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Asl 2: “Pieno impegno per il recupero del vecchio San Paolo”

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[thumb:2910:l]Savona. L’Asl 2 interviene nell’ormai annoso dibattito sul recupero dell’ex ospedale San Paolo, per ribadire il proprio impegno in tal senso: “La scelta di destinare circa duemila metri quadrati di questo edificio a sede dell’azienda sanitaria, testimonia chiaramente il desiderio di riconfermare e riconoscere il grande valore simbolico che la struttura ha per la sanità savonese”.

“La volontà di giungere al più presto verso una soluzione definitiva – proseguono i vertici dell’azienda sanitaria – si dimostrò già a suo tempo, quando le amministrazioni di Asl e del Comune rinunciarono al contenzioso giudiziario sulla definizione della proprietà. Contestualmente si decise di delegare al Comune tutte le procedure di gara per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione generale e la conseguente definitiva destinazione”.

L’Asl annuncia poi che le prescrizioni della Sovrintendenza ai Beni culturali, volte a salvaguardare l’edificio e la sua storicità, sono state già trattate e risolte, facendo parte integrante dei bandi di gara relativi all’assegnazione dei lavori di ristrutturazione.

“L’Asl 2 savonese – conclude il comunicato – ribadisce la ferma volontà di giungere al più presto, nell’interesse collettivo, al completo e definitivo utilizzo dell’immobile, continuando ad operare in piena armonia con l’amministrazione comunale”.

Commenti

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  1. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Grazie ai potenti mezzi messici a disposizione di IVG e un pizzico di sclerotica memoria , oggi trovare le notizie è abbastanza facile, ovviamente bisogna leggere l’articolo e i commenti e non partire a lancia in resta sempre e solo con le proprie idee. La parte centrale si salva ma le due ali vengono rifatte ex novo.Vedi : Articolo n° 1523 del 20 Giugno 2006 ore 12:46. Figuriamoci se lasciano perdere un’area così importante in pieno centro e a ridosso del Priamar e con i giardini vicino. Il tutto fa parte di un insieme di interventi che cambieranno la zona a partire dagli ex giardini bunker , dal mercato civico che scometto butteranno giù, l’area accanto oggi macerie della 2 guerra, poi l’idea di demolire le scuole accanto al Duomo e… altri progetti che sono ancora chiusi nei cassetti.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Allora la parte centrale, lo scalone ….. e basta viene conservato …. bene bene.

    La costruzione … cosi’ come la vedo e’ una cosa vergognosa e priva di un qualsiasi sensato riutililizzo.

    Spero tanto che passi il concetto di concedere in uso gratuito a residenti ed a quanti in zona lavorano il parcheggio sotterraneo (gestendo bene lo spazio si trova il sistema per sistemarvi almeno dieci moduli da parcheggio automatizzato da 50 vetture ciascuno) creando intorno una zona disco oraro per chi vuole recarsi in centro non per occupare il poco spazio disponibile sostanovi per ore ma per frequentare i tanti negozi della zona se l’esperimento dara’ buoni risultati ……… molte altre amministrazioni ne prenderanno atto.

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    No problem !!! c’è gia . da tempo , il progetto di come sarà cambiato , mi sembra dell’Architetto Bofil. Salva la parte centrale , peraltro lo scalone è vincolato dalle belle arti , ci sarà galleria commerciale , servizi e ovviamete residenze private. Garage nel sotteraneo. Ovviamente era solo un progetto…. così tanto per ,,,,,,, vedremo

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Che brutta notizia.
    Salvaguardare quel brutto edificio costera’ uno sproposito.
    Destinarlo ad altri uffici …. una altra fonte di spreco.

    In quello spazio si potevano realizzare parcheggi sotterranei da cedere al costo o concedere in uso gratuito a chi abita o lavora in zona al fine di poter convertire tutti gli spazi di superficie a parcheggio a disco orario facilitando cosi’ l’esistenza a tutti gli esercizi commerciali della zona …. ora vi si passa davanti e … poi si va’ al gabbiano.