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Provincia, al via nuova gestione della pesca sportiva

[thumb:224:l]Provincia. Tredici riserve turistiche e un nuovo modello di gestione affidato non più in esclusiva, ma alle diverse associazioni di pescatori: sono queste le importanti novità sul fronte della pesca sportiva disposte dall’assessorato provinciale Caccia e Pesca di concerto con le associazioni che, ad oggi, rappresentano 1268 pescatori adulti e 400 giovani al di sotto dei sedici anni.

“Il vecchio sistema basato sulla concessione di diritti esclusivi di pesca era ormai insostenibile a livello economico e superato dalla necessità di una effettiva partecipazione delle associazioni nelle gestione dei nostri fiumi e torrenti”, spiega l’assessore provinciale Carlo Scrivano che, insieme ai rappresentati delle associazioni stesse, ha disegnato il nuovo sistema di organizzazione dell’attività sportiva nelle acque interne, tradotto nella delibera della giunta provinciale approvata il 1 ottobre.

La durata della gestione delle singole riserve è stata fissata in 5 anni: un periodo durante il quale le associazioni avranno modo di “intensificare la loro attività che – come ha ribadito l’assessore Scrivano – ha indubbio valore non solo per quanto riguarda l’attività sportiva, ma anche per il turismo. Dobbiamo, infatti, pensare a i non pochi appassionati di pesca sportiva che abitano in altre province e altre regioni che possono scegliere di trascorrere una o più giornate lungo i nostri torrenti”.

In questo senso l’offerta, dal prossimo anno in concomitanza con l’istituzione delle nuove 13 riserve per un totale di 75 chilometri, è accresciuta da ben 40 chilometri di corsi d’acqua riservati alla pesca “no kill”, ovvero la pratica che prevede il rilascio della preda immediatamente dopo la cattura.

“Questo particolare tipo di pesca – aggiunge Scrivano – era stato da tempo sollecitato dall’Enpa e da altre associazioni per la protezione degli animali e ha trovato sollecito accoglimento, portando la provincia di Savona ad avere un notevole quantità di corsi d’acqua destinati appunto al no kill”.

Soddisfazione e apprezzamento per la decisione assunta dalla Provincia è stata espressa da tutte le associazioni di pescatori sportivi che, grazie alla nuova normativa, vedranno accrescere la loro partecipazione alle gestione di un patrimonio tanto importante quanto bisognoso di attenzione.
E proprio in tale contesto si colloca l’iniziativa, avviata quest’anno, per l’introduzione nei corsi d’acqua della provincia di Savona della trota mediterranea, una specie che gli esperti considerano idonea a popolare i torrenti savonesi nel pieno rispetto delle caratteristiche biologiche e ambientali dei corsi d’acqua e degli altri tipi di pesci presenti.

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