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Provincia, Pdl incalza: “Piano rifiuti fallimentare”

[thumb:9098:l]Savona. Il centrodestra attacca l’amministrazione provinciale accusandola di aver messo in piedi un piano rifiuti fallimentare, proprio mentre la discarica di Passeggi è di fatto il nodo da cui dipende la sopravvivenza temporanea della maggioranza.

“La tanto decantata creatura di menti eccelse sta rivelando tutte le falle tecniche e le incongruenze programmatiche che avevamo evidenziato dopo un attento studio – attaccano i capigruppo Livio Bracco, Roberto Nicolick e Rosavio Bellasio – Ancora una volta i cittadini sono gli unici ed i soli ad essere danneggiati dalla incompetenza e dalla incapacità di programmazione delle giunte di sinistra”.

Infine l’opposizione critica duramente la mancata programmazione del dopo Cima Montà: “A seguito della chiusura della discaricarimarranno sguarniti, nello smaltimento dei rifiuti, tutti i Comuni del ponente della provincia e la spesa annua, sempre a carico dei cittadini, aumenterà di circa 1.600.000 euro”.

Commenti

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  1. Scritto da milena d

    E’ assolutamente strumentale e ipocrita questo strillare, quando si sa benissimo che il piano rifiuti non ha mai avuto la possibilita’ di funzionare, in quanto boicottato pesantemente non solo dall’opposizione, ma da parte della stessa maggioranza.

    Percio’ al cittadino non e’ proprio dato sapere se fosse un buon piano o no. Io credo, ingenuamente, che a fronte di cose cosi’ importanti come la gestione dei rifiuti sarebbe stato meglio cercare di collaborare, per migliorare le cose, invece di portare fino in fondo questo gioco disfattista al massacro, sulla nostra pelle per soli fini propagandistici e politico elettorali. Da questo sono danneggiati i cittadini, da questa mancanza di senso di responsabilita’.

    Adesso, la tendenza e’ chiara, e discretamente bipartisan: tirarla in lungo per arrivare alla solita emergenza che non c’era, ventilare spettri di aumenti di tariffe, per poi proporre la panacea inceneritore, continuando a dire le solite bugie: che i piu’ moderni non inquinano, che consentono di produrre energia e sono economicamente vantaggiosi, che sono compatibili con l’incentivare la differenziata, che ne sono entusiasti in tutto il mondo, eccetera.

    Ricordo solo che un inceneritore richiede tempo e capitali ingenti per la costruzione. Non parliamo poi di continuare a forza di discariche.

    Una buona differenziata spinta, con una struttura di piccoli impianti di riciclo, a fronte di qualche investimento, sforzo e buona volonta’ iniziale, si rivela interessante anche economicamente, causando diminuzioni delle tariffe, guadagni per una imprenditoria piu’ diffusa e capillare, oltre che incentivi a comportamenti virtuosi e salvaguardia dell’ambiente.

    Come al solito, basterebbe volerlo, avere un po’ piu’ di sensibilita’ ambientale e per il futuro, invece di seguire strade comode e lucrose per pochi, ma drammatiche per tutti. Non diciamo che intanto i rifiuti non si possono azzerare, perche’ abbiamo gia’ esempi e sperimentazioni avanzatissimi in tal senso, anche qui da noi, in Toscana e a Vedelago, in provincia di Treviso. E non e’, o non dovrebbe essere, la solita penosa questione destra-sinistra, come se esistesse la rumenta con etichetta: gli esempi positivi ci vengono da amministrazioni di entrambi i colori. Quelli negativi, purtroppo, pure.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Qualsiasi piano rifiuti e’ destinato a fallire (nel senso di non ridurne il volume) se non si passa ad una tariffazione a materiale conferito.