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Dalla Francia arrivano in Liguria i “bistrot du pays”

[thumb:9433:l]Regione. Pronti a debuttare in Liguria, per la prima volta in Italia, i “bistrot du pays”. Sono spazi accoglienti aperti in località nella vallate dell’entroterra in cui trovare i profumi e i sapori del territorio, poter gustare e acquistare i prodotti tipici di qualità, trovare informazioni e guide turistiche. Ma non solo: anche il modello ligure dei bistrot du pays punta a farli diventare il motore di un nuovo prodotto turistico-territoriale di eccellenza e ben organizzato e in grado di offrire innumerevoli servizi ai turisti. In Liguria saranno quattro: due nell’Imperiese e due nel Savonese.

Il via libera al progetto, finanziato dell’Unione Europea, è arrivato al Castello dei Doria di Dolceacqua, nel corso della riunione degli stati generali delle regioni del programma Alcotra-Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera, di cui la Regione Liguria fa parte. Il piano integrato transfrontaliero che comprende le nuove strutture, proposto, insieme con la Regione Liguria, dalla Provincia di Imperia e dal Consiglio Generale di Alpes Maritimes, si chiama” Tourvalcafè” e analizza in modo approfondito l’esperienza francese dei bistrot du pays, il loro trasferimento sul territorio ligure e il loro sviluppo in Francia.

Molto soddisfatto dell’approvazione del Piano integrato transfrontaliero, che affronta tutte le tematiche del ruolo del turismo nell’economia delle regioni transfrontaliere, l’assessore all’agricoltura della Regione Liguria Giancarlo Cassini, presente alla riunione di Dolceacqua: “I bistrot du pays, veri e propri centri polifunzionali di aggregazione per favorire il turismo, rientrano negli obiettivi e sono uno strumento di aggregazione previsto dalla legge regionale ligure sugli itinerari dei gusti , dei profumi e dei sapori approvata dal Consiglio Regionale l’anno scorso. Obiettivo: promuovere percorsi turistici a valenza agricola, enogastronomica, ambientale e culturale, nel pieno rispetto delle peculiarità del territorio”.

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