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Omicidio di Alassio: cliente? rapinatore? racket?

[thumb:9445:l]Alassio. Questa mattina la Procura della Repubblica darà mandato per ottenere le informazioni sugli spostamenti di Alina Nutica, la prostituta romena il cui cadavere è stato trovato sulle alture di Caso, mediante le celle telefoniche alle quali si sarebbe collegato il telefono cellulare della ragazza. Le ipotesi che si moltiplicano riguardano, per ora, il mondo insidioso della prostituzione, che la diciottenne conosceva bene, avendo cominciato la “vita” sulla strada prestissimo.

Rimasta incinta a 15 anni, aveva lasciato la figlia in Romania ed era arrivata in Italia. La giovane dell’Est si prostituiva contattando i clienti sull’Aurelia a Ceriale. Ormai da due anni. Da qualche tempo viveva con un giovane albanese, che si era abituato al suo mestiere e non si preoccupava dei suoi mancati rientri.

Ogni notte la giovanissima lucciola usciva di casa per “andare al lavoro”. Ma quando il convivente ha appreso la notizia del ritrovamento del cadavere al Tg3, ha riconosciuto che poteva trattarsi della fidanzata, che non vedeva da circa un giorno. Si è quindi presentato in caserma, portando alcune foto della giovane, la cui identità è stata così rivelata agli investigatori (sul cadavere non sono stati trovati documenti).

A stroncare prematuramente la vita di Alina potrebbe essere stato un cliente colto da un raptus di violenza, per un mancato accordo sulla prestazione o sul prezzo. Oppure la mano omicida potrebbe essere stata quella di un rapinatore. Sulla vittima, infatti, non sono stati trovati orecchini e non è stata ritrovata neppure alcuna borsa. A svantaggio di questa supposizione c’è perà il fatto che una collanina è stata ritrovata intorno al collo della giovane.

Il mistero che avvolge il delitto è fitto e gli inquirenti non contano su una soluzione semplice del caso. Si fa avanti anche un’altra ipotesi: quella del racket che gestisce la prostituzione sull’Aurelia tra Albenga e Ceriale. Forse Alina aveva “pestato i piedi” a qualcuno? Aveva sconfinato? Aveva fatto uno sgarbo ad un’organizzazione criminosa? Il fatto che il corpo sia stato ritrovato tra i rovi in fondo ad un dirupo può far pensare ad un cliente che abbia agito con efferatezza lì dove si era appartato con la ragazza, ma anche ad un emissario della malavita che abbia portato scientemente il cadavere in luogo isolato per sbarazzarsene.

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