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Lettere al direttore

Raccolta differenziata a Savona, interviene il CEDA

Raccolgo ben volentieri l’invito dell’assessore Costantino di fare una battaglia politica sui contenuti. Da anni il CEDA interviene sulla sul tema della raccolta differenziata, tanto che non da oggi nel nostro stesso simbolo vi è il motto Differenzata Sì, Porta a porta No. Siamo molto favorevoli alla raccolta differenziata che è un segno di civiltà, ma c’è modo e modo di farla.

Il metodo proposto dal piano provinciale savonese e sul quale si vuole avventurare il comune di Savona è basato sulla raccolta porta a porta che è prima di tutto oltremodo dispendiosa (senza avere ancora cominciato i conti dell’ATA pare non siano molto in salute); inoltre in tutte le situazioni di cui sono a conoscenza è stato un fallimento totale dal punto di vista del decoro cittadino. L’eliminazione dei cassonetti porta prima di tutto ad avere i sacchetti della spazzatura depositati per la strada, in secondo luogo ad un notevole aumento delle discariche abusive di rifiuti ingombranti che bene o male attualmente vengono spesso fatti a pezzi dai cittadini e depositati nei cassonetti.

Per il CEDA è opportuno abbandonare definitivamente l’idea del porta a porta ed invece: – Potenziare ed in alcuni casi creare la filiera del riutilizzo dei rifiuti. È inutile fare la raccolta differenziata e poi buttare comunque i rifiuti nella discarica. – Trovare il modo di rendere efficiente la raccolta dei rifiuti ingombranti, che già adesso troppo spesso sono gettati in piccole discariche abusive nella periferia della città – Ragionare seriamente e senza pregiudizi sulle infrastrutture necessarie sia la discarica che l’inceneritore se realizzati e gestiti bene possono essere molto utili alla città.


Ugo Ghione,
CEDA – Comitato Ecologico Difesa Ambientale

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    x AT
    “Possibile che la differenziata con il porta a porta funzioni ovunque tranne che a moncalieri”

    Avevo un conoscente “becchino” …. sosteneva che nessuno dei suoi clienti e’ tornato indietro per lamentarsi.
    .
    Io credo che non funzioni in modo efficiente da nessuna parte ma …. la gente non si lamenta piu’ per paura di innescare un altro costo …. tace, senza grosse speranze e si adegua ad un sistema assurdo e banale ma che assurge continuamente agli onori della cronaca per come e’ gestito male.
    .
    In fin dei conti nessuno vuole pensare troppo ad un servizio fastidioso, inefficiente, costoso e mal gestito per paura di vedersi l’immondizia sul marciapiedi.
    .
    Raccolta e gestione della spazzatura dovrebbe diventare un “non problema” invisibile.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Il problema e’ quello di attivare il cervello.
    Cosa che spesso viene trascurata.
    .
    Chi offre un servizio deve porsi un solo problema:
    fornire il servizio nel migliore modo possibile:
    deve chiedersi sempre se cio’ che sta facendo o che ha fatto risolve il problema per cui si trova nella posizione che occupa.

    La raccolta differenziata rappresenta un servizio cui i cittadini si sottopongono volentieri dividendo con una certa accuratezza i propri rifiuti convinti che cosi’ operando li trasformano in materia prima riciclabile
    ma …. vi e’ sempre un ma ….
    .
    E’ veramente sempre conveniente questa operazione?
    .
    A Milano nel mio quartiere vi sono circa centomila persone racchiuse in una piccola parte della citta’
    (che in pochi km quadrati contiene una popolazione simile a quella di tutta la Liguria)
    ora il raccogliere i rifiuti differenziati di una popolazione che vive concentrata in palazzi
    con un portiere o un servizio di pulizia in grado di conferire con puntualita’ i rifiuti ….
    nei giorni giusti, all’ora giusta i bidoni giusti e …..
    puo’ riporli tempestivamente magari dopo averli opportunamente sciaquati
    il tutto ad un costo relativamente basso ….. stante la divisione di questo costo
    su “tante” persone che hanno il solo onere economico e di una divisione nel bidone giusto.
    .
    Il camion che raccoglie tali bidoni trasporta oltre al guidatore altri quattro o cinque persone che rendono l’attivita’ di raccolta abbastanza rapida, con comune vantaggio
    .
    Diverso l’onere che incombe su una popolazione sparsa su un territorio ampio
    magari con abitazioni unifamiliari.
    .
    Qui la stessa raccolta differenziata andrebbe sviluppata con tecniche differenti ma …
    manca troppo spesso la fantasia e la volonta’ di fornire un “servizio” efficiente.
    .
    Il personaggio piemontese che si prende 270 euro dei miei
    per non fornire alcun servizio di raccolta rifiuti
    (va’ detto poi che sia a Milano che a Savona pago molto meno).
    ha fornito
    (a pochi intimi io non li ho mai ricevuti …. stante che non sono mai li’ anche per via della pessima amministrazione locale) dei bidoncini di colore diverso da lasciare all’esterno della casa nel giorno della raccolta:
    risultato:
    il paese ha questi bidoncini in permanenza esposti
    la gente non ha tempo da perdere con il bidoncino della spazzatura,
    deve andare al lavoro per pagare le varie tasse (primo inconveniente);
    i bidoncini sono spesso rovesciati a causa di animali famelici e disordinati (secondo inconveniente);
    chi si reca in zona il sabato o la domenica … non ha alcuna possibilita’ di lasciare i suoi pur pochi rifiuti (terzo inconveniente);
    la raccolta poi e’ troppo lenta e costosa (quarto inconveniente)
    raccogliere i bidoncini di un migliaio di persone sparse su un territorio ampio comporta un lungo giro con scarsi risultati.

    Ovviamente il “giro” va’ fatto per il vetro, la carta, la plastica …… ma e’ sempre pochina quella che si raccoglie ….
    un quantitativo che non riesce a diventare “materia prima” economicamente significativa
    e’ un costo ulteriore e basta.
    .
    Qualcuno ha avuto la fantasia di sviluppare una raccolta differenziata con raccolta capillare
    ma indifferenziata usando un contenitore particolare
    (sacchetti colorati che in seguito qualcuno divide)
    con questo sistema si attenua il problema di chi raccoglie ….
    trasferendo alti fastidi a chi deve conferire …….
    .
    ma ci vuole tanto a lasciare le “isole ecologiche”?
    .
    E sopratutto in quelle localita’ dove il conferimento dei rifiuti e’ “senza grossi problemi” controllabile
    ci vuole tanto a passare ad una tariffa a consumo?
    .
    E’ difficile in una citta’ ma con case isolate e’ una bazzeccola.
    .
    Un trenta per cento lo pagano tutti … per mantenere il servizio
    ed il restante 70% lo si carica sul conferito solo cosi’ si impara ad acquistare meno “scarti da buttare …. pagando”.
    .
    Basta iniziare,
    solo cosi’ gli scarti diminuiscono, “forse” l’onere diminuisce.
    e magari anche nelle citta’ si comincera’ a studiare qualcosa di simile.
    .
    PS. mi pare che siano state rese credibili le pene per chi usa lo spazio pubblico come discarichetta economica, ora i presupposti per evitare questi episodi ci sono.
    .

  3. Scritto da AT

    Possibile che la differenziata con il porta a porta funzioni ovunque tranne che a moncalieri e venga preso moncalieri come esempio negativo per posare una pietra tombale sul porta a porta?
    Non è più facile che non venga effettuata nel modo corretto da chi di dovere?
    Perché magari chi effettua la raccolta è, per uno strano caso, anche proprietario della discarica o di qualche inceneritore o di qualche centrale a biomasse nelle vicinanze?
    Sono solo domande che pongo in maniera retorica, dato che non conosco nulla della realtà piemontese.

  4. Scritto da Cosimo Trichilo

    Sicuramente il sig. Ghione troverà la giusta risposta da dare alla replica dell’Assessore Filippi in merito all’articolo “Raccolta differenziata a Savona, interviene il CEDA” In ogni caso sul sito http://www.curiosandomoncalieri.it in molti potranno rinfrescarsi la memoria sul porta a porta e di cosa questo sistema di fare la raccolta differenziata comporta. Differenziare…SI – Porta a Porta…NO

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    La raccolta differenziata “porta a porta” …. un sistema per risolvere il problema delle immondizie dei non residenti che .. non oitendo mettere fuori porta il “mercoledi ed il venerdi …. se li porta a Milano dove le cose funzionano.
    .
    Ma perche’ devo pagare 270 euro di tarsu per un servizio che non posso usare?
    .
    Preferirei pagare a consumo.