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Savona, rarità di Rossini apre la stagione lirica autunnale

[thumb:632:l]Savona. Il Teatro dell’Opera Giocosa – Teatro di Tradizione apre la sua stagione autunnale e continua nell’offerta di opere rare o mai viste a Savona, prodotte all’interno del Teatro Chiabrera. Le stagioni sono possibili grazie alla sensibilità di istituzioni quali il Comune di Savona, la Regione Liguria, la Fondazione De Mari, la Fondazione Carige e la Provincia di Savona, che affiancano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’apertura sarà con “L’occasione fa il ladro”, di Gioachino Rossini, in scena sabato 4 ottobre alle ore 20,30, e in anteprima per le scuole giovedì 2 (ore 10,30). Si tratta di una “burletta per musica in un atto” (con sottotitolo “Ossia il cambio della valigia”) musica da Rossini su libretto di Luigi Prividali, andata in scena la prima volta il 24 novembre 1812 al teatro San Moisè di Venezia. E’ la quarta delle cinque farse che il compositore musicò tra il 1810 e il 1813 per quel teatro, in senso assoluto l’ottava opera, che il ventenne Rossini portò a termine, secondo la tradizione, in soli undici giorni. “L’occasione”, una vera rarità, titolo importante nella definizione dello stile comico rossiniano, si colloca tra la “Pietra del paragone”, che due mesi prima aveva segnato il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano, e “Il Signor Bruschino” composta poco dopo. Ne “L’occasione” Rossini provò anche qualche “novità”, andando in alcuni casi contro le convenzioni.

Fu forse per questo, oltre che per l’attenzione ancora rivolta alla differente Pietra del paragone, che alle prime recite l’opera non riscosse particolare successo. “L’occasione” ebbe più fortuna all’estero, con le riprese di Barcellona (1822), Lisbona (1826), St Petersburg (1830) e Vienna (1834) e ancora oggi le rarissime esecuzioni si contano soprattutto all’estero, come la ripresa diretta da Gelmetti nel 1992 allo Schwetzinger Festival in Germania, o come la più recente inglese all’Opera North del 2004 (con titolo Love’s Luggage Lost).

Il direttore dell’opera è Giovanni Di Stefano, alla guida della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo; la regia è di Maurizio Sguotti, scene e costumi di Francesca Marsella. Il cast è formato da giovani e bravi interpreti: Don Eusebio (tenore, zio di Berenice) è Gianluca Bocchino che, allievo della “nostra” Renata Scotto, ha già cantato sotto la guida di Riccardo Muti; Berenice (soprano, sposa del conte Alberto), Anna Maria Sarra (classe dicembre 1988), è una dei vincitori del concorso internazionale di canto lirico “Franco Alfano” organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo; il Conte Alberto (tenore) è Francesco Santoli, anch’egli allievo di Renata Scotto; Don Parmenione (buffo) è Daniele Girometti, altro vincitore del concorso Alfano; Ernestina (mezzosoprano) è Stefania Ferrari, (vincitrice dell’Alfano di due anni fa); infine, per Martino (buffo) ritorna a Savona Domenico Colaianni, dopo il grande successo nel Tutti in maschera dello scorso anno.

Sabato 11 ottobre, ore 20,30, ci sarà un concerto lirico-sinfonico ad opera dell’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Giampaolo Bisanti e con il soprano Kristin Lewis. In programma tanto Verdi e Puccini, ma anche Mascagni e Catalani.

In novembre ancora una prima assoluta a Savona: “La clemenza di Tito”, di Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera del genio salisburghese, l’ultima del suo catalogo, andrà in scena in un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera Giocosa al Teatro Chiabrera domenica 9, alle ore 15,30, e martedì 11 novembre, alle 20,30; nonché in anteprima per le scuole venerdì 7 (10,30). La regia e le scene sono di Paolo Panizza, artista che si è formato all’Arena di Verona, sua città natale, e che è stato assistente del grande Pier Luigi Pizzi. Sarà assistito da Isadora Bucciarelli; con i costumi di Artemio Cabassi. Dopo il successo del concerto estivo “Sogno di una notte di mezz’estate”, torna alla direzione, questa volta di un’opera, Maurizio Zanini, alla guida della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo; il coro è il Lirico e Voci Bianche “P. Mascagni” di Savona, diretto da Franco Giacosa. Nel ruolo del titolo un tenore dalla grande carriera, Mario Zeffiri, che ha cantato in tutti i più grandi teatri e che per l’occasione a Savona debutta il ruolo. Vitellia sarà Sara Galli, già applaudita lo scorso anno in Otello; Sesto sarà Annarita Gemmabella; Servilia, Barbara Bargnesi; Annio, Raffella Ambrosino; infine Publio, Massimiliano Viapiano.

Prosegue nel frattempo l’ormai collaudato Progetto scuole diretto dal musicologo Gustavo Malvezzi, docente al Conservatorio di musica di Como, e Maurizio Sguotti, regista, attore e docente di drammaturgia, con cicli di lezioni, conferenze/concerti e inoltre con le presentazioni delle singole opere, con guide all’ascolto e quant’altro sarà reputato necessario all’accrescimento formativo nel mondo della scuola.

Per gli studenti delle scuole materne ed elementari di Savona ed Albissola, in totale 314 bambini, è partita la novità dei laboratori sulle scenografie di Emanuele Luzzati, in collaborazione con il Museo Luzzati di Genova. A novembre si inaugurerà, presso il Priamàr, una mostra sulle scenografie ideate dal compianto artista ligure per le opere di Mozart e Rossini: gli stessi compositori oggetto della stagione lirica autunnale.

Quest’anno è stato introdotto, per favorire al massimo la conoscenza dell’opera lirica e per formare il pubblico di domani, un prezzo basso per chi ha fino a 18 anni (10,00 euro per l’Occasione fa il ladro e il concerto, e da 15,00 a 25,00 a seconda dei settori per La clemenza di Tito). L’Occasione fa il ladro e il concerto vedono gli altri prezzi da 15,00 a 25,00 euro; La clemenza di Tito, prezzi da 20,00 a 40,00 euro interi, ridotti da 17,00 a 34,00 per Associazioni Uncalm, Unitre, soci Touring, ultra 65 anni e gruppi.

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