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Articolo n° 37158 del 12/10/2008 - 13:28

Incidente di caccia: il ferito denunciato per truffa

Caccia

Mallare. Ha fatto credere di essere stato impallinato mentre stava svolgendo le sue mansioni per conto del Comune, ma in realtà l’incidente che lo ha coinvolto è avvenuto quando anche lui, fucile in spalla, stava effettuando una battuta di caccia al cinghiale, peraltro in un giorno in cui ne è vietato l’abbattimento. Adriano Germano, 56 anni, operaio comunale di Mallare, dopo aver gabbato la pubblica amministrazione pensava di beffare anche i carabinieri. Ma non ha avuto fortuna.

Ieri l’uomo è stato ferito ad una gamba dallo sparo accidentale di un sessantenne, E.N., impegnato, almeno in teoria, a cacciare uccellini. In pratica l’arma era munizionata con cartucce per la caccia di selezione agli ungulati. Immediati i soccorsi al ferito ed il trasferimento all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Interrogato dai militari, il dipendente comunale ha raccontato che si trovava in quell’area boschiva, in località Montefreddo, per rimuovere un nido di vespe dalla stazione di pompaggio che serve la rete idrica della zona.

L’operaio, insomma, ha spiegato agli investigatori che la sua presenza nel bosco era dovuta al fatto che stava svolgendo le sue funzioni come dipendente comunale. E infatti la mattina aveva regolarmente timbrato il cartellino. Con una rapida indagine, però, i militari hanno scoperto che al momento dell’incidente l’uomo si stava aggirando tra la vegetazione imbracciando il suo fucile ed andava a caccia di cinghiali, come peraltro – si presume – il suo imprudente feritore (i due sono tra loro conoscenti). In poche ore l’episodio si è rivelato uno di quei casi che rientrano nel mirino “anti-fannulloni” del ministro Brunetta.

Per cammuffare i fatti, prima che giungessero soccorsi e carabinieri, Germano ha affidato il fucile che aveva con sé ad un suo amico, B.M., di 76 anni, che ha nascosto l’arma nella propria abitazione. Le giustificazioni non hanno però retto all’esame dei militari della stazione di Altare, che hanno ricostruito con approfondita diligenza la dinamica dell’accaduto. L’operaio comunale è stato quindi denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il pensionato che ha occultato il fucile è stato invece denunciato per favoreggiamento ed intralcio alle indagini.

 

Felix Lammardo

2 commenti a “Incidente di caccia: il ferito denunciato per truffa”
vespa ha detto..
il 12 ottobre 2008 alle 20:31

…rimuovere un nido di vespe…..perbacco, un’altro a cui le vespe non sono simpatiche…..
Speriamo che lo licenzino così potrà andare a caccia senza problemi.
Un plauso ai carabinieri che, invece di limitarsi a compilare dei moduli senza farsi troppe domande, hanno fatto fino in fondo il loro dovere.
Evidentemente non tutti i dipendenti pubblici sono dei fannulloni!

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serpe01 ha detto..
il 12 ottobre 2008 alle 22:14

la faccia tosta di questi signori
raggiunge vette mai raggiunte,
brunetta dice di aver recuperato
il 45%……….altro che crolli di borsa

qui c’è gente che non ha mai lavorato
e i sindacati tacciono…….

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