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No ai cani e gatti sui treni: l’Enpa annuncia battaglia

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[thumb:3816:l]Savona. Mobilitazione nazionale da parte dell’Enpa contro la norma che vieta i treni ai cani e ai gatti di peso superiore ai sei chilogrammi, contenuta nel nuovo Regolamento che Trenitalia ha approvato per combattere la sporcizia sui treni e l’infestazione di zecche a bordo dei convogli. Per l’Enpa si tratta di una regola senza senso e intollerante che scarica un grave problema dell’azienda a chi non ha voce ed è privo di responsabilità. “Questa modifica del regolamento – ha dichiarato la Presidente Nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi – non è da Paese civile”. I legali della Protezione Animali stanno studiando le modifiche da apportare al regolamento, verificandone anche la legittimità.

In queste ore la Protezione Animali sta contattando tutti i parlamentari sensibili ai problemi degli animali invitandoli a impegnarsi in ogni sede affinché il divieto venga rimosso. L’Enpa sta inoltre esponendo il problema ai componenti delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato. La protesta arriverà anche nelle piazze italiane il 4 e il 5 ottobre prossimi. La tradizionale “Giornata degli Animali” dell’Enpa, infatti, servirà anche a raccogliere firme per una petizione indirizzata a Trenitalia.

E da Savona la Protezione Animali, che da anni si batte per eliminare i già troppi divieti anticani invita i pendolari a fotografare con il cellulare le situazioni di degrado, non certamente dovutra agli amici a quattro zampe, che spesso si trovano sui convogli della Genova-Ventimiglia e Savona-Torino e ad inviarli a Trenitalia SpA (Direzione Regionale Liguria) e all’associazione stessa (savona@enpa.org), che le raccoglierà in un dossier che consegnerà alla locale Procure della Repubblica.

Nella speciale sezione di IVG.it la lettera del Presidente Nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, inviata ai direttori dei quotidiani.

Commenti

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  1. goFFi
    Scritto da goFFi

    Non sono un pendolare ma prendo spesso i treni dal regionale all’intercity… Possiedo dei cani e sono convinto che sono più puliti di molte persone che entrano nei treni pensando come se fossero a casa loro.
    Del tipo che si levano le scarpe e arriva quel buon profumino di piede marcio. O di gente che è allergica al sapone dove chi paga è obbligato per non morire soffocato di cambiare posto o cabina.. io farei una bella leggere che le persone che non si lavano superiori ai 6 kili di vietare l’entrata in un servizio che gia oltre essere scadente,caro e poco curato peggiora solo la situazione.