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Savona, presidio della Cgil con lavoratori e pensionati

[thumb:2054:l]Savona. L’autunno caldo parte anche a Savona. La Cgil organizza dalle 9 alle 13 di sabato 27 settembre un presidio di lavoratori e pensionati in corso Italia, angolo via Paleocapa. Nel contesto della mobilitazione nazionale proclamata dal sindacato contro la Finanziaria, la Camera del Lavoro savonese ha deciso di incentrare la manifestazione su due tematiche principali: la perdita di potere d’acquisto di pensioni e salari, la riforma della scuola.

“Nel caso della perdita di potere d’acquisto dei salari – spiega il segretario generale di Cgil Savona, Francesco Rossello – vogliamo mettere in evidenza come, nella proliferazione di interventi emanati da questo governo, non sia stato attuato nessun provvedimento a sostegno di retribuzioni e pensioni né per il contenimento dei prezzi al consumo. Viceversa, la detassazione degli straordinari, che interessa solo una categoria di lavoratori, coincide con le peggiori crisi industriali che spingono le aziende ad usare più la cassa integrazione che lo straordinario. I benefici per l’abolizione dell’Ici vengono compensati con l’aumento delle imposte locali per il mancato trasferimento di fondi dal governo”.

Quanto invece alla riforma della scuola del ministro Gelmini, osserva Rossello: “Il ritorno al maestro unico suscita piacevoli ricordi nostalgici nei genitori, ma non si tiene conto di come sia cambiato da allora il mondo: più materie da conoscere, classi multietniche e più numerose anche in previsione delle chiusure delle scuole piccole e dell’entroterra. La fine del tempo pieno e prolungato toglierà ai bambini la possibilità di avere più ore di formazione e costringerà i genitori che non potranno contare sui nonni a spendere soldi per baby sitter o servizi privati. L’assenza di docenti qualificati impedirà l’integrazione dei bambini diversamente abili; i loro genitori dovranno mandarli in istituti privati o rassegnarsi ad accettare le nuove ‘classi ghetto'”.

La Cgil di Savona preannuncia che vi sarà una forte campagna di informazione che proseguirà nei prossimi giorni con presidi, volantinaggi, assemblee. Sabato in tutta Italia saranno 145 le iniziative, anche se ogni regione e provincia aggiungerà altre manifestazioni come i presidi. In totale le manifestazioni vere e proprie saranno 45, 16 i comizi e 59 i presidi.

Commenti

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  1. unbe
    Scritto da unbe

    Ok ai presidi, ma ci vuole uno sciopero generale nazionale A OLTRANZA per muovere un pò la situazione. Quando si bloccherà tutta la distribuzione allora si che si renderanno conto che se noi (che teniamo in mano l’economia del paese) ci stufiamo davvero LORO rimangano con le pezze al c**o.