L’ultima settimana della giunta Bertolotto?
Provincia. Quella che viene potrebbe essere la settimana decisiva per la giunta del Presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto. E’ fermento, infatti, all’interno del centro sinistra sui passi da compiere dopo l’annuncio ufficiale di Bertolotto sulla propria candidatura con una lista civica alle prossime elezioni provinciali.
Dopo un vertice congiunto, per i partiti di Rifondazione, Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani sarà difficile portare a termine il mandato della giunta provinciale: “Allo stato delle cose appare complicato ricucire i rapporti con il presidente Bertolotto, tuttavia la decisione di una possibile mozione di sfiducia andrebbe presa all’unanimità da tutti i partiti del centro sinistra, anche nel rispetto degli elettori”, afferma il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Marco Ravera.
Ma gran parte del futuro della giunta Bertolotto sarà deciso a metà settimana, dopo la riunione di martedì sera dell’esecutivo provinciale del partito Democratico. E tra mercoledì e giovedì verrà convocata la riunione di maggioranza, con una decisione unitaria sul mantenere o meno la fiducia al presidente della Provincia.
Raggiunto telefonicamente da IVG.it il segretario del PD Giovanni Lunardon ha affermato: “Concordo con Ravera che una decisione così delicata e importante debba essere presa in modo collegiale tra tutti i partiti di centro sinistra che hanno appoggiato la giunta provinciale, socialisti compresi. Inoltre sentiremo il parere di diversi amministratori locali del territorio. E’ chiaro – conclude Lunardon – che l’annuncio di Bertolotto ha creato un solco e una divisione politica ancora più ampia con la maggioranza che lo sostiene in Provincia e di questo bisognerà tenerne conto”.
E anche tra i sostenitori dell’iniziativa di Bertolotto, Scrivano, Pesce e Paliotto, appare difficile che in questo contesto politico si potrà portare a termine il programma amministrativo della giunta, con il rischio concreto, quindi, di un commissariamento fino alla primavera del 2009.
Nello scenario politico provinciale, tuttavia, si cerca di giocare d’anticipo e secondo quanto appreso da fonti interne al PdL, sarebbe il centro destra a voler presentare per primo la mozione di sfiducia nei confronti di Bertolotto: entro una decina di giorni il documento potrebbe già essere presentato in sede di consiglio provinciale.
Insomma sarà l’ultima settimana dell’attuale giunta di Palazzo Nervi?
8 commenti a “L’ultima settimana della giunta Bertolotto?”
Mancano poco più di sei mesi alle elzioni provinciali di Savona. L’aria che tira non è certo favorevole per il centro-sinistra e la giunta provinciale savonese si è distinta per sprechi, inefficienze e stipendi dei componenti aumentati. Il Presidente Bertolotto ha pensato principalmente ad autopromuoversi a spese dei cittadini (giornalino della provincia , blog , manifesti, ecc..).
Come succede in buona parte d’Italia all’interno del PD la componente margheritina è stata schiacciata e fagocitata dai DS.
La Giunta Bertolotto difficilmente cadrà poichè l’attaccamento alla poltrona prevarrà . Nel frattempo non si prenderanno decisioni e si continuerà a non risolvere i problemi. Proprio come succede ad Albisola Superiore dove la Giunta è spaccata e pensa soprattutto a litigare
Diego Gambaretto
Coord. Forza Italia verso il PDL Albisola Superiore
Spiace che ancora una volta non si riesca a dar corpo ad una politica non rissosa, costruttiva, chiara per il cittadino che si informa e vuol capire… E ce ne sono, in giro, di persone così…
A livello savonese si è voluto per troppo tempo dar spazio, visibilità, potere a persone che ormai, politicamente, hanno poco da dire.. Ma hanno magari qualche (più o meno corposo) pacchetto di voti..
Mi viene subito in mente un attuale assessore del Comune, ex presidente della Camera di Commercio, ex componente del consorzio Acts, ex deputato… Fino a quando vari segretari provinciali dei partiti che contano lo vorranno continuare a sistemare da qualche parte?!?
se fosse confermata la notizia, l’indiscrezione riportata dalla carta stampata di una cena che dovrebbe esserci stasera in casa Bertolotto, in cui davanti a Scayola verrà presentata la “squadra” il disegno parlerebbe chiaro. Nella rete abilmente costruita dal Ministro i pesciolini saranno usati come cavalli di troia per disfare il centro sinistra. tanto di cappello al regista che non mi pare fosse poi tanto in solitudine sul carro del vincitore . Poi se non ce la faranno ad andare ad un ballottaggio ecco che non sarà servito a nulla. Dovranno appoggiare il pdl di Bossi, Berlusconi, La Russa, contro il proprio schieramento di appartenenza con un bel giro di 360 ° . Ognuno per il potere fa le cose in cui crede, alcuni perdono l’anima, altri cambiano casacca, altri pensano di essere gli unici detentori della verità, alcuni sono convinti di essere i soli a rappresentare la GENTE. Quello di cui avremmo bisogno sono politici con un’ etica del bene pubblico. Diciamolo, abbandonare una nave in difficoltà è uno degli sport praticati di certo non in solitidine. ma danno la cifra del valore di un uomo.
Buongiorno a tutti, non sono pratico di strategia politica ma, nel mio piccolo, vorrei fare alcune considerazioni personali:
ritengo che un amministratore pubblico non debba essere proposto, appoggiato e votato solo perche’ e’ “CONTRO” qualcuno, chi viene eletto deve AMMINISTRARE, deve essere un manager ed avere una visione di lungo periodo;
sul fatto di essere gli unici detentori della Verita’ chi e’ senza peccato scagli la prima pietra… mi pare che sia un comportamento quantomeno bipartizan (si dice e si scrive cosi’? );
non sono nemmeno d’ accordo che la cifra ed il valore di un uomo si manifesti nell’ abbandonare una nave in difficolta’, piuttosto mi domanderei perche’ e’ finita sulle secche… se e’ stato fatto o progettato qualcosa di buono va riconosciuto e mantenuto da qualsiasi parte politica sia stato proposto e/o realizzato, non si butta via il bambino insieme ai panni sporchi…
se una persona gira di 360 gradi si trova esattamente nella stessa direzione di partenza… ;-)
alla fine sara’ la GENTE a decidere ed a pesare che avra’ piu’ ragione andando a votare, ritengo che una campagna elettorale passata a denigrare senza essere propositivi poi alla fine si paghi perche’, comunque, le persone ragionano con la propria testa, sanno perfettamente che i tempi non sono facili per nessuno e che miracoli non se ne fanno piu’ da tanto tempo…
In bocca al lupo a tutti e che vincano i migliori !
Non raccontiamoci musse. La lista dell’innominabile presidente uscente non può raccogliere oltre il 5-6% dei voti. Voti che, però, saranno decisivi al ballottaggio.
La questione è una sola. Cari lettori del centrodestra (visto che intervengono su IVG molti “quadri” del PDL, da Gambaretto a Cepollina, per citare alcuni dei frequentatori più assidui), al ballottaggio accetterete i voti dell’innominabile in cambio della vicepresidenza della provincia e di un assessorato?
Se vi va di rispondere anche in questa sede, ne sarei felice. Consiglio risposte chiare, tipo “sì” o “no”.
PARLANDO DI QUADRI
parlando del pd mi pare che i quadri stiano pendendo
tutti verso sinistra
quindi quadri ds
povero veltroni dopo tanto dispendio di energie
il pm ti ruba gli eterni anti….
i margheriti sfogliati…….risultato non ti amano
provincia di savona:
bertolotto fa una sua lista
garassini fa una sua lista
quadri che cadono e non si frantuma solo il vetro…….
X quovadisdomine
sono d’accordo con te che la preparazione di un amministratore sia importante e che per amministrare siano d’obbligo alcuni requisiti, tra i quali però oltre alle capacità manageriali devono esserci anche : una chiara visione politica, la capacità di mediare tra vari interessi, un buon carattere, lucidità, e passione politica .insisto sulla questione dell’appartenenza e sul concetto che non si possa essere indifferentemente di destra o di sinistra, perchè le differenze esistono. Senza queste i partiti sarebbero solo dei contenitori di ambizioni personali.





Tranquilli, sono certo che prevarrà il sano principio italiano dell’attaccamento alla poltrona.
Altri 7/8 mesi a carico dei contribuenti, nell’immobilismo più totale; una vacanza lunga.
Scommettiamo?