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Lettere al direttore

Lettera contro il linciaggio dell’Enpa

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Scrivo sull’ennesimo linciaggio dei volontari Enpa, ai quali ho appartenuto quando potevo muovermi e lavorare e che ancora stimo e sostengo.

Mi riferisco a Nicolick e alla sua ultima lettera, in cui i famosi gattini soppressi sono diventati “di alcuni mesi”, mentre (ho assistito al processo e tutto ciò che scrivo risulta dalle carte ufficiali) erano di pochi giorni ed ormai moribondi, dopo che i volontari avevano fatto di tutto per salvarli; tali interventi estremi non venivano infine condotti di nascosto ma registrati e motivati.

Sulla non appartenenza alla lobby dei cacciatori del consigliere provinciale sarei curioso di sapere come ha votato nelle numerose e vergognose delibere provinciali in materia. Ma mi documenterò senz’altro. Ah, ricordo che da diversi anni l’Enpa ha preparato e riproposto al Comune l’istituzione dell’oasi del Letimbro e quest’estate ha curato diversi gabbiani e germani del posto.

Luciano Pescetto, Savona

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Commenti

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  1. roberto nicolick
    Scritto da roberto nicolick

    RIPORTO DI SEGUITO UNA LETTERA APPARSA PROPRIO SU IVG, IN DATA 28.02.08 DI UN SUO COLLEGA
    ANCHEGLI EX VOLONTARIO ENPA:

    Piacere sono l’ex volontario dell’enpa che ha tirato fuori il “polverone” e che ha contattato le guardie zoofile di Torino, poi grazie alla collaborazione di un ex volontaria abbiamo fatto la denuncia. Sono disposto a parlare davanti a chiunque anche davanti al tribunale come già ho fatto. Buzzi è solo fortunato che è riuscito a schivarsela grazie a giri di parole false e alle sue conoscenze. La camera a gas esisteva, era un metodo di ROUTINE e si usava anche più di una volta al giorno. Se davanti alla porta della sede venivano lasciati cuccioli di cane o gatto, era ROUTINE sopprimerli con quell’aggegio, purchè avessero gli occhi chiusi. Non si tratta di animali malati, anzi. Di cuccioli appena nati. Anzichè usare quel metodo DOLOROSO E AGGHIACCIANTE ce n’erano altri due: la soluzione eutanasia (non consentita) o la soluzione di ALLEVARE queste bestie come un ente di quel genere deve saper fare grazie alle risorse che deve avere. E se non le ha? Pazienza, chiude la porta. NON AMMAZZA PERCHE’ NON SA DOVE ALLEVARE LE BESTIE O COME COLLOCARLE. I volontari accudivano i cuccioli, ok, ma era routine usare l’aggegio per sopprimere cuccioli appena nati pur essendo sanissimi. Chiaramente non è semplice, richiede un impegno costante e notturno, che un ente del genere dev’essere in grado di avere. Se non è in grado o chiude la porta oppure trova un metodo differente, se riesce. Questo giusto per mettere in chiaro che l’ENPA di Savona queste cose le ha fatte, sono disposte a testimoniare davanti a chiunque. E con bestie che potevano salvarsi.