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Articolo n° 36139 del 02/10/2008 - 14:45

Alassio, il sindaco vieta il burka

burka

Alassio. Il sindaco di Alassio Marco Melgrati vieta il “burka” e “niqab” su tutto il territorio comunale. La clamorosa inziativa del Comune alassino è inserita in una più generale “Ordinanza a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana”, tendente a evitare episodi di disturbo alla quiete pubblica e situazioni di degrado.

Il provvedimento proibisce inoltre nei luoghi pubblici il consumo bevande alcoliche e l’uso di “apparecchi di diffusione sonora”, oltre a vietare il bivacco in aree verdi, l’assembramento e tutti quei comportamenti che, nelle parole del sindaco, siano “di grave turbativa al libero utilizzo degli spazi”.

Il divieto che colpisce “burka” e “niqab” è giustificato dalla volontà di rendere immediato il riconoscimento di chi li indossi, prevedendo per quanti non si uniformino all’ordinanza una sanzione pecuniaria che andrà da 60 a 500 euro.

 

Federico De Rossi

14 commenti a “Alassio, il sindaco vieta il burka”
mary ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 18:06

Caspita mi toccherà diventare sindaco per imporre tutte le ordinanze che la mia fantasia mi suggerisce. io vorrei fare un’ordinanza ancora più suggestiva. Vietato rifarsi il viso con la chirurgia plastica , e stop alle labbra a canotto. Naturalmente per rendere immediato il riconoscimento . Vietato girare in città col cavallo e stivali con sperone in metallo. Vietato andare al cinema con il parrucchino. Vietato attravesare le strisce perdonali saltellando. Vietato salire sugli alberi come le scimmie. Vietato camminare nel budello con occhiali troppo coprenti e alzare subito le mani se si viene fermati dagli sceriffi. Va be, mi sono un po’ divertita, ma io non ho mai visto una donna con burka ad Alassio. Sarò multata perchè mi scappa da ridere?

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marco77 ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 18:11

una domanda:
ma non è già vietato dalla legge italiana andare in giro a volto coperto?
stesso discorso per schiamazzi.
certe ordinanze comunali a volte mi sembrano un po’ superflue.
quello che non ho ben capito invece è cosa si intende x “assembramento”.
non si può più stare in giro in gruppo?

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Bruno Pirastu ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 18:15

Vorrei vedere se il Ras del Dubai con panfilo, jet e 50 mogli burkate scendesse ad Alassio ………

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goFFi ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 18:47

Finalmente qualcosa di serio.

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Marco Ranuncolo ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 23:16

Bravo Pirastu, concordo.
Anzi, vorrei vedere qualche bella patatona araba, magari come Afef Tronchetti Provera, con il velo ma magari in bikini, ancheggiare davanti a Melgrati, magari bevendo un drink alcolico, magari nei giardini pubblici sotto il comune.
Pensate che l’architetto Marco Melgrati (noto tombeur de femmes…) chiamerà i vigili e farà multare la bella araba per le varie trasgressioni?
Come diceva Totò… ma mi faccia il piacere!!!

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maury ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 00:43

Finalmente un comune serio! A parte la motivazione del riconsocimento della persona che è solo una formalità… è inamissibile che in Italia (sia destra che sinistra) si parli tanto di parità fra uomo e donna e non si faccia nulla contro una religione che dfferenzia notevolmente l’uomo dalla donna, tanto da imporgli di coprirsi il volto per non essere riconosciuta. Grande Marco! Anche Albenga meriterebbe un sindaco come te!!

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lui la plume ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 09:27

Senza entrare nello specifico (che mi trova ….) vorrei tanto che fosse vietato “vietare”.
.
Si punisca chi commette un reato sulla base di quanto presente nei nostri codici (che mi pare siano i piu’ corposi del mondo) senza inventarsi nuove norme, al massimo per segnalare che verranno applicate (le norme del codice …. eccessive) le si trascrivono su pietra sui muri del palazzo del potere locale ……..
.
Auspico norme identiche in tutta europa (con piccole eccezioni da giustificare con la cenere sul capo e senso di frustrazione).

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fra ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 09:51

In linea generale le ordinanze del comune di Alassio non fanno altro che recepire delle leggi che già esistono ma che sono scarsamente applicate.
Sono d’accordo che ci sono delle culture che prevedano una notevole disparità di diritti tra uomo e donna, e senza dubbio quella musulmana è una di queste. Ma voglio anche ricordare a tutti quelli che si scagliano contro la religione e le usanze di questi popoli, che non sono usanze a noi del tutto lontane: in Italia fino a non molti anni fa esisteva il delitto d’onore, in molte regioni d’Italia le vedove vestono di nero per sempre e non si risposano, nelle nostre Chiese fino a pochi anni fa le donne e gli uomini assistevano alla funzione divisi e le donne portavano il velo in testa. Quindi noi non è che dobbiamo sentirci così tanto superiori…

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serpe01 ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 10:47

tutte queste ordinanze sono assolutamente pleonastiche,
in certe condizioni il volto coperto può essere un problema
di sicurezza(tipo entrare in banca) e allora si applica la legge che già esiste.

certo che non possiamo nel 2000 permettere le casbac,i ghetti,le giudaiche ecc.ecc
questi migranti devono capire che l’integrazione giusta e graduale deve essere loro
obiettivo,non siamo in grado di fornire servizi doppi,anche perche’non credo che le
loro contribuzioni fiscali permettano tanto.

quello che non capisco sono i mariti in calzoncini e le mogli coperte di stracci
e i nostri sinistri che gli danno coperturura li capisco ancor meno,
se questi migranti non trovassero metà degli italiani che li pressano di falso
buonismo probabilmete non avrebbero molta sfacciatagine

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lui la plume ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 14:17

Anche quest’anno come i precedenti mi trovo
(in ambito condominiale quindi con “stranieri” che i soldi per acquistare li hanno trovati)
a dover pagare le spese condominiali triple …..
.
una prima volta sono le mie e … va’ bene
una seconda volta per gli “stranieri” che “per motivi religiosi” non pagano (e qui arabi e cinesi pare abbiano lo stesso “credo”)
una terza volta l’avvocato che ….. non combina un accidente.
.
Credo di essere “involontariamente” un po’ meno tollerante di qualche anno fa’ quando i contatti con queste “religioni” erano meno “costosi”.
.
Piu’ che ordinanze su c……te sarebbe interessante poter contare su amministrazioni piu’ sollecite ad agire per riportare la legalita’ nella vita ……. perche’ non si puo’ procedere al fermo amministrativo delle “lussuose” vetture di quei parassiti che ci stanno prendendo per i fondelli?
.
In fin dei conti se si possono permettere auto lussuose e’ “SOLO” perche’ non pagano i vari balzelli cui noi siamo costretti.

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serpe01 ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 17:32

i conti da pagare mandali a santori,travagli,libanesi
lautamente spipendiati con pubblico denaro,
provocatori di mestiere,
ieri sera hanno detto che pagano loro……….

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prettydog53 ha detto..
il 4 ottobre 2008 alle 12:27

continua ininterrotta la politica degli annunci di questa nuova stagione italiana. la chiamano seconda repubblica. io provo nostalgia per la prima repubblica, quella che aveva amministratori seri e preparati.
a un certo punto magistrati impavidi hanno portato alla luce lo sfacelo della corruzione, che era entrata negli usi e consumi italiani e non ne è ancora uscita e non ne uscirà mai.
la cultura non è cambiata, ma in compenso sono cambiati i politici e la serietà non è più annoverata fra i requisiti richiesti.
probabilmente non solo ad alassio, ma in tutta italia non esiste una sola donna che porti il burqa.
ma vuoi mettere il godimento di finire sui giornali? quasi come fare il cast per partecipare all’isola dei famosi.
fra cento anni i libri di storia parleranno di questi anni come gli anni in cui il buon senso si era perso. racconteranno di una società che si accontentava di sentire berlusconi raccontare che a napoli non c’era più rumenta. non era vero ma volevano essere lasciati in pace a crederselo.
oggi la massa degli italiani è più tranquilla perché c’è l’esercito a presidiare le città. non è vero e comunque non serve a niente, i crimini sono sempre gli stessi, i clandestini aumentano con lo stesso ritmo, la mafia continua ad essere l’impresa più produttiva in italia. ma ci sono i bersaglieri sul lungomare a passeggio, possiamo dormire tranquilli.
e il burqa ad alassio … finalmente quelle depravate la smetteranno di coprirsi il corpo intero, e noi non avremo più timore che sotto quel vestito ci siano kamikaze imbottiti di tritolo che si faranno saltare in aria al mercato. cosa che accade giornalmente ad alassio e in tutta italia…
ma vuoi mettere l’annuncio.
che pena melgrati, specchio della pochezza dei politici di oggi.

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joeblack ha detto..
il 4 ottobre 2008 alle 18:43

La nostra cultura non è ancora cambiata malgrado, in questi ultimi anni, ci sia stato piu’ di un tentativo
tendente a farci credere il contrario.
La verità è sotto gli occhi di tutti ma, purtroppo ci sono ancora troppi FINTI PERBENISTI che vogliono
costringerci a credere che ciò che ci accade intorno sia bene; può anche essere ma per chi?
Sarà un bene per razze longeve, che non hanno decessi in famiglia.
Sarà un bene per chi ha attraversato l’Adriatico con le pezze nel sedere e adesso si ritrova imprenditore, con casa e macchina di lusso di proprietà e sembra essere esente da quelle orribili
imposizioni che noi chiamiamo tasse ma che poi in realtà si traducono in tichet, esenzione dal pagamento mensa scolastica o retta dell’asilo, ma finiamola!
Sarà un bene per coloro che possono vendere la mercanzia, senza negozio, senza licenza e senza emettere il dovuto scontrino fiscale evadere I.V.A. ed I.R.P.E.F.
Ci sono ancora persone che erroneamente credono che il toro, daltonico, vedendo rosso si possa
infuriare, io penso invece che persone vedendo rosso diventino finti non vedenti.

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vespa ha detto..
il 4 ottobre 2008 alle 21:33

Isola dei famosi, multa con superenalotto, reginetta clandestina, burqa vietato……..
Sono solo alcune delle ultime trovate utilizzate da Melgrati per raggiungere il suo principale obiettivo, far parlare di Alassio.
Non condivido questo modo di fare politica ma, evidentemente, con la massa paga.

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