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Lettere al direttore

Finale Ligure, lettera su opere pubbliche e scuola

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A Finale Ligure non c’è più vergogna o, per lo meno, non c’è più memoria. Come potrebbe altrimenti il Vice Sindaco ed Assessore all’Urbanistica Giovanni Ferrari rendere dichiarazioni sui giornali in palese contraddizione con la realtà, aspettandosi di essere creduto e senza essere smentito? E’ di pochi giorni fa la promessa di consegnare a breve ai cittadini i parcheggi realizzati sul tetto dell’Autosilo/Ecomostro di via XXV Aprile. L’assessore Ferrari ricorda che questi posteggi saranno a pagamento, ma si dimentica di dire che il ricavato andrà ai costruttori dell’Ecomostro e non a Finale Ambiente, come per tutti gli altri posteggi della città; strano che lo dimentichi perché la variante alla convenzione che lo ha reso possibile è opera sua.

Con un salto mortale logico e linguistico, Ferrari precisa poi che il posteggio “potrà essere aperto non appena i privati avranno portato quasi a conclusione la realizzazione della palestra a servizio della scuola elementare e materna di via Brunenghi”. Dato che i bambini della scuola non possono utilizzare una palestra “portata quasi a conclusione”, Ferrari dovrebbe spiegare perché vuole vincolare l’utilizzazione dei parcheggi sull’Autosilo/Ecomostro ad un obiettivo così inutile oltre che difficile da misurare, e che comunque appare estremamente lontano.

Dove oggi dovrebbe già esserci la palestra, c’è solo un grosso buco: i lavori non sono ancora cominciati, anche se a Giugno dell’anno scorso Ferrari aveva promesso di consegnare la palestra all’inizio dell’anno scolastico 2008/2009. Invece di dichiarare trionfalmente che i lavori dell’Autosilo/Ecomostro sono terminati (ma l’ha visto che c’è ancora la gru in funzione?) l’assessore dovrebbe cercare di spiegare entro quando pensa che il buco, diventerà una palestra “quasi completata” e, soprattutto quanto altro tempo ci vorrà prima che la palestra sia realizzata, collaudata e consegnata alla scuola.

Dobbiamo chiederglielo perché, nella riunione con gli organismi scolastici del Giugno 2007, l’Assessore Ferrari aveva dichiarato che tale progetto era immediatamente cantierabile, che aveva cioè la copertura finanziaria e tutte le autorizzazioni.

E’ mai possibile che da allora sia andato proprio tutto storto? Perché, in quattordici mesi, è stato possibile realizzare solo il grosso buco che oggi viene utilizzato come discarica/deposito del cantiere dell’Autosilo, ma del cantiere della palestra non c’è ancora traccia. Quindi, anche quest’anno, i nostri bambini non avranno una palestra ma dovranno continuare ad utilizzare “lo scantinato che usano come palestra” come a suo tempo minacciato dall’assessore Zupo a chi richiedeva la realizzazione di un’opera meno faraonica di un piccolo palasport omologato addirittura per partite di serie B.

In realtà un’opera è stata realizzata immediatamente: la prima metà della strada che in teoria dovrebbe portare i mezzi di soccorso alla palestra, ma che in realtà era indispensabile al completamento dell’Autosilo/Ecomostro ed all’accesso ai primi due piani di Box Privati; è stata completata ed asfaltata in pochi mesi.
Può Ferrari spiegare come mai si asfalta una strada di accesso ad un buco? Forse perché per lui un buco è “una palestra portata quasi a conclusione”? Per i bambini della scuola più frequentata di Finale Ligure, invece, un buco è un buco: i bambini hanno menti semplici e sincere e non conoscono ancora le acrobazie linguistiche dell’assessore Ferrari.
Sarebbe utile se, per una volta, l’Assessore Ferrari fosse sincero e semplice anche lui. Potrebbe dire ai bambini che si era sbagliato e che non manterrà la promessa di consegnare la palestra questo Settembre.
Ma soprattutto potrebbe dire finalmente se e quando la palestra sarà consegnata, e sperare che almeno i bambini gli credano ancora.


Tiziana Cileno e Sergio Uras,
Comitato per una Scuola nel Verde

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