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Provincia: azzerati i precari, cresce la qualità del personale

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Provincia. Una notevole riduzione dei lavoratori precari, insieme al pressoché totale azzeramento dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa sono gli importanti obiettivi raggiunti dalla Provincia di Savona nell’ambito della gestione del personale dal 2004 ad oggi.

“Si tratta di risultati che oltre alla naturale ricaduta positiva sui lavoratori hanno altrettanto positivi effetti sul funzionamento della complessa macchina dell’ente provincia chiamata a dare risposte concrete alle istanze del territorio”, commenta l’assessore provinciale al Personale Carla Siri, che sottolinea come “su 59 assunzioni, ben 44 hanno riguardato la regolarizzazione di precari”.

Di questi, 29 sono laureati e 25 diplomati mentre la componente femminile supera ampiamente (26 contro 18) quella maschile.
“Le azioni per ridurre il precariato – spiega ancora l’assessore Siri – non nascono oggi, ma sono state poste in atto già a partire dalla programmazione delle assunzioni dal 2004 e quindi ben prima dall’entrata in vigore delle norme volte alla stabilizzazione dei precari introdotte dalla Finanziaria 2007”
Anche in seguito alla regolarizzazione dei lavoratori precari, l’attuale situazione Dell’organico della Provincia di Savona conta 424 dipendenti ai quali, secondo il piano di occupazione 2008 dovrebbero aggiungersi ulteriori 8 unità.

“Se da un lato non nascondo la soddisfazione per quanto fatto sul fronte del precariato – commenta Carla Siri – non posso che dispiacermi per le conseguenze negative che i nuovi provvedimenti assunti dal ministro Brunetta provocano in non pochi casi. Penso, per esempio, ad alcuni dipendenti colpiti da gravi malattie costretti rinunciare anche a una breve passeggiata durante il giorno e quindi a un sollievo e non certo a un divertimento come il ministro tende a far credere. Non voglio accendere ulteriori polemiche, ma se è vero com’è vero che gli strumenti di controllo sono sempre esistiti, è altrettanto vero che non possono ricondurre ad atteggiamenti punitivi a prescindere dalla valutazione dei singoli casi”.

Un’ultima stoccata l’assessore Siri la riserva ancora a Brunetta. Lo fa citando il presidente della Provincia di Genova Repetto: “Bene ha fatto a porre in evidenza i numeri incarichi del ministro e i dubbi su come riesca lui, fustigatore dei cosiddetti fannulloni, ad assolvere proprio a tutti gli incarichi, naturalmente pagati dai contribuenti”.

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