• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 34704 del 18/09/2008 - 10:40

Voto di preferenza alla Camera: oltre 500 firme raccolte nel Savonese

Documento contratto

Provincia. In provincia di Savona sono state raccolte 563 firme per la proposta di legge, promossa dall’Udc, sul voto di preferenza alla Camera dei Deputati. Il segretario provinciale del partito scudocrociato, Roberto Pizzorno, ha consegnato i moduli a Chianciano durante la tradizionale festa politica. Insieme a lui lo staff di segreteria composto da Paolo Palmarini (vice segretario), Licia Giorello (presidente direttivo provinciale), Osvaldo Oddi (segretario amministrativo) e Marco Giarcarlo (segretario comunale di Savona).

“In meno di una settimana abbiamo raccolto un buon numero di firme, grazie all’impegno di tutti i nostri rappresentanti sparsi in provincia – commenta Roberto Pizzorno – Hanno posto la loro firma personaggi di spicco della politica savonese, sia di centrodestra sia di centrosinistra. Ma non ci fermiamo ancora. La raccolta firme continuerà fino a fine mese. Saranno posti alcuni punti di raccolta a Savona, Cairo Montenotte, Pietra Ligure ed Albenga, mentre sia a Savona sia ad Albenga è possibile firmare la nostra proposta direttamente all’ufficio elettorale. Il nostro obiettivo è di raggiungere entro breve quota mille”.

 

Felix Lammardo

11 commenti a “Voto di preferenza alla Camera: oltre 500 firme raccolte nel Savonese”
mary ha detto..
il 18 settembre 2008 alle 14:09

Ripristinare la possibilità di scelta dell’elettore è una questione di libertà. A me poco importa quale sia il partito che chiede una firma per ripristinare la preferenza e ho firmato ad Albenga stamattina. Trovo incredibile che quegli stessi cittadini che si incavolano contro la casta e del fatto che non contano nulla , poi non corrano a firmare. Già i signori nominati onorevoli percepiscono un rimborso per il collegio elettorale che poi non solo non curano, ma che essendo stati scelti non dai cittadini, ma dai segretari di partito costituisce un rimborso per spese fantasma. Tutto questo dovrebbe far indignare gli elettori. Tra un po’ ci toglieranno pure il voto, tanto a che serve? Chiedo ai lettori di IVG di fare come me. Andate e firmate almeno potrete sempre dire che non siete d’accordo che siano altri a scegliere al posto nostro. A livello organizzativo se ci fossero i gazebo e i banchetti per le firme immagino sarebbe meno complicato firmare, poichè ora bisogna andare in comune.

0
lucky ha detto..
il 18 settembre 2008 alle 15:27

Premetto che sono di centrodestra. Sembra che l’imponderabile stia per diventare realtà: le ultime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio sulla riforma elettorale per le elezioni europee fanno venire i brividi. Berlusconi, infatti, ha detto che sarà necessario introdurre, oltre alle quote di sbarramento, idea più che condivisibile, anche le liste bloccate affinchè “vengano scelte” (da chi? da Gesù Cristo Nostro Signore? Dal Papa?o da Berlusconi, che poi secondo molti è la stessa cosa…) le persone più adatte a governare il nostro Paese”…ho subito dato si stomaco…

0
Laccio ha detto..
il 18 settembre 2008 alle 15:27

A me invece importa visto che la reintroduzione delle liste bloccate è avvenuta col voto decisivo proprio dell’UDC. Quindi firmerò ogni raccolta firme a favore della reintroduzione delle preferenze meno questa. E ci mancherebbe ancora.

0
Giovanni Battista Cepollina ha detto..
il 18 settembre 2008 alle 16:23

Come mi è capitato di scrivere in precedenti commenti a mio parere la scelta di eliminare le preferenze e di prevedere una soglia di sbarramento alle elezioni europee ha dei pro e dei contro. Per permettere a tutti i lettori di farsi un’idea leggendo anche le motivazioni che hanno portato la maggioranza a presentare tale proposta Vi “incollo” un’analisi sull’argomento proposta da FI:

” “Europee” al cinque per cento
La riforma elettorale per le europee è lo strumento che serve per dare all’Italia una rappresentanza sempre meno frammentata e sempre più autorevole nella sede in cui si prendono le decisioni cruciali per il futuro non solo del Continente, ma di tutti i singoli Stati. I “nanetti” della sinistra parlano di modifiche “liberticide”, ma questa è ormai una posizione antistorica in un Paese che con le elezioni di aprile ha svoltato verso la semplificazione politica e il bipartitismo.
L’Italia deve uscire una volta per tutte dall’anomalia che la contraddistingue, e mandare a Strasburgo solo le forze che si riconoscono nelle due grandi famiglie politiche europee: popolari e socialdemocratici. Il governo, nella bozza di riforma presentata a fine luglio, ha compiuto più di un passo in direzione delle proposte targate Pd, poi ha saggiamente lasciato al Parlamento il compito di definire la nuova legge, dando comunque l’indicazione di uno sbarramento al 5 per cento e dell’eliminazione delle preferenze. I partiti minori e i nostalgici delle preferenze devono accettare il fatto che la stragrande maggioranza dei parlamentari – nonché dei cittadini italiani – vede con favore il varo di misure anti-frammentazione.
Il Pd propone invece l’asticella al 3 per cento e due preferenze. Sul piede di guerra anche l’Udc e le forze della sinistra rimaste fuori dal Parlamento.
Da una comparazione delle leggi elettorali per l’elezione del parlamento di Strasburgo risulta che solo in Italia e in Spagna la soglia di sbarramento è praticamente inesistente, mentre nel resto d’Europa varia dal 3 per cento della Grecia al 5 per cento di Germania, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. In Francia esiste una soglia del 5 per cento applicata a livello delle otto circoscrizioni (e non a livello nazionale) mentre in altri Paesi come il Regno Unito lo sbarramento effettivo è addirittura del 9,6 per cento. C’è poi il nodo della preferenza per l’elezione dei 72 membri italiani al Parlamento europeo. Se è vero che in Europa la grande maggioranza dei Paesi (16) consente agli elettori di esprimere la preferenza, unica o multipla, in tutti i grandi Paesi (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia) questa possibilità non esiste.
Sbarramento, quindi, al 5 per cento, per evitare la frammentazione, e abolizione delle preferenze che sono un veicolo di corruzione e uno strumento in mano alle lobbies più o meno trasversali per condizionare la politica. Con le preferenze in circoscrizioni ampie come quelle previste per le Europee, i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati lieviterebbero a dismisura. Sarebbe uno schiaffo solenne alla diminuzione dei costi della politica. La preferenza, inoltre, alimenta lotte intestine in ogni partito. La scelta è tra un partito unito, raccolto intorno a un leader che ne costituisce la sintesi, e il partito dei notabili e delle correnti organizzate che mina l’unità di indirizzo politico. Pdl e Lega non hanno alcun interesse a tornare al passato, e probabilmente nemmeno una parte consistente del Pd.”

0
mary ha detto..
il 18 settembre 2008 alle 19:38

al sig. Cepollina.
La raccolta di firme si riferisce all’ introduzione della preferenza per l’elezione alla Camera dei Deputati. Per le europee e anche per Senato e Camera Lei ritiene veramente che nella scelta da parte dei segretari di partito il fattore della disponibilità economica non conti nulla? lei ritiene che io o lei se facessimo politica e magari fossimo pure dei geni avremmo qualche remota oppotunità di entrare nella rosa dei prescelti? Lei ritiene che l’attuale selezione delle personalità che vengono “nominate” corrisponda ad una scelta di merito e capacità politica? Se è questo quello che lei pensa allora immagino sia soddisfatto degli eletti e del “forte impegno” che questi sconosciuti spendono per rappresentarci. Con sta storia delle lobby, dell’infiltrazione mafiosa, dei costi, ci hanno tolto ogni possibilità di scelta e non mi pare che siano tutti santi e avulsi da logiche sia correntizie quelli che stanno a Roma, con una forte differenza però, ce li ha mandati qualcun altro come se noi fossimo tutti bambini scemi incapaci di decidere. Basta con le bugie, qui la partita è tra libertà e privazione della libertà, ed è una battaglia anche etica. La politica , i partiti, sono nati proprio per rappresentare parti sociali ed interessi, dunque organizzarsi in lobby e gruppi è legittimo. Diversamente a che serve la politica, basta un consiglio d’amministrazione, ma forse a questo siamo già arrivati…..

0
lui la plume ha detto..
il 19 settembre 2008 alle 15:11

Da quando sono state tolte le preferenze ho evitato di votare per partiti grossi, e cosi’ faro’ per il futuro ….. se non sara’ possibile ….. andro’ in bianco.

0
prettydog53 ha detto..
il 19 settembre 2008 alle 16:22

il sig. cepollina, coordinatore loanese di forza italia, premette che l’eliminazione delle preferenze ha dei pro ed ha dei contro.
fra i “pro” non ne mette neanche uno.
il suo capo carismatico, quello “che garantisce la sintesi di un partito”, va in giro a dire che ci sono soltanto dei “contro”, e il documento li va ad elencare.
premesso che già la definizione del capo è errata, in quanto mi pare che in forza italia sia il partito che garantisce la sintesi del leader e non viceversa, ho letto con un po’ di disgusto il documento pubblicato (mi si permetta il disgusto, non tutti gli italiani hanno tre narici come una volta i comunisti di guareschi) per i seguenti motivi.
1) “la stragrande maggioranza dei parlamentari vede con favore il varo di misure anti-frammentazione”.
grazie tante, sono TUTTI stati eletti esclusivamente grazie alla benedizione di quelle 9-10 persone a livello nazionale che hanno detto: “io ti benedico e ti consento di essere in lista nelle prime posizioni, quelle che ti garantiranno l’elezione”.
vorrei vedere chi si lamenta, la volta successiva il posto se lo scorda.
2) “le preferenze sono un veicolo di corruzione”.
questa è bella. mettiamo per ipotesi (non parliamo dell’italia, ove la corruzione non esiste) che in un paese africano il leader abbia corrotto il corruttibile, e per essere tranquillo si porta in parlamento i suoi followers. per garantirsi tale pratica obbliga i cittadini africani a non scegliere i deputati ma glieli fa trovare in una lista prestampata. siccome alcuni potrebbero cercare di informarsi, il leader africano controlla con sapienza la grande maggioranza dei media, soprattutto quelli televisivi di più facile comunicazione. siccome poi anche l’opposizione africana ne combina di cotte e di crude il messaggio promozionale è reso ancora più facile.
bene, in tale situazione probabilmente noi italiani, che siamo notoriamente più furbi degli africani, faremmo tanti piccoli sorrisini alla repubblica africana delle banane.
dal documento politico di forza italia pare che le banane si coltivino anche in italia.
3) “le preferenze sono uno strumento in mano alle lobbies più o meno trasversali per condizionare la politica”.
probabilmente berlsuconi ne deve sapere qualcosa, ripensando al cappotto fatto in sicilia dove su 61 collegi il centro destra ne ha vinti 61.
un momento, però lì non c’erano le preferenze, quindi forse le lobbies possono essere determinanti anche senza le preferenze.
4) “con le preferenze i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati lieviterebbero a dismisura e sarebbe uno schiaffo solenne alla diminuzione dei costi della politica”.
caro cepollina, a parte il fatto che il costo della campagna elettorale è sulle spalle del candidato e non dei cittadini, per cui lascia stare il costo della politica che si combatte con ben altre armi (e mi rimonta il disgusto per l’ipocrisia), il documento ha colto nel segno.
io capo decido chi mettere in lista, e in cambio tu candidato mi assicuri fedeltà assoluta se non vuoi che ti faccia fuori al prossimo giro.
per te candidato è un bel colpo, senza tirare fuori una lira ti ritrovi a portare a casa ventimilia euro al mese, chi è così fesso da mettersi a disposizione dei cittadini che pensano di averti eletto “senza vincolo di mandato”?
5) “La preferenza, inoltre, alimenta lotte intestine in ogni partito.”
anche questa non è male, i professionisti della comunicazione hanno lavorato bene.
le coltellate che i candidati si tiravano fino alla volta scorsa, tuttavia li costringevano ad essere comunque credibili nei confronti dei cittadini che dovevano votarli.
ora le coltellate se le daranno per essere ben visti agli occhi del capo e per finire al posto giusto della lista.
certi personaggi – che non conosciamo, sia ben chiaro (devono essere africani) – hanno una particolare predisposizione nell’essere ben visti dal capo, dev’essere a causa della forma della lingua. gli altri dovranno adeguarsi.
6) “Con le preferenze si mina l’unità di indirizzo politico”.
deve averla scritta bondi.
ora ci siamo finalmente. il deputato non deve più essere colui che scelto dal popolo fa gli interessi dei suoi cittadini e della sua nazione, tutela i più deboli, rappresenta il suo territorio. no. il deputato (regionale, nazionale, europeo, mondiale) deve “tutelare l’unità di indirizzo politico del suo partito”.
come dire, a che serve il parlamento? mi viene in mente il tanto deprecato “centralismo democratico”… pensare che anche a causa di questo berlusconi si è fatto la vigna.
quindi, riepilogando, berlusconi sceglie scajola, scajola sceglie vaccarezza, vaccarezza sceglie cepollina. cepollina non sceglie nessuno, per il momento, ma si adegua all’andazzo perché tanto prima o poi verrà il suo turno.
basta essere allineati e coperti, e un posto in lista non si nega a nessuno. come in africa.

0
lui la plume ha detto..
il 19 settembre 2008 alle 18:22

Anche le persone migliori se cominciano a non apprezzare la democrazia finiscono con il percorrere una strada pericolosa.
.
Le dittature riescono a “fare” molto bene, sono apprezzabili ….. a condizione che durino poco ….. un Cincinnato e’ l’ideale ma … dopo otto – dieci mesi e’ bene torni al suo campiccello.

0
serpe01 ha detto..
il 19 settembre 2008 alle 19:34

all’interno di un movimento
che ha attinto molto dalla struttura
delle aziende
sono i “curricula”che fanno testo
e specialmente i voti dati dai cittadini,
chi hai citato ha sempre raccolto
alle prove elettorali molti suffragi.

molti di quelli che non hanno saputo raccogliere
sono già rimasti a casa

questo per me è positivo

0
lui la plume ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 10:39

Sono convinto che in “questo” momento i parlamentari eletti siano adatti al momento difficile che stiamo attraversando.
Il problema e’ la decisione “arbitraria” di sospendere in via definitiva l’elezione “giusta” dei rappresentanti.
Le preferenze (…… la democrazia ….. in cui il popolo decide chi eleggere e chi riceve l’incarico di presiedere il govero sceglie fra gli eletti chi chiamare al suo fianco ……. chi fa’ le parti non sceglie e chi e’ chiamato a scegliere per primo non puo’ essere la stessa persona che ha “fatto le parti) vanno ripristinate al piu’ presto …….. mi fanno ridere quanti si ostinano a contestare all’attuale Presidente del Consiglio reati economici ed ho ben visto il lodo Alfani tuttavia una incriminazione per aver tolto le preferenze la vedrei molto bene.

E per chiarire la mia posizione politica basta guardare il mio avatar …. guarda ad ovest e non ad est ……..

0
lucky ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 14:29

direi che prettydog ha centrato in pieno il problema….noto altresì che il sig. Cepollina non è stato in grado di contro battere, cvd….

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.