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I tabulati telefonici confermano i contatti tra Nassar e Alina foto

[thumb:9455:l]Alassio. “Ci sono precise indicazioni che lo riconducono al delitto”. Così il procuratore capo Vincenzo Scolastico rompe il silenzio sul fermo di Samy Nassar, l’egiziano di 35 anni sottoposto ad un lungo interrogatorio dopo essere stato individuato, nel primo pomeriggio di ieri, a bordo di un Mercedes ML a Imperia. Sull’uomo, titolare di una ditta edile con una quindicina di operai, spostato e con due figli di cinque e tre anni, grava l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi e sevizie. Sarebbe l’autore dell’efferata aggressione che ha ridotto in fin di vita, forse a colpi di pietra, Alina Nutica, poi ritrovata cadavere giovedì scorso in fondo ad una scarpata sulle colline di Caso.

Nonostante l’egiziano abbia negato in tutti i modi di conoscere o di aver mai conosciuto la prostituta romena, gli inquirenti sono certi che un qualche tipo di rapporto intercorresse fra i due. Lo dimostra l’esame dei tabulati telefonici, da cui si evince lo stato delle chiamate tra l’artigiano edile e la diciottenne. Anche se la scheda del telefonino dell’uomo di fatto è intestata ad un’altra persona, pare il cognato, lui ne era l’utilizzatore da sette anni. Non solo. L’analisi degli ultimi messaggi scambiati tra il nordafricano e la vittima dimostrerebbero che i due avevano un appuntamento alle 22 di mercoledì. La sera che Alina ha fatto perdere notizie di sé, dopo essersi recata sulla Piana ingauna.

A rendere controversa la posizione di Nassar c’è poi la testimonianza di Johnny, l’imprenditore cellese morbosamente invaghito della giovane lucciola. Il quarantenne ha dichiarato agli investigatori di averlo visto confabulare con Alina nell’atrio della stazione di Loano, il pomeriggio di mercoledì. Quel giorno il cellese avrebbe pedinato la ragazza, forse come altre volte aveva già fatto, come mosso dalla gelosia: nel vederla insieme all’egiziano si sarebbe alterato decidendo di chiudere ogni speranza di rapporto stabile con la prostituta. Di qui la spiegazione degli insistenti tentativi di contatto telefonico con la giovane, attestati anche dal fidanzato albanese della stessa: l’imprenditore voleva parlare con Alina per dire “basta”.

[image:9459:r:s=1]Una donna marocchina, però, ascoltata ieri negli uffici al sesto piano del palazzo di giustizia, ha offerto un alibi a Nassar, sostenendo che dalle 13 alle 16 dei mercoledì sarebbe stato con lei. Mentre dalle 16 in poi sarebbe stato presso il fratello, a Pietra Ligure, cenando presto e poi andando a dormire (come hanno asserito il fratello medesimo ed il cognato). Affermazioni che per gli inquirenti non appaiono convincenti. E invece dov’era Johnny la sera di mercoledì? E’ rientrato nella propria abitazione dopo aver seguito i due alla stazione loanese? L’uomo ha detto che era a casa ed il riscontro sulla cella del suo telefonino conferma la presenza dell’apparecchio a Celle Ligure (tuttavia un cellulare non segue necessariamente gli spostamenti del suo proprietario).

Mentre Samy Nassar nega di aver mai avuto contatti con Alina, dall’altra parte l’imprenditore cellese e il fidanzato della ragazza, Orges Shkembi, lo hanno riconosciuto come una persona che qualche rapporto con la ragazza lo ha avuto. Entrambi hanno infatti percepito come nota la sua auto, la Mercedes ML, e in particolare un logo della marca “Nike” applicato su uno dei finestrini della vettura.

Ma perché un uomo con famiglia, senza problemi di denaro, soddisfatto del suo lavoro e del suo ambiente, avrebbe dovuto uccidere una prostituta? Da una decina di giorni Nassar era tornato dalle ferie trascorse nel suo paese e attendeva che rientrassero la moglie e i figli, attualmente ancora in Egitto per concludere la vacanza. E’ davvero l’uomo “tranquillo e moderato” che dipingono i suoi congiunti e conoscenti stretti? I carabinieri che stanno seguendo l’inchiesta hanno perquisito a fondo la sua auto, in cerca di eventuali tracce sospette. Ma prima che arrivino i responsi sui reperti dai laboratori di analisi scientifica, la conferma che per le 22 di mercoledì l’egiziano e Alina avevano fissato un appuntamento potrebbe costituire la chiave del giallo.

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