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Provincia, scuola: mobilitazione contro il maestro unico

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[thumb:1788:l]Provincia. Scuola già in subbuglio in provincia di Savona: parte la mobilitazione contro il maestro unico. Sono già diffusi in tutti gli istituti i volantini della campagna contro l’iniziativa del ministro Mariastella Gelmini. “Sin da ora diciamo che attueremo ogni atto che abbia come obiettivo quello di far recedere il governo da questo sciagurato provvedimento, che non tiene conto del buon funzionamento della scuola elementare italiana” afferma Fanco Xibilia dell’esecutivo Cobas Scuola di Savona.

Il neonato Comitato contro la restaurazione del maestro unico ha avviato una raccolta firme tra insegnanti e genitori, motivando così: “Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola l’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel tempo pieno. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze. Il governo invece vuole solamente un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica”.

Secondo quanto ha dichiarato il ministro Gelmini ai microfoni di “Radio anch’io”, con la reintroduzione del maestro unico nella scuola ci sarà un taglio intorno al 7% della spesa, che si traduce in 87 mila posti in tre anni. La situazione della scuola italiana, ha sottolineato il ministro dell’istruzione, è “molto grave, vicina al collasso: il 97% della spesa è in stipendi; la qualità della scuola non dipende da quanto, ma da come si spende”. Saranno quindi tagliati “87.000 posti in 3 anni, il 7% della spesa: non possiamo più rimandare, non ha senso difendere lo status quo”.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    ” Non è mai troppo tardi ” qualcuno forse si ricorderà ancora dell’ ottimo programma televivo condotto dal bravissimo maestro Alberto Manzi ( http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Manzi ).
    Non sarà che in futuro, a furia di voler tagliere, qualche ministro ci proporrà un solo insegnante, per classi e materie, per tutti i ragazzi d’ Italia?
    Magari con qualche interruzione pubblicitaria, tra le lezioni, in modo da recuperare le spese per pagarli.

  2. Scritto da AA

    Mah francamente continuo a non capire… Gli esami di riparazione non vanno bene perchè ripristinati dalla sinistra e il maestro unico perchè lo ha fatto la Ciellina Gelmini sì? Dai non siamo ridicoli… credo che al di là delle posizioni politiche il dibattito sulla scuola stia interessando tutti noi perchè finalmente si sta parlando di qualcosa di concreto. Non portfoli di competenze o cambi di nome che non servono a nulla (Licei tecnologici, scuola primaria, secondaria di Morattiana memoria) ma del futuro dell’insegnamento nelle scuole italiane. Personalmente sono abbastanza combattuto. Ho salutato con favore la reintroduzione degli esami di riparazione perchè era ora che i ragazzi si meritassero le promozioni e non si premiasse più del dovuto alcuni soggetti solo perchè vigeva (e forse vige) la regola del “non si può bocciare”. Penso anche che per le ripetizioni lo stato potesse stanziare qualche fondo per far lavorare tanti insegnanti appena usciti dalle Sis per iniziare a fare un po’ di pratica e gudagnarsi qualcosa, purtroppo non è stato fatto. Non credo inoltre che tutti abbiano avuto bisogno di ripetizioni costossime per prendere il fantomatico 6 (e in fondo le ripetizioni sono una scelta non un obbligo, i genitori decidano secondo le loro possibilità). Oggi si parla di maestro unico e lo dico sinceramente (parla uno della new generation ovvero due maestre una per italiano e una per matematica, inglese non si faceva ancora) a me l’idea non dispiace. In fondo avere una guida unica, che possa a seconda delle lacune o delle occasioni, variare il programma per recuperare senza sobbarcare di compiti i ragazzi, non mi pare una cattiva idea. Capisco però le preoccupazioni di chi rischia di diventare un esubero (ma siamo sicuri che lo stato, nonostante Brunetta, licenzi qualcuno?). Piuttosto mi preoccupano i giovani universitari come il sottoscritto che si ritroveranno presto a spasso perchè le assunzioni verranno bloccate. Sento già le discolpe: “nessuna riforma è indolore”. ammettendo che sia vero mi sovviene un altro dubbio. Tutti parliamo di restituire autorevolezza alla scuola, di insegnare meglio ai nostri figli italiano e matematica, il ripristino del voto in condotta (giusto a mio avviso)… ma siamo sicuri che alla fine il problema non siano solo gli insegnanti del sud, se veramente la scuola fa così schifo (secondo me è non è così penosa come la si vuole dipingere)? E siamo sicuri che questi siano preparati ad insegnare 3 materie insieme? Se il metodo fino ad oggi è stato di suddividere gli insegnamenti vedo male un insegnante di italiano insegnare anche la matematica e l’inglese e così viceversa per gli altri due. Come al solito mi sembra che in Italia, a politiche sostanzialmente efficaci sulla carta, non venga affiancato il giusto percorso per realizzarle pienamente. Non era meglio dire: “Nel 2011 faremo questa riforma con gli insegnanti preparati e/o aggiornati per sostenere questo nuovo carico di lavoro”? Purtroppo, mi pare che come al solito il governo Berlusconi, fondato sul marketing, vogliamo fare più propaganda che riforme serie.
    Ma questa è solo la mia opinione…

  3. serpe01
    Scritto da serpe01

    sarà un anno caldo per la scuola 2008-2009

    2007-2008 i sinistri rimettono gli esami di
    riparazione…….. nessuno batte ciglio,
    posso capire gli insegnanti,costosissime ripetizioni,
    ma gli studenti, dove erano i genitori????????

    2008-2009 faranno fare gli scioperi anche ai bambini

    concordo pienamente con “lucky” sui risultati….una catastrofe

    comunque politicamente anche su questo i sinistri
    si autodistruggono
    hanno cinquanta anni e continuano a fare i sessantottini
    BUON PER NOI

  4. Scritto da lucky

    “Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata definitivamente […]” e si vede!!!
    Ragazzi (non tutti, ben inteso…) semi anlalfabeti che arrivano alle medie senza conoscere i rudimenti della lingua italiana, per non parlare della matematica!!!
    Speriamo che il ministro Gelmini continui nella sua opera di risanamento della scuola, e che non si faccia impressionare da quattro firme di protesta…!