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Articolo n° 35539 del 26/09/2008 - 14:29

Turismo, gli albergatori denunciano la crisi

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Liguria. Il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha presentato a Sanremo i dati del mercato turistico italiano da gennaio a settembre e ha denunciato la crisi: “Nei primi nove mesi dell’anno i clienti italiani in albergo hanno fatto registrare una frenata dello 0,7%, con 119,9 milioni di presenze rispetto ai 120,8 milioni del 2007; mentre sul fronte degli stranieri, la diminuzione è stata del 4,8%, con 89,5 milioni di presenze, rispetto ai 94,1 del 2007″.

Il calo delle presenze è stato comunicato nel corso della tavola rotonda “Turismo, trasporti e ambiente per lo sviluppo economico dell’Italia”, in corso al Casinò di Sanremo, davanti a numerosi esperti del settore, tra cui sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo Michela Brambilla. Bocca ha poi contuinuato la sua analisi: “Gli alberghi italiani con 209,4 milioni di presenze hanno perso il 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una perdita secca di quasi 5,5 milioni di notti dormite. Ciò pur a fronte dei dati in controtendenza dei prezzi degli alberghi. Infatti, dai tabulati Istat emerge come l’aumento dei prezzi degli alberghi italiani, da gennaio ad agosto, sia stato dello 0% rispetto a un costo della vita aumentato addirittura del 3,5%”.

Il sottosegretario, rispondendo al presidente di Federalberghi, ha promesso il proprio interessamento: “L’industria è certamente uno degli asset importanti per la nostra economia e che può davvero rappresentare un volano per la stessa, realizzando l’11,4% del Pil, un valore che noi vogliamo ulteriormente alzare”, aggiungendo poi:”Dobbiamo pensare a una programmazione di sistema che fino a oggi è stata assente. La politica è stata in sonno, per quanto riguarda il turismo. Bisogna pensare a una strategia di programmazione generale di carattere nazionale, che va dal coordinamento nel settore della promozionale e commercializzazione del nostro Paese all’estero, a quello che è un piano strategico di infrastrutture e trasporti, servizi che ancora oggi sono un punto carente per il nostro turismo”. La Brambilla ha concluso il suo intervento promettendo sostegni alle imprese.

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