IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Università: test di Medicina e Odontoiadria senza sorprese

Lo scorso anno le aveva segnalate l’allora ministro dell’Università Fabio Mussi, ma nel 2008 sembrano essere “sparite”. Sono le “anomalie” nei test di accesso a Medicina, che si sono svolti il 3 settembre e i cui risultati sono stati resi noti dal Cineca di Bologna. Sul sito del Consorzio interuniversitario formato da 32 atenei, sono stati pubblicati tutti i risultati con le graduatorie, punteggio per punteggio, senza i nominativi per questione di privacy.

A una lettura dei risultati non emergono particolare “anomalie”, con punteggi massimi che vanno dai 73,75 (il massimo era 80,00) di Bologna al minimo del primo classificato dell’università del Molise che ha ottenuto 59,00. Dopo Bologna, i risultati migliori si sono avuti a Milano (73,50 per il primo, 72,25 per il secondo), a Ferrara (73,25) alla seconda cattedra della Sapienza di Roma (73,00) e a Torino (72,00).

Punteggi sopra il 70,00 per i primi classificati anche a Napoli Federico II, Padova e Pisa. Particolarmente alte le medie di Milano e Palermo: per arrivare a uno studente che abbia preso meno di 60,00 bisogna arrivare oltre il 60mo posto. Risultati nella norma a Catanzaro e Bari, due degli atenei che lo scorso anno sono finiti nell’occhio del ciclone per lo scandalo dei test. Le graduatorie saranno pubblicate esclusivamente dagli atenei perché a parità di voto prevale la votazione dell’esame di maturità.

Sul sito www.accessoprogrammato.miur.it si trovano i risultati delle prove di ammissione ai corsi di laurea in Odontoiatria, che si sono tenute il 4 settembre in 33 sedi universitarie. Come per i test di Medicina, dai punteggi pubblicati non emergono particolari anomalie. Il punteggio massimo, che doveva essere 80, è stato abbassato a 79, per l’annullamento di una domanda.

In tutta Italia, solo tre studenti hanno superato quota 70: il primo classificato di Bologna (70.75) e i primi due di Napoli Federico II (71.50 e 70.50, con un ampio scarto sul terzo, fermo a 63.50). I punteggi più bassi del primo classificato si registrano a L’Aquila (59), Pavia (59.75) e Roma Tor Vergata (59.75). Il livello medio è abbastanza uniforme in gran parte degli atenei.

I picchi positivi sono a Roma La Sapienza (dove il primo studente sotto i 50 punti è il 68/o in graduatoria), Padova (62/o) e Milano (55/o), quelli negativi a Catanzaro, L’Aquila, Perugia e Sassari, dove si scende sotto quota 50 già attorno all’ottavo-nono posto. Napoli Seconda Università è l’unica sede in cui il decimo classificato ha totalizzato più di 60 punti. Nella stragrande maggioranza degli atenei, il decimo in graduatoria ha un punteggio tra 54 e 58.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.