Mack the knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere” e altri classici, una carovana di battute e di invenzioni comiche sono gli ingredienti dello spettacolo Dove andremo a finire? (5 dicembre). Interpretato da Massimo Bagliani, che ne è autore insieme ad Enrico Vaime, lo spettacolo possiede un ritmo coinvolgente che si propone di divertire senza lasciare allo spettatore il tempo di domandarsi: Dove andremo a finire?
La rassegna proseguirà con la produzione del Teatro Garage Lettere da lontano – Parole e musica del distacco (16 gennaio), scritta, diretta e interpretata da Lorenzo Costa, che sarà in scena con l’attrice Federica Ruggero e i musicisti Alberto De Benedetti, Davide Serini e Danilo Parodi. Parole, musiche ed immagini si unisco nello spettacolo che racconta l’emigrazione, con un occhio di riguardo a quella storica ligure, ma anche a quella contemporanea di chi è arrivato e continua ad arrivare in Liguria.
L’ultimo degli amanti focosi (13 febbraio) chiuderà la stagione teatrale di Ortovero. La divertente commedia di Neil Simon sarà interpretata da Giorgio Caprile, Alessandra Ardigò, Agata Nerelli, Carla Marcelli.

PIETRA LIGURE – Pietra Ligure inaugurerà la nuova stagione teatrale con Andrè De La Roche, che sarà interprete, con la Compagnia del Balletto di Roma, dello spettacolo Lo Schiaccianoci (29 gennaio), su musica di Petr Il’ic Cajkovskij e coreografie di Mario Piazza. Nella nuova elaborazione drammaturgia di Riccardo Reim, con l’andamento e gli espedienti del thriller coniugati con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci si presta a farsi specchio fedele delle giovani generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia dall’informazione ossessiva dei media.
Dalla danza si passerà poi al teatro canzone de La Buona Novella (5 febbraio), una tra le più significative e importanti raccolte di racconti in versi di Fabrizio De André, uscita nel 1970, rielaborata e interpretata per banda, due voci e coro da David Riondino. Lo spettacolo vedrà la straordinaria partecipazione della Filarmonica Guido Moretti di Pietra Ligure e del Coro Polifonico Pietrese.
Il 13 marzo, Lella Costa presenterà il suo nuovo spettacolo Ragazze. Abilissima oratrice dalla voce armoniosa e dalla presenza scenica di un’eleganza senza pari, Lella Costa, regina del monologo, guiderà il pubblico con una sublime ars oratoria guidata dalla regia di Giorgio Gallione.
Gianfranco Jannuzzo chiuderà la stagione del Teatro Comunale di Pietra Ligure con Recital (9 aprile), spettacolo in cui ripropone, oltre ai propri cavalli di battaglia, alcuni brani inediti. Racconterà la Sicilia che tanto ama e conosce profondamente, con le sue ricchezze e le sue contraddizioni. Il racconto diventerà espediente per allargare lo sguardo a tutti gli abitanti del Belpaese, che con il loro senso dell’umorismo sanno “ridere di tutto e di tutti e soprattutto, cosa ancora più importante, di loro stessi”.

QUILIANO – La stagione teatrale di Quiliano sarà inaugurata il 20 febbraio da Simona Guarino e Mauro Bozzino che saranno i protagonisti dello spettacolo Il Fagiolo una sorta di “Teatrino Criminale” di burattini in cui si ride, ci si commuove e si rabbrividisce. Un teatro che racconta storie rigorosamente per adulti, i cui personaggi sono rappresentati sia da attori che da burattini.
Il 28 febbraio andrà in scena CRisiKO!. Sul paco, i tre autori-interpreti, Riccardo Goretti, Francesco Rotelli e Luca Zacchini, con un formidabile senso del ritmo e con quel gusto tutto toscano della battuta, racconteranno in modo bizzarro ed intelligente la vita di tre piccoli uomini, dalla nascita alla morte, con sicurezza di gesti da pupazzi stralunati e tempi comici davvero invidiabili.
Simona Guarino tornerà sul palcoscenico della stagione teatrale di Cairo Montenotte con Parti oscure (14 marzo), doppio monologo scritto e diretto da Marco Ghelardi. Insieme a lei, a raccontare “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni dal punto di vista di Marta, serva dell’innominato, ci sarà Mariella Speranza.
Dal flamenco alla rumba gitana è la proposta musicale de Los Duendes (27 marzo) progetto musicale nato più di quindici anni fa da un’idea di Marco Galvagno, grande virtuoso e profondo conoscitore della chitarra flamenco. Lo spettacolo alternerà brani famosi legati a storiche figure come Paco De Lucia, Gipsy King, Tomatito, Vincente Amigo a composizioni originali ispirate ai sapori ed alle atmosfere gitane.
La musica sarà nuovamente protagonista il 4 aprile con il concerto dei Birkin Tree che eseguiranno un ampio programma attinto dal vasto repertorio legato alle uilleann pipes ed al flauto, i due principali strumenti a fiato utilizzati nella musica tradizionale irlandese.
“Fischia il Vento” (23 aprile), un affascinate viaggio sull’onda dei ricordi chiuderà la stagione teatrale di Quiliano. Mauro Pirovano racconterà l’entusiasmo, la gioia, e la speranza della gioventù partigiana. Le parole si fonderanno nello spettacolo con la musica dei Liguriani, che saranno gli interpreti di originali arrangiamenti di alcuni canti che echeggiavano nelle vallate liguri…

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