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Lettere al direttore

No al ridimensionamento del circolo nautico di Alassio

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Il circolo nautico di Alassio, operativo dall’ormai lontano 1925, ha sempre dato lustro alla città del muretto come a tutto il ponente savonese grazie ai numerosi risultati, anche internazionali, conseguiti nella vela. L’ultimo grande risultato è cosa recente con l’invio a Pechino dei fratelli Sibello coronato dal quarto posto con il rimpianto per il bronzo mancato quando già sembrava in tasca.

Tutti noi dobbiamo quindi ringraziare il circolo per l’immagine vincente che offre al mondo del ponente savonese oltre che per l’ ottimo lavoro svolto per la promozione tra i giovani di uno sport nobile come la vela che troppo spesso è dimenticato a causa della poca visibilità tra i media. Un associazione del genere va quindi senz’altro aiutata e non penalizzata togliendogli la partecipazione societaria alla Marina di Alassio,società che gestisce il porto alassino che tra l’altro storicamente, fino agli inizi del nuovo millennio, il circolo aveva sempre gestito in modo autonomo.

Questa partecipazione è infatti l’unica fonte di finanziamento del circolo nautico che già si è visto penalizzato dai forti aumenti dei canoni demaniali. Se il circolo non dovesse avere più i fondi necessari dovrebbe per forza di cose cessare l’organizzazione di regate in città con forti strascichi anche nell’economia locale. Infatti nel periodo invernale, quando il turismo risente della stagione fredda, l’organizzazione di questi eventi riempe alberghi e locali della riviera e porta decine di giovani appassionati di mare nella città del muretto.

La promozione dello sport va incentivata perchè come diceva il latino Giovenale “mens sana in corpore sano”. Inoltre per noi giovani gli spazi nel ponente sono già limitati e un posto come il circolo nautico diventa essenziale per permetterci di apprendere quei valori di rispetto che il mare ci può insegnare Si dice sempre di voler togliere i giovani dalle strade ma quando poi ci sono centri che riescono in questo obbiettivo non si aiutano in niente. Se si vuole togliere la partecipazione agli utili della marina di alassio al circolo nautico almeni si assicuri il finanziamento da parte di questa società alle iniziative che questi vorranno intraprendere con accordi chiari e scritti.

Noi ragazzi di Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, siamo determinati a non lasciar correre davanti al rischio di ridimensionamento o, nella peggiore delle ipotesi, di chiusura di uno dei maggiori centri di aggregazione sportiva giovanile del ponente e studieremo tutte le possibili iniziative che potremo intraprendere per aiutare il circolo nautico nella sua battaglia in primis un volantinaggio con relativa raccolta firme per testimoniare l’attaccamento del territorio al suo circolo storico che tanto bene ha fatto ai giovani e alla pr omozione di Alassio.

Luca Gallizia,
Portavoce provinciale Gioventù Italiana Savona

Commenti

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  1. alassino stupefatto
    Scritto da alassino stupefatto

    Il CNAM, Circolo Nautico Alassino che ha la caratteristica (tutta alassina…) di avere il 75% degli iscritti rigorosamente NON di Alassio, con l’uscita dalla società della Marina di Alassio Spa NON perderà assolutamente nessuno dei contributi finora avuti per la gestione delle attività sportive.
    Come annunciato ufficialmente dal sindaco Melgrati e dall’Assessore allo Sport CALO’, l’impegno pubblico NON diminuirà, anzi aumenterà.
    L’intervento della Destra, è chiaramente motivato dall’intento di recuperare il presidente CNAM Agostini, che è in consiglio comunale grazie ad AN avendolo FI notoriamente sempre rifiutato, e che sui media ha sparato anche su una sua possibile uscita dalla maggioranza.
    Maggioranza dentro la quale egli vivacchia per grazia ricevuta, in quanto per ben due mandati non è stato eletto di primo acchito in consiglio comunale, ma vi è entrato dopo le fuoriuscite di altri membri scazzati con l’amministrazione (ultimo Enrico Mantellassi).
    Intervento molto peloso quello della Destra ma utile al PDL, che potrebbe cominciare a levarsi di torno alcuni carichi che, con l’integrazione nel partito unico, non avrebbero più alcun significato ne tanto meno alcun posto in lista.
    La prossima tornata elettorale prevede un consiglio di 16 componenti ed una lista di pari numero.
    Si dovranno segare parecchi candidati: complimenti a chi si vorrà mettere fuori da solo!