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Savona, edilizia popolare: consegnati gli alloggi di via Aglietto

[thumb:9225:l]Savona. Sono stati consegnati questa mattina a Savona, alle ore 10,30, gli ultimi 51 appartamenti ristrutturati da ARTE e dedicati all’edilizia sociale. Gli alloggi fanno parte della “Case Operaie” di via Aglietto, costruite nei primi anni del secolo scorso. Il taglio del nastro ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Claudio Burlando, del sindaco del Comune capoluogo Federico Berruti, degli assessori regionali alle politiche abitative Bianca Maria Berruti e all’urbanistica Carlo Ruggeri e del presidente dell’ARTE Cesare Re.

Tanto Berruti quanto Burlando hanno posto l’accento su una rinnovata esigenza di edilizia popolare. In particolar modo il presidente della Regione ha dichiarato: “In questo momento la domanda di abitazioni popolari è molto forte, poiché la crisi è particolarmente virulenta. Con nuove risorse, regionali o nazionali, continueremo il nostri programma di edilizia sociale”.[image:9225:r:s=1]

Il sindaco di Savona ha evidenziato come nei passati decenni la costruziona di alloggi per i meno abbienti sia stata inferiore alle esigenze della comunità e di come oggi le amministrazioni locali siano costrette ad allungare il passo per porre rimedio a questa lacuna, sottolineando anche i progetti per il futuro: “Sono previsti altri interventi che sono già nella loro fase operativa: penso a Lavagnola e corso Ricci. Nel primo caso il Comune ha già rilasciato il permesso di costruire, nel secondo avverrà nelle prossime settimane. Inoltre nel Puc abbiamo individuato un’area di ARTE per un altro intervento di edilizia sociale. Nei prossimi anni l’offerta di edilizia sociale aumenterà di alcune centinaia di unità. Certo non ancora sufficienti ma sono un bel passo avanti”.

Gli alloggi consegnati oggi, che fanno parte del terzo e ultimo lotto di abitazioni ristrutturate in via Aglietto dall’Agenzia regionale per l’edilizia, saranno affidati ai primi 51 nuclei familiari (su oltre 800 in lista di attesa) presenti nella graduatoria dell’ARTE, ferma restando l’attribuzione di 5 di questi a disabili. L’intervento di ristrutturazione ha visto un impegno finanziario totale di 6.656.538 euro, sviluppandosi in tre successivi lotti di consegna, recuperando un totale di 108 case, oltre all’attuale sede savonese di ARTE.

Il presidente di ARTE, Cesare Re, ha dimostrato, cifre alla mano, quanto la crisi abbia colpito molte famiglie: “La lista dell’ARTE per l’attribuzione di nuovi alloggi è molto lunga. Nell’ultimo anno è passata da quattrocento a ottocento richiedenti nella sola città di Savona”. Cesare Re ha quindi segnalato la necessità di confermare e rilanciare nuovi progetti di edilizia popolare nel capoluogo.

Nei prossimi mesi la zona dell’Oltreletimbo vedrà un altro importante progetto di riqualificazione: Progetto Ponente, società a capitale misto controllata da ARTE, farà sorgere negli spazi adiacenti le “Case Operaie” di via Aglietto nuovi spazi commerciali e altri 156 appartamenti, di cui 56 posti in vendita e gli altri 100 ripartiti tra la vendita a prezzi di edilizia convenzionata e tra l’affitto a canone moderato. L’iter del progetto è attualmente all’esame del Comune di Savona e si prevede l’apertura del cantiere per i primi mesi del 2009.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Con 800 famiglie in attesa di alloggio, se fossi un politico, mi vergognerei di mettermi in mostra!