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Nel Savonese il 64% degli impianti termici risulta a norma

[thumb:9157:l]Provincia. La campagna per il controllo dello stato di manutenzione e della sicurezza degli impianti termici è una delle azioni messe in campo dalla Provincia di Savona a sostegno dell’efficienza energetica, che si inserisce all’interno del Programma Energetico Ambientale Provinciale (P.E.A.P.).

L’iniziativa, dal titolo “Il controllo degli impianti termici è amore per l’ambiente”, è stata proposta dell’assessore alla Tutela ambientale Enrico Paliotto, in collaborazione con Tecnocivis S.p.A, società partecipata della Provincia e organismo affidatario del servizio di controllo degli impianti termici.

La campagna prevede la distribuzione a tutti i residenti nel territorio provinciale, di opuscoli informativi circa gli interventi necessari a mantenere la propria caldaia sicura ed efficiente, l’affissione di mille manifesti in 68 Comuni e la distribuzione di locandine ed opuscoli in tutti gli uffici postali del territorio provinciale.

Quest’anno la campagna di autocertificazione sarà unica per tutti gli impianti di potenza nominale al focolare sia inferiore a 35 kW (impianti autonomi), che maggiore e uguale a 35 kW (impianti centralizzati). In particolare, l’autocertificazione per impianti inferiori a 35 kW da quest’anno sarà quadriennale mentre l’autocertificazione per impianti superiori a 35 kW avrà cadenza annuale.

Si aderisce alla campagna presentando la “Dichiarazione di avvenuta manutenzione” (autocertificazione) che è composta da: copia del rapporto di controllo tecnico effettuato dal manutentore e versamento dell’importo previsto in base alla potenza dell’impianto (tramite l’acquisto del bollino o tramite bollettino postale). Questa documentazione deve essere trasmessa dal manutentore di propria fiducia a Tecnocivis S.p.A.

Per quanto riguarda la situazione in provincia di Savona, emerge come gli impianti autonomi autocertificati nel 2007 sono stati 60.120, le verifiche ispettive compiute da Tecnocivis nello stesso anno su 79.573 impianti già accatastati sono state 4437, di cui il 64% degli impianti verificati è risultato a norma, mentre il 46% ha mostrato ancora delle anomalie, riguardanti aspetti amministrativi ed aspetti tecnici.

Tra le non conformità si evidenziano, in particolare, quelle relative ai consumi con parametri d’analisi oltre quelli consentiti dalla legge e per quanto riguarda gli impianti con aspetti tecnici gravi, dalle verifiche è emerso che 241 hanno ricevuto il divieto di utilizzo, se non dopo l’adeguamento.

Lino Ferrari, presidente di Tecnocivis, sottolinea: “Dobbiamo evidenziare che, purtroppo, 175 degli impianti diffidati non si è ancora adeguato e si conferma pertanto l’importanza di continuare ad effettuare controlli per migliorare le prestazioni degli impianti di riscaldamento, garantendo così la sicurezza degli ambienti nei quali viviamo e lavoriamo, e nello stesso tempo individuare nuove procedure di sensibilizzazione per un sollecito adeguamento dell’impianto”.

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