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Albenga, operazione Black Soul: catturato l’ultimo ricercato

[thumb:9353:l]Albenga. E’ stato acciuffato anche l’ultimo ricercato della banda dei furti bloccata il 24 settembre scorso dai carabinieri del nucleo operativo di Albenga. Si tratta di Karaj Bledar, albanese di 19 anni, domiciliato a Villanterio, in provincia di Pavia. Disoccupato, pregiudicato e clandestino sul territorio nazionale, il giovane straniero è stato sorpreso all’interno di un bar in provincia di Parma.

Alla vista dei militari, dopo aver chiesto se venivano da Albenga, si è consegnato senza opporre resistenza o tentare la fuga. Durante la perquisizione dell’abitazione presso cui viveva, sono stati rinvenuti alcuni oggetti in oro sicuramente provento di furti ed una serie di trapani, usati per aprire le finestre delle case.

Nella stessa giornata i militari del nucleo operativo ingauno si sono recati presso il carcere Sant’Agostino di Savona per notificare ai restanti componenti della banda l’ordinanza di custodia emessa dal gip di Savona, che ha accolto i risultati del lavoro investigativo dell’Arma.

L’arresto di Karaj Bledar si inserisce nell’ambito dell’inchiesta “Black Soul”, avviata lo scorso agosto dopo un furto commesso a Pietra Ligure e ripreso dalle videocamere del sistema pubblico di sorveglianza. L’organizzazione, composta da cittadini albanesi e da un polacco, ha messo a segno 61 colpi in abitazioni e ville nelle zone di Cuneo, La Spezia, Imperia, Piacenza, Pavia, Varese, Brescia e nella provincia di Savona, in particolare nel triangolo tra Finale Ligure, Pietra e Tovo San Giacomo.

I colpi venivano effettuati in piena notte, spesso con le persone che dormivano all’interno delle abitazioni. I ladri penetravano negli immobili attraverso le finestre e si impossessavano di denaro contante, gioielli e telefoni cellulari. In diverse occasioni hanno anche rubato le autovetture dei padroni di casa utilizzando le chiavi trovate negli appartamenti. I veicoli, talvolta di grossa cilindrata come Porche Cayenne, Jaguar XJS o Mercedes SLK, venivano poi utilizzati per la commissione di ulteriori furti. Circa 500.000 euro il valore complessivo della refurtiva recuperata dai carabinieri.

Durante le operazioni di polizia giudiziaria, alcuni degli arrestati hanno giurato agli inquirenti che, una volta scontata la pena, non torneranno mai più in Liguria. Nemmeno per le vacanze.

Commenti

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  1. goFFi
    Scritto da goFFi

    Uno in meno.. speriamo che la liguria si svuoti alla veloce