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Diretto Torino-Ceva-Savona sospeso per lavori: interrogazione di FI

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Regione. La sospensione per sei mesi della linea diretta Torino-Ceva-Savona dovuta ai lavori di manutenzione alla Galleria Belbo per il potenziamento del tratto Ceva – San Giuseppe di Cairo iniziati lunedì, sarà eccessivamente penalizzante per molti utenti liguri e piemontesi; a sostenerlo è Pietro Francesco Toselli, consigliere regionale di minoranza per Forza Italia in Piemonte che ha annunciato di aver presentato nel merito un’interrogazione alla giunta di centro sinistra in carica.

“Ho atteso qualche giorno per presentare l’interrogazione – ha spiegato con una punta di polemica politica Toselli in una nota – perché mi aspettavo una ferma reazione della Giunta contro questa decisione. Invece tutto tace, nessuno ha preso le distanze o chiesto ragione alle Fs di una simile interruzione, di ben 180 giorni, di una linea interregionale”.

“Di fatto il Cuneese e la provincia di Savona – prosegue il consigliere piemontese – sono scollegate per metà anno, con gravi difficoltà per gli utenti dell’area Cebano-Monregalese e i cittadini liguri. Non è la prima volta che si verifica una simile situazione, ma da Fs e dalla Regione mi sarei aspettato una maggiore sensibilità verso i problemi dei cittadini che per spostarsi usano i mezzi pubblici. Penso, ad esempio, ai pensionati che sono soliti trascorrere periodi in Liguria, approfittando del clima invernale più mite, e che spesso viaggiano in treno. Per queste persone il viaggio con servizio sostitutivo in autobus, con il conseguente trasbordo dei bagagli, è troppo scomodo oltre che molto più lungo”.

Se Trenitalia ha assicurato che il servizio sostitutivo predisposto “di autobus fra Ceva e San Giuseppe di Cairo, con arrivi e partenze dai piazzali antistanti le stazioni” consentirà di limitare i disagi agli utenti, non è dello stesso parere Toselli, secondo il quale “si sarebbero dovute valutare soluzioni alternative o limitando la chiusura alle ore notturne, o comunque riducendo il periodo di chiusura rispetto ai sei mesi stabiliti”.

“Invece – prosegue l’esponente cuneese di Forza Italia – Fs non sembra aver tenuto in alcun conto le esigenze di collegamento ed economiche di queste aree della Granda, offrendo un’alternativa per via ferrata che raddoppia almeno la distanza, costringendo i viaggiatori a passare dalla linea per Torino-Asti-Alessandria”. “Ho già ricevuto diverse segnalazioni di difficoltà dei viaggiatori, ma con l’inizio delle scuole il problema si accentuerà; chiedo – conclude la nota – alla Regione [Piemonte] di farsi interprete dei disagi dei pendolari, almeno per cercare di ridurre al minimo i tempi di cantiere e riaprire la linea ben prima del marzo 2009”.

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