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Articolo n° 35856 del 30/09/2008 - 13:40

Savona, Palazzo Sisto: a breve l’esame del progetto della Margonara

margonara1

Savona. Si avvicina l’esame del progetto preliminare del porto della Margonara e del grattacielo Fuksas. L’assessore ai lavori pubblici Livio Di Tullio stamane ha parlato dell’iter realizzativo: “Il Comune prenderà presto in esame il progetto e darà una risposta – ha detto – Adesso inizieremo la discussione nelle commissioni consiliari competenti per poi arrivare ad una decisione entro un mese o un mese e mezzo”.

L’assessore ha rispedito al mittente le accuse sul ritardo nell’esame degli elaborati, affermando: “Questi sono procedimenti complessi. Della Margonara si parla da dieci anni e dire che noi siamo in ritardo di sei mesi mi sembra francamente una critica infondata”. Nel frattempo proseguono i contatti tra il costruttore Giovanni Gambardella e gli amministratori pubblici savonesi ed albissolesi per definire i caratteri dell’intervento privato.

Con gli oneri che verseranno le società Omnia e Spada, vincitrici della gara d’appalto per la realizzazione del porto turistico, dovrebbe essere creata una doppia rotatoria all’altezza di via Scotto. Il Comune di Savona conta di ricavare dall’opera il contorno infrastrutturale più ampio possibile. Come ha sottolineato lo stesso assessore Di Tullio, le due imprese si dovranno inoltre accollare la costruzione della passeggiata tra Savona e Albissola.

 

F. De Rossi - F. Lammardo

7 commenti a “Savona, Palazzo Sisto: a breve l’esame del progetto della Margonara”
antonio gianetto ha detto..
il 30 settembre 2008 alle 20:22

L’ ing. Gambardella per ” rasanare la zona degradata ” ( come vogliono farci intendere ) ha ricevuto dei contributi dalla Nostra regione, questo lo ha confermato quando si è presentato davanti al consiglio comunale con il grande architetto.
Non mi è stato possibile rilevare l’ esatto quantitativo, ma,se non ricordo male, qualcuno in passato, aveva segnalato che si trattava di oltre 3 milioni di euro.
Se così fosse sarebbe interessante sapere che cosa ci verrà dato in cambio, dopo che avremo dato la concessione a distruggere 1.000 metri della Nostra costa.
L’ ing. Gambardella investirà 100 milioni di euro in questa operazione, quanto ci guadagnerà dopo che ci avrà risanato la costa?
Per permettere la viabilità, da e per il suo porto, dovremo spendere soldi pubblici per 246 milioni di euro per l’ aurelia bis, creando grandi disagi per parecchi savonesi.
Qui ci viene segnalato che con gli oneri di urbanizzazione costruiremo una doppia rotatoria in Via Scotto, opera di grande importanza per la Nostra città.
Sentiti ringraziamenti per che tutela i Nostri interessi.

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ziobenti ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 08:20

Infatti, il nocciolo della questione è l’aver regalato ai privati un tratto di costa demaniale, di proprietà di tutta la comunità. Avrebbero dovuto chiamare la gente e dichiarare:”Signori, al posto della spiaggia della Madonnetta vogliamo farci un megaporto turistico. Siete d’accordo?”.
Purtroppo siamo abituati ad essere SEMPRE scavalcati dai politicanti di turno. Altro esempio di arroganza è la piattaforma di Vado Ligure, IMPOSTA ai vadesi come panacea di tutti i mali.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 09:45

A giudicare le cose come stanno andando il POPOLO è nelle decisioni, anche importanti , diventato un optional . serve solo per vendere pentole o fare raduni oceanici con kit di bandiere e panini. Si ci accontenta di poco , se poi ci sono grossi problemi come quello dell’Alitalia basta fare una norma per cui i cani non possono salire sui treni ed ecco che dell’Alitalia non ce ne frega più di tanto. Potenza dei Media, Oggi non si discute più di Valori , di Metodo , di Democrazia , oggi si parla il linguaggio dei bottegai , quelli peggiori.Savona non è una città turistica nel senso pieno della parola , è una citta di transito turistico , con qualche residuo di mordi e fuggi ed ecco che allora si usano tutte le risorse , anche quelle naturali per fare affari, privati , con i capitali pubblici, in funzione del transito, come questo non porto turistico ma mega parcheggio per mega yacht. Già il finanziamento del Palacrociere era in quel senso così come sarà la piattaforma di Vado. Irreversibilità. Brutta parola e brutta cosa , con la quale si copre di cemento l’opera della natura , le sue peculiarità locali e che un domani , tolto il cemento , non sarà più comunque recuperare,persa per sempre. Secondo un principio fondamentale della Fisica un corpo persevera nel suo stato sin quando non interviene una forza esterna a modificarne lo stato. Da 40 anni o forse anche più si parla dell’Aurelia Bis , di Tram e altro , mai fatto niente …. adesso con il porto della Margonara è un fiorire di progetti , gallerie , tunnel urbani,svincoli autostradali , spuntano soldi ( e tanti) , si espropriano case,si aggirano i vincoli delle leggi , si ignorano le realtà della flora marina, evidentemente questo porto dispone di una forza molto potente se è riuscito a fare tutto questo. Sarà per i 5000 posti di lavoro ? Sarà per il faro che si vedrà anche da Genova ? Quello che di certo non sarà più è la costa ligure , tipica, scogli e piccole spiaggie , libere , magari con il sole che alle cinque va via ma che era nella storia e nell’anima dei Savonesi.

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antonio gianetto ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 11:06

Dopo la doppia rotatoria, se non sbaglio avremo da pagarci anche un nuovo ponte sul Letimbro.
Forse ricordo male, ma quel ponte non avrebbe dovuto costruirlo la Coop a sue spese?
Potrei anche segnalare un’ esattezza, ma mi pare che ci abbiamo rinunciato in cambio di 450.000 euro. Se così fosse, adesso per costruirlo, sicuramente ci vorrà qualche cosina in più ( 3 milioni ? )

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Antonio Marotta ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 12:10

Prima di tutto un ben ritrovato alla redazione e ai suoi lettori. Per ciò che riguarda l’articolo in oggetto mi viene da pensare che dai commenti fin qui riportati traspaia una certa ingratitudine.
Ma come: il magnifico Fuksas onora Savona di un suo eccelso progetto, Gambardella, da buon mecenate, risana una zona degradata, abolendo finalmente una immagine lesiva della città. Ingrati!
Amenità a parte, il pessimismo non fa parte del mio carattere. Ma questa volta temo veramente il peggio. Temo che proteste, manifestazioni, petizioni, serviranno a poco o nulla. Gli interessi in ballo sono notevoli, e la macchina progettuale che si è messa in moto difficilmente si fermerà, vista la posta in gioco. Che pena, che tristezza, dover assistere a questo futuro scempio.
Ricordo il tratto ferroviario di Albisola Capo, quando questo fu spostato dal lungomare. Solitario e abbandonato a sè stesso. Guardate adesso cosa è diventato con il prolungamento della passeggiata degli Artisti. Questo sì, è risanare, nel vero senso del termine.
A proposito, il socio francese di Gambardella, tale Pierre Noiray, come sta? Che prosieguo hanno avuto le sue note e rilevanti vicende giudiziarie?

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serpe01 ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 12:15

non sono mai stato contro “il cemento,”
ho sempre creduto che l’uomo debba
potersi esprimere anche inserendosi
nei più diversi spazi
il problema è il “BELLO”
e il bello ha bisogno di veri artisti
di chi ha saputo sviluppare progetti
di integrazione uomo-natura
purtroppo spesso abbiamo solo incapaci
adulati da media
a noi vicino un solo nome entrerà nella
storia dell’arte RENZO PIANO

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Bruno Pirastu ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 15:41

Oggi ho incontrato un serpe simpatico :)

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