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Crisi in Provincia: “Con scioglimento anticipato, saltano i fondi regionali”

[thumb:4463:l]Provincia. Marco Bertolotto trova una sponda in Claudio Burlando e Massimiliano Costa per scongiurare l’interruzione anticipata, rispetto alla naturale scadenza del mandato elettorale, dell’attività amministrativa della Provincia di Savona. Bertolotto ha incontrato il presidente della giunta regionale ed il suo vice affrontando direttamente la situazione politica locale.

Burlando e Costa si sono dichiarati concordi sulla necessità di precludere ogni possibilità di un’eventuale crisi che porterebbe “a pesanti ripercussioni per l’attività della Provincia e, quindi, per i Comuni appartenenti alla stessa, per gli operatori economici e per l’intera popolazione”.

Nell’incontro è stato rimarcato come un’eventuale commissariamento della Provincia porterebbe al risultato di impedire l’attuazione di importanti piani e progetti in corso e negherebbe al territorio savonese di fruire di importanti e cospicui finanziamenti regionali che hanno nella Provincia la cabina di regia per la loro erogazione.

Ma la linea del Partito Democratico savonese rimane la stessa, come ha ribadito nel pomeriggio il segretario Giovanni Lunardon: consentire al presidente in carica della Provincia di realizzare alcuni punti programmatici (in specie laminatoio di Ferrania, nuova discarica di Savona e sistemi turistici locali) e poi far saltare la fiducia con lo scioglimento del consiglio provinciale. La sopravvivenza della giunta potrebbe durare, si ipotizza, solo fino a dicembre. La scelta di Bertolotto di aderire al movimento Altra Savona, inoltre, ha aggravato ancora di più il contrasto politico con gli ex compagni di viaggio. Mentre il dibattito all’interno della coalizione di centrosinistra ora si arricchisce di un nuovo argomento, ovvero la posizione di Burlando, leader regionale del Pd, gli esponenti di Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica già chiedono un “colpo di acceleratore” per chiudere l’esperienza della giunta provinciale.

“Le più recenti dichiarazioni di Marco Bertolotto hanno reso sempre più evidente e profondo il solco da lui stesso scavato nei confronti del centrosinistra – scrivono congiuntamente in una nota i dirigenti di PRC, PdCI e SD – Difficilmente si potranno infatti trovare altri spazi tali da rendere possibile, nei tempi stretti concordati, la realizzazione dei punti programmatici individuati. Chiediamo innanzitutto al Pd, partito di maggioranza relativa, di tirare le conclusioni, nella consapevolezza che ovviamente tutti i partiti che nel 2004 diedero vita all’amministrazione di centrosinistra della Provincia dovranno fare la propria parte”. “Con i socialisti, che affermano la necessità di staccare subito la spina – concludono – dichiariamo la nostra disponibilità a un confronto immediato, onde verificare insieme le condizioni utili a gettare le basi di un nuovo centrosinistra, ovviamente senza Bertolotto e i suoi amici”.

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