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Regione, potenziati i servizi per l’infanzia: nasce “Mamma accogliente”

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Regione. La giunta regionale ha approvato questa mattina una delibera per la creazione di 88 sezioni primavera, che si aggiungono alle 59 esistenti, per un totale di 1.380 posti bambino. “Dopo la fase iniziale sperimentale – spiega il vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa – abbiamo creato un nuovo modello educativo per la prima infanzia che amplia l’offerta alle famiglie e nello stesso tempo libera posti nei nidi per i più piccoli”.

Nate dall’esigenza di garantire una continuità educativa tra il nido e la scuola dell’infanzia, le sezioni primavera sono state avviate in Liguria per la prima volta lo scorso anno scolastico, con un finanziamento parziale dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Famiglia atto a coprire meno della metà delle scuole richiedenti. “Quest’anno abbiamo soddisfatto, grazie all’impegno regionale, tutte le richieste legittime pervenute dalle diverse scuole: nessuno è rimasto escluso” dichiara Costa.
Accanto al progetto dei nidi (1.142 posti) e alle sezioni primavera (1.380), la Regione Liguria attiva servizi innovativi per soddisfare circa 240 bambini: il servizio “mamma accogliente” e “educatrice familiare e domiciliare”, entrambi dedicati alla prima infanzia.

La “Mamma accogliente” è un servizio svolto da una mamma che accoglie in casa sua bambini (fino a un massimo di 3) da tre mesi a tre anni valorizzando così la dimensione di auto-aiuto tra le famiglie. I distretti sociosanitari garantiscono il rispetto degli standard di sicurezza e igiene degli spazi messi a disposizione dalla mamma, nonché la formazione per la mamma che si appresta ad avviare il servizio. Per ogni mamma che accoglie viene riconosciuto un concorso spese che si aggira intorno a 10.000 euro annui.

L’Educatrice domiciliare e familiare è un operatore che svolge servizio di vigilanza di bambini (fino a un massimo di quattro) tra i tre e i 36 mesi presso la propria abitazione o utilizzando ambienti messi a disposizione da istituzioni scolastiche, religiose, o enti locali. Per ogni educatrice viene riconosciuto un contributo di 15.000 euro annui. L’educatrice familiare si differenzia da quella domiciliare in quanto l’operatore che si prende cura dei bambini svolge il servizio presso l’abitazione di una delle famiglie dei bambini accuditi.

“Con i nuovi servizi mamma accogliente, educatrice familiare e domiciliare, che si aggiungono agli asili nido e alle sezioni primavera, – conclude il vicepresidente Costa – la Regione mette in campo per i bambini da zero a tre anni una gamma di servizi che, complessivamente, offrono 8.870 posti in tutta la Liguria e che corrispondono al 25% della popolazione di età inferiore ai tre anni, ovvero i potenziali utenti dei servizi”.
Complessivamente, le risorse attivate per questi servizi ammontano a circa 2.800.000 euro.

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