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Spedizione nella Terra del Fuoco in stile rock’n’roll

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[thumb:9184:l]Provincia. Gli esploratori della Terra del Fuoco sono pronti all’avventura. La spedizione del progetto “Rock ‘n’ Roll Riders” partirà sabato 19 settembre alla volta della Patagonia, alla conquista di lande sconfinate con un mezzo fuori dell’ordinario: biciclette custom. E con un compito: realizzare un videodocumentario dell’impresa. I protagonisti del viaggio sono Gabriele “mrCorto” Resmini (ventinovenne di Savona), Gianni “Ianni” Quadrelli (ventisettenne di Loano), Luca “Luther” Patrone (ventisettenne di Genova), Mauro “Panic” Panichella (ventitreenne di Albissola Marina), Riccardo “Tanazza” Viola (ventottenne di Cairo Montenotte) e Giordano “Jops” Ravera (ventunenne di Voltri).

I riders atterreranno all’aeroporto internazionale di Buenos Aires. Nella capitale argentina verrà sviluppata la prima parte del video, caratterizzata dagli imponenti scenari metropolitani. Da qui inizierà il viaggio, a bordo di un piccolo motorhome per la città di Rio Grande, da cui inizierà il percorso ciclistico alla scoperta della Patagonia (distanza stimata 3070 km). Una terra che i protagonisti cercheranno di conquistare con il solo ausilio delle loro biciclette, percorrendo 270 km della Ruta Nacional 3, nel tratto compreso fra le città di Rio Grande e Ushuaia, in puro stile “on the road” tra strade asfaltate e sterrati. Un lungo itinerario in sella a biclette improbabili e clownistiche, senza cambio né freni, ma solo con il contropedale, appositamente scelte e personalizzate per dare originalità all’iniziativa.

I quattro ciclisti costeggeranno il Lago Fagnano, una grande distesa d’acqua nel mezzo della regione, attraverseranno il piccolo villaggio di Tolhuin ed il Lago Escondido. Piccole deviazioni sulla strada principale comprenderanno la Estancia Viamonte e la Estancia Harberton fino a spingersi ancora più a sud; attraversando il Canal Beagle approderanno nell’Isla Navarino, una terra caratterizzata dalle sconfinate foreste australi, fino a raggiungere la vera destinazione di quest’impresa, l’ultimo lembo di terra, la “fin del mundo”: Capo Horn. Sul finire del percorso, è inoltre previsto l’obiettivo conclusivo della spedizione: l’incontro con l’ultima discendente della popolazione indigena fuegina.

L’impresa sarà filmata da due telecamere ad alta definizione, con mezzi di stabilizzazione delle riprese e strumenti di acquisizione audio. Il videodocumentario sarà poi presentato al Bicycle Film Festival e al Premio Chatwin. Tappa dopo tappa su un blog verranno caricate immagini e appunti di viaggio. Uniti dall’amore per la musica, i sei ragazzi concretizzeranno il sogno di un’avventura in pieno “stile rock’n’roll”, sulle orme del grande scrittore Bruce Chatwin, tra esperienza spirituale e intenti documentaristici. Il ritorno è previsto per il 12 ottobre.

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