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Floricoltura: l’Ortofrutticola a Budapest per l’apertura del Viridarium

[thumb:9351:l]Albenga. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Cassini hanno inaugurato oggi, nel parco industriale di Szigetszentmiklos a Budapest, in Ungheria, il polo florovivaistico Viridarium Hungary insieme con le Regioni Toscana, Lombardia e Piemonte rappresentanti istituzionali ed economici dei Paesi destinatari del progetto.

La società che ha aperto la struttura, destinata alla vendita di piante e fiori recisi e prodotto vivaistici, è composta da un consorzio interregionale (Viridarium Italia) formato dalle principali cooperative florovivaistiche della quattro regioni italiane, associate con realtà imprenditoriale commerciali ungheresi con il coordinamento e il sostegno dell’Istituto per il Commercio Estero di Budapest.
Per la Liguria, che ha fatto da capofila dell’iniziativa con le altre regioni italiane e gli ungheresi, partecipano il Consorzio Flor Coop Sca di Sanremo e l’Ortofrutticola Sca di Albenga.

Viridarium Hungary apre così le porte della propria Piattaforma Logistica in Ungheria per la commercializzazione e la distribuzione di fiori, piante e prodotti vivaistici italiani, con proiezione anche nei Paesi limitrofi dell’Europa Centro-Orientale.
La struttura è dotata di un capannone attrezzato di 2.400 metri quadrati a cui si aggiungerà un’ulteriore fabbricato, fino a raggiungere 5.200 metri quadrati di impianto fruibile.
I clienti di Viridarium possono anche acquistare i prodotti via internet, collegandosi al sito www.viridarium.hu

Quello di oggi è il primo risultato di progetto europeo di promozione che vede lavorare in pieno accordo cooperative di diverse regioni e diverse settori per far conoscere Viridarium in tutti i paesi dell’Est Europei, presenti all’inaugurazione con un centinaio di rappresentanti del comparto florovivaistico.
Spiega l’assessore Giancarlo Cassini: “Il Viridarium Hungary è un esempio virtuoso di come fondi pubblici e privati possano dare risultati ancora prima della conclusione di un progetto, lanciato negli anni scorsi dalla Regione Liguria, con l’obiettivo di sostenere promozione e la vendita di tutta la floricoltura italiana sui mercati dell’Europa dell’Est seguiti con molto interesse da altri produttori europei, olandesi ovviamente in testa”.

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