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Riforma Gelmini: insegnanti alassini scrivono a Napolitano

[thumb:1788:l]Alassio. Un gruppo di insegnanti della scuola primaria di Alassio ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica. Ventitre firme corredano la missiva, incentrata sulla riforma Gelmini, per esprimere la propria incertenza e chiedere, come ultimo appiglio, un intervento del capo dello Stato.

“Caro presidente – si legge – se la serietà ci accompagna sempre nel nostro lavoro, a mancarci, ad inizio anno, ora, è la serenità. Quando ci invita a dare il nostro contributo al superamento di tutte le difficoltà che in questa fase la scuola italiana è chiamata a fronteggiare aprendosi al cambiamento, non possiamo non indignarci per ciò che il governo ha adottato. Le chiediamo di intervenire affinché il parlamento riveda il Decreto Legge 137 ed apporti sostanziali modifiche. Gli otto articoli del decreto potranno forse gratificare i ministri, non noi. Per far fronte a questa urgenza c’è bisogno della nostra quotidiana azione. Come sarà possibile se il corpo docente verrà dimezzato?”.

“Nel nostro istituto – aggiungono gli insegnanti della direzione didattica alassina – il ‘maestro unico’ c’è già. Si chiama Marcello. Si tratta dell’unico docente uomo tra tante donne. Tante e diverse. Giovani e meno giovani, mamme e non mamme, esperte in disegno o nello yoga, in nutrizione o nella manipolazione della ceramica. Chi negli anni si è appassionata di storia locale o di dialetto e chi invece si prodiga per far partecipare la propria classe al Festival della Scienza a Genova. Siamo una scuola plurale, complessa e multiforme. Siamo amareggiati dal fatto che, per giustificare il ritorno al maestro unico, si apportino motivazioni pseudo-pedagogiche quando è evidente che alla base di questa proposta ci sono esclusivamente considerazioni di carattere finanziario”.

“Caro Presidente – si legge ancora nella lettera – sopo aver letto il decreto ci siamo chiesti perché non siano stati menzionati reali strumenti per migliorare l’integrazione degli alunni stranieri e disabili, per promuovere l’autonomia delle singole scuole, per specializzare quei soli maestri che si possano definire unici, che dovrebbero operare uno a uno con l’alunno, all’interno del team docente, e cioè quelli di sostegno. Queste sono le domande urgenti della scuola”.

Il gruppo dei docenti alassini ha sottoscritto il documento congiunto per la revoca del Decreto Gelmini pubblicato dalle associazioni professionali del mondo della scuola del 24 settembre e quello firmato dai presidi di Scienze della Formazione il 15 settembre.

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