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Indagine su indicatori ambientali urbani: Savona perde 16 posizioni

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Savona. Sono stato presentati nei giorni scorsi dall’Istat i risultati dell’indagine annuale sugli indicatori ambientali urbani (rifiuti, inquinamento acustico, inquinamento atmosferico, trasporti, verde urbano) relativi al 2007, svolta dai locali uffici di statistica in collaborazione con altri organismi operanti sui territori comunali. Al centro dell’indagine i 111 capoluoghi di provincia, i quali coprono quel 6,6% della superficie italiana dove però risiede il 29,5% della popolazione totale del Paese (circa 17 milioni di persone).

In un quadro generale in cui gli indicatori 2007 analizzati nei comuni capoluogo di provincia “evidenziano sensibili miglioramenti rispetto all’anno precedente”, decisamente non buoni i risultati complessivi per Savona che nella classifica comparativa tra i 111 comuni scivola dal 42esimo al 58essimo posto.

“In discesa rispetto allo scorso anno – si legge nello studio – risultano Savona, che perde 16 posizioni, Firenze e Carbonia, con 14 posti in meno, e Lecco con 13 in meno. In queste quattro città si attenua il controllo degli inquinanti nell’aria, non si fanno interventi di bonifica con barriere antirumore e non c’è un piano per il verde urbano, ad eccezione del comune di Savona, che fa registrare una densità di verde ancora bassissima, con i rifiuti raccolti in aumento e la quota di quelli differenziati in diminuzione”. Nel rapporto Istat, severo il giudizio d’insieme: “A Savona, come a Firenze e a Carbonia, manca anche il piano energetico comunale. D’altra parte, rispetto allo scorso anno, queste città sono penalizzate per l’assenza di miglioramenti, in un contesto di comuni che si adoperano invece per l’ambiente”.

Nel complesso delle province italiane, nel 2007 sono comunque aumentati “sensibilmente gli interventi di tutela ambientale messi in atto dalle amministrazioni pubbliche”; sono saliti a 101 i capoluoghi di provincia che dispongono di centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria e rispetto all’anno precedente aumentano “i comuni dotati di una zonizzazione acustica del territorio (+8,6%), di un piano urbano del traffico (+3,6%), di un piano del verde urbano (+3,7%), di un censimento del verde urbano (+8,3%), del piano energetico comunale (+11,5%), nonché quelli nei quali tutta la popolazione è servita dalla raccolta differenziata dei rifiuti (+2,3%)”.

Tra i segnali positivi, oltre all’aumento della differenziata (+7,6%), anche la crescita di domanda di trasporto pubblico (+4,9%) e le contrazioni del consumo “di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (-6,9%) e del consumo d’acqua per uso domestico (-2,4%)”, sebbene nelle case aumenti il consumo di energia elettrica (+4,5%). Un più 5,2% si è registrato anche nel numero di motocicli per mille abitanti; con 215,3Xmille, in questa particolare “classifica” Savona risulta terza, preceduta da Imperia (232,9), Livorno (229,3) e seguita da Genova (212,0) e Pesaro (206,2).

Un ultimo dato ambivalente viene dalla qualità dell’aria che ha dato nel 2007 per il complesso dei capoluoghi di provincia italiani segni di miglioramento, “malgrado il numero di giorni di superamento del livello per il PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) sia ancora il doppio di quello consentito dalla normativa (D.M. 60/2002)”. Il rapporto completo è disponibile in edizione digitale nel sito Istat (www.istat.it).

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