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Voto di preferenza alla Camera: oltre 500 firme raccolte nel Savonese

[thumb:1050:l]Provincia. In provincia di Savona sono state raccolte 563 firme per la proposta di legge, promossa dall’Udc, sul voto di preferenza alla Camera dei Deputati. Il segretario provinciale del partito scudocrociato, Roberto Pizzorno, ha consegnato i moduli a Chianciano durante la tradizionale festa politica. Insieme a lui lo staff di segreteria composto da Paolo Palmarini (vice segretario), Licia Giorello (presidente direttivo provinciale), Osvaldo Oddi (segretario amministrativo) e Marco Giarcarlo (segretario comunale di Savona).

“In meno di una settimana abbiamo raccolto un buon numero di firme, grazie all’impegno di tutti i nostri rappresentanti sparsi in provincia – commenta Roberto Pizzorno – Hanno posto la loro firma personaggi di spicco della politica savonese, sia di centrodestra sia di centrosinistra. Ma non ci fermiamo ancora. La raccolta firme continuerà fino a fine mese. Saranno posti alcuni punti di raccolta a Savona, Cairo Montenotte, Pietra Ligure ed Albenga, mentre sia a Savona sia ad Albenga è possibile firmare la nostra proposta direttamente all’ufficio elettorale. Il nostro obiettivo è di raggiungere entro breve quota mille”.

Commenti

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  1. Scritto da lucky

    direi che prettydog ha centrato in pieno il problema….noto altresì che il sig. Cepollina non è stato in grado di contro battere, cvd….

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Sono convinto che in “questo” momento i parlamentari eletti siano adatti al momento difficile che stiamo attraversando.
    Il problema e’ la decisione “arbitraria” di sospendere in via definitiva l’elezione “giusta” dei rappresentanti.
    Le preferenze (…… la democrazia ….. in cui il popolo decide chi eleggere e chi riceve l’incarico di presiedere il govero sceglie fra gli eletti chi chiamare al suo fianco ……. chi fa’ le parti non sceglie e chi e’ chiamato a scegliere per primo non puo’ essere la stessa persona che ha “fatto le parti) vanno ripristinate al piu’ presto …….. mi fanno ridere quanti si ostinano a contestare all’attuale Presidente del Consiglio reati economici ed ho ben visto il lodo Alfani tuttavia una incriminazione per aver tolto le preferenze la vedrei molto bene.

    E per chiarire la mia posizione politica basta guardare il mio avatar …. guarda ad ovest e non ad est ……..

  3. serpe01
    Scritto da serpe01

    all’interno di un movimento
    che ha attinto molto dalla struttura
    delle aziende
    sono i “curricula”che fanno testo
    e specialmente i voti dati dai cittadini,
    chi hai citato ha sempre raccolto
    alle prove elettorali molti suffragi.

    molti di quelli che non hanno saputo raccogliere
    sono già rimasti a casa

    questo per me è positivo

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Anche le persone migliori se cominciano a non apprezzare la democrazia finiscono con il percorrere una strada pericolosa.
    .
    Le dittature riescono a “fare” molto bene, sono apprezzabili ….. a condizione che durino poco ….. un Cincinnato e’ l’ideale ma … dopo otto – dieci mesi e’ bene torni al suo campiccello.

  5. Scritto da prettydog53

    il sig. cepollina, coordinatore loanese di forza italia, premette che l’eliminazione delle preferenze ha dei pro ed ha dei contro.
    fra i “pro” non ne mette neanche uno.
    il suo capo carismatico, quello “che garantisce la sintesi di un partito”, va in giro a dire che ci sono soltanto dei “contro”, e il documento li va ad elencare.
    premesso che già la definizione del capo è errata, in quanto mi pare che in forza italia sia il partito che garantisce la sintesi del leader e non viceversa, ho letto con un po’ di disgusto il documento pubblicato (mi si permetta il disgusto, non tutti gli italiani hanno tre narici come una volta i comunisti di guareschi) per i seguenti motivi.
    1) “la stragrande maggioranza dei parlamentari vede con favore il varo di misure anti-frammentazione”.
    grazie tante, sono TUTTI stati eletti esclusivamente grazie alla benedizione di quelle 9-10 persone a livello nazionale che hanno detto: “io ti benedico e ti consento di essere in lista nelle prime posizioni, quelle che ti garantiranno l’elezione”.
    vorrei vedere chi si lamenta, la volta successiva il posto se lo scorda.
    2) “le preferenze sono un veicolo di corruzione”.
    questa è bella. mettiamo per ipotesi (non parliamo dell’italia, ove la corruzione non esiste) che in un paese africano il leader abbia corrotto il corruttibile, e per essere tranquillo si porta in parlamento i suoi followers. per garantirsi tale pratica obbliga i cittadini africani a non scegliere i deputati ma glieli fa trovare in una lista prestampata. siccome alcuni potrebbero cercare di informarsi, il leader africano controlla con sapienza la grande maggioranza dei media, soprattutto quelli televisivi di più facile comunicazione. siccome poi anche l’opposizione africana ne combina di cotte e di crude il messaggio promozionale è reso ancora più facile.
    bene, in tale situazione probabilmente noi italiani, che siamo notoriamente più furbi degli africani, faremmo tanti piccoli sorrisini alla repubblica africana delle banane.
    dal documento politico di forza italia pare che le banane si coltivino anche in italia.
    3) “le preferenze sono uno strumento in mano alle lobbies più o meno trasversali per condizionare la politica”.
    probabilmente berlsuconi ne deve sapere qualcosa, ripensando al cappotto fatto in sicilia dove su 61 collegi il centro destra ne ha vinti 61.
    un momento, però lì non c’erano le preferenze, quindi forse le lobbies possono essere determinanti anche senza le preferenze.
    4) “con le preferenze i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati lieviterebbero a dismisura e sarebbe uno schiaffo solenne alla diminuzione dei costi della politica”.
    caro cepollina, a parte il fatto che il costo della campagna elettorale è sulle spalle del candidato e non dei cittadini, per cui lascia stare il costo della politica che si combatte con ben altre armi (e mi rimonta il disgusto per l’ipocrisia), il documento ha colto nel segno.
    io capo decido chi mettere in lista, e in cambio tu candidato mi assicuri fedeltà assoluta se non vuoi che ti faccia fuori al prossimo giro.
    per te candidato è un bel colpo, senza tirare fuori una lira ti ritrovi a portare a casa ventimilia euro al mese, chi è così fesso da mettersi a disposizione dei cittadini che pensano di averti eletto “senza vincolo di mandato”?
    5) “La preferenza, inoltre, alimenta lotte intestine in ogni partito.”
    anche questa non è male, i professionisti della comunicazione hanno lavorato bene.
    le coltellate che i candidati si tiravano fino alla volta scorsa, tuttavia li costringevano ad essere comunque credibili nei confronti dei cittadini che dovevano votarli.
    ora le coltellate se le daranno per essere ben visti agli occhi del capo e per finire al posto giusto della lista.
    certi personaggi – che non conosciamo, sia ben chiaro (devono essere africani) – hanno una particolare predisposizione nell’essere ben visti dal capo, dev’essere a causa della forma della lingua. gli altri dovranno adeguarsi.
    6) “Con le preferenze si mina l’unità di indirizzo politico”.
    deve averla scritta bondi.
    ora ci siamo finalmente. il deputato non deve più essere colui che scelto dal popolo fa gli interessi dei suoi cittadini e della sua nazione, tutela i più deboli, rappresenta il suo territorio. no. il deputato (regionale, nazionale, europeo, mondiale) deve “tutelare l’unità di indirizzo politico del suo partito”.
    come dire, a che serve il parlamento? mi viene in mente il tanto deprecato “centralismo democratico”… pensare che anche a causa di questo berlusconi si è fatto la vigna.
    quindi, riepilogando, berlusconi sceglie scajola, scajola sceglie vaccarezza, vaccarezza sceglie cepollina. cepollina non sceglie nessuno, per il momento, ma si adegua all’andazzo perché tanto prima o poi verrà il suo turno.
    basta essere allineati e coperti, e un posto in lista non si nega a nessuno. come in africa.