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Crisi in Provincia, il Pd sceglie la “terza via”

[thumb:7864:l]Provincia. Il movimento tellurico intorno alla giunta provinciale guidata da Marco Bertolotto si fa sempre più vibrante. Il divario tra il numero uno di Palazzo Nervi ed il Partito Democratico si gioca sul filo della strategia. Bertolotto prosegue sulla linea della lista indipendente e trasversale, mentre gli ex colleghi di partito vorrebbero fargli scontare il “tradimento” con l’interruzione del mandato. Non subito, però. Il Pd, infatti, vorrebbe prolungare la sopravvivenza dell’amministrazione per il tempo utile a concretizzare alcuni punti del programma politico, senza tuttavia arrivare alla scadenza naturale.

L’opposizione di centrodestra e i socialisti, sostenitori dell’affossamento politico istantaneo, hanno già presentato una mozione di sfiducia. Il documento è stato firmato dai consiglieri Rosavio Bellasio, Roberto Nicolick, Giovanni Carbone, Santiago Vacca ed Angelo Trotta insieme ai socialisti Franco Caruso e Giancarlo Ferraro. “In questo preciso momento non ci sono i 13 voti né per governare né per sciogliere il consiglio” osserva il segretario provinciale del Pd, Giovanni Lunardon (nella foto), che spiega la posizione maturata in queste ore nel partito: “Non ci convince né lo scioglimento immediato né la prosecuzione sino alla scadenza. Siamo per una terza soluzione: individueremo pochi e ben determinati programmatici che servono a concludere il programma presentato agli elettori e ci occuperemo di risolvere alcune emergenze attuali, dopodiché ci saranno le condizioni per chiudere il mandato”.

“Questa posizione politica – specifica Lunardon – sarà portata all’attenzione della maggioranza del Pd, che si riunirà domani. Cominceremo a percorre la strada e valuteremo tempi e modi con la coalizione di centrosinistra. Vogliamo condividere a vasto raggio alcune priorità programmatiche e ricucire lo strappo che a suo tempo c’è stato con i socialisti. Siamo una forza di governo responsabile e vogliamo garantire finché è possibile la stabilità. Non possiamo fare finta di niente e andare avanti come se nulla fosse successo, ma non possiamo nemmeno avallare uno scioglimento immediato del consiglio che ci impedirebbe di risolvere alcuni problemi della Provincia”.

“La scelta del presidente Bertolotto di promuovere un soggetto alternativo alla sinistra mi pare molto grave, perché nei fatti tradisce il patto contratto con gli elettori – afferma Lunardon – Bertolotto si chiama fuori dallo schieramento che lo ha sostenuto sempre lealmente e con la sua decisione rischia di spingere la Provincia verso l’ingovernabilità. Dal Pd invece viene una scelta di responsabilità e viene l’impegno per un centrosinistra unito, in cui tutte le culture riformiste possano riconoscersi a pieno titolo”.

O prima o dopo per Palazzo Nervi si aprirebbe in ogni caso la strada del commissariamento. Le anime del centrosinistra condividono l’idea di impedire a Bertolotto di arrivare da presidente a ridosso delle elezioni, ma sui tempi della sfiducia le posizioni sono diverse. In attesa che gli organi dirigenziali dei partiti alleati formulino nuove dichiarazioni, i vertici del Partito Democratico (ieri sera si è tenuta la riunione dell’esecutivo) preparano il terreno per le elezioni. “Ci siamo dati l’orizzonte temporale di ottobre per mettere in campo il candidato del nuovo centrosinistra” dice il segretario Lunardon.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    A proposito di Napoli e dei suoi tesori nascosti.

    ecco cosa succede a chi osa dire la verità! Il titolo dell’ articolo è: ” così ho avvelenato napoli ”

    Perquisizioni Gdf, il comunicato
    della direzione de L’espresso

    La direzione de L’espresso comunica che le perquisizioni nelle abitazioni dei colleghi Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi e negli uffici del settimanale sono terminate. Dopo 7 ore, i diciotto finanzieri impegnati nell’operazione hanno sequestrato numerosi documenti di lavoro dei giornalisti, i loro computer, le loro agende telefoniche. Nel ribadire che L’espresso continuerà nel suo impegno di corretta e completa informazione, per nulla intimidito dai tentativi di ostacolare il lavoro dei giornalisti e di limitarne il diritto di cronaca.

    La direzione de L’espresso
    (12 settembre 2008)

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Orfani …… e’ brutto essere orfani da piccoli ….. con il passare del tempo si finisce un po’ tutti in questa categoria.

    Col passare del tempo molte funzioni che nei primi momenti della vita erano svolte da altri …… diventano di nostra competenza, piano piano ci accorgiamo di essere diventati autosufficienti manteniamo stima e riconoscenza per chi ci ha aiutati a crescere ma ….. cominciamo a volerlo fare in modo autonomo.

    E’ un processo normale.

    Oggi abbiamo difficolta’ a mettere un chiodo nel muro, vi e’ sempre la possibilita’ che qualcuno (che a mio avviso ha poco lavoro vero da fare) lo abbia proibito. ….

    Per esperienza personale ho subito le attenzioni di questi “amministratori” che sono usciti ben quattro volte per controllare un “gazebo” acquistato in una offerta di fine stagione e montato sul mio terreno (4-5000 metri quadri con un gazebo di quttro metri per tre …circa) il gazebo e’ ancora li’ da’ una decina di anni ed anche quei perditempo che dopo tanti tentativi hanno dovuto desistere.

    In compenso sono riusciti in tre anni ad aumentarmi del 91% l’ici …… quei perditempo inutili.

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Metropoli sì ma …. saranno solo 5 o 6 , le grandi citta Milano Torino Genova Roma che di fatto cancellano la Provincia , per il resto penso che sia tutto immutato. Certo che sarebbe bello avere le informazioni che solo addetti ai lavori , famili , amici e parenti oggi riescono ad avere , in anticipo , e magari anche a usarle bene , con profitto ! Forse poteva essere valida l’idea del Super Comune , aggregandoli la dove la continuità è già palese , ma .. Albisola , Savona , Vado tutti insieme ??? Qualcosa si pensava e faceva negli anni ’70 , il famoso PRIS ( Piano Regolatore Intercomunale Savonese ) ma ripudiato il passato , anche da chi allora era Capo Brigata , forse si deve sperare che ritirino fuori quelle vecchie idee , magari tinteggiate di fresco e con nomi nuovi , e le propongano come loro creature. In fin dei conti i personaggi di allora sono rimasti in essere , ex di qui , ex di la , ex per sempre.

  4. Scritto da AT

    Nessun insulto perché per quanto becere le sue idee possano essere, se ci crede davvero, vanno rispettate, non condivise ma rispettate si (da chi la pensa diversamente) !!!

    Mi scuso solo di non saper dissertare in endecasillabi !!!

    “… il “comune pensiero” e’ stato comunicato agli interessati durante una manifestazione di Grillo …”
    E’ il “comune pensiero” il soggetto, cosa c’entrano Grillo, Travaglio e compagnia bella?

    “… anche questi signori peccano, vedi in ultimo le notizie travagline…su repubblica”
    veda Lei se non ha fugato ogni dubbio: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ (cosa che altri magari non fanno) … e mi permetta, D’Avanzo e soci ci fanno una gran bella figura … si mostrano per quello che sono … proprio dei gran giornalisti.

    Si informi !!!

  5. Scritto da antonio gianetto

    Ormai in Italia sta andando tutto alla perfezione, il 67% degli Italiani sembra essere più che soddisfatto, in poco tempo, è stata spazzata via la monnezza da Napoli, ( e in periferia ? Sulu a maronna o sape! ) pare che ora la chiamino ” La terra dei fuochi “.
    Ormai il caso è stato risolto e la stampa non ne sta più parlando. per salvare l’ Aliatalia, non si sono neppure dovuti spremere il cervello; hanno messo in atto la tecnica CUCCIA, dividere le società in due, la parte buona agli amici imprenditori, quella piena di debiti meglio regalarla agli italiani. ( Oggi non mi sembra ci sia molta allegria per questo salvataggio ).
    Sembra che Beppe Grillo, messo da parte da tutta la stampa dopo il V2-Day, ( nonostante continui ad informare dal suo blog ), pare ricominci a far notizia, e non solo, sulla stampa straniera. Due giorni fa è stato citato anche nella trasmissione Matrix.
    A furia di evitare di informare correttamente, qualche giornalista potrebbe essere preso da qualche scrupolo, e comincia ad accorgersi che tutto non va bene, e non segnalarlo, potrebbe essere anche un male per l’ Italia.
    Questa notizia è tratta dal più autorevole quotidiano italiano, è di qualche giorno fa, mi auguro che la redazione faccia passare il link: http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-09-08/08.spm