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Crisi in Provincia: “Alcuni punti programmatici poi lo scioglimento del consiglio”

[thumb:9098:l]Provincia. La sinistra savonese, alle prese con il nodo della Provincia, si allinea sulla posizione del Partito Democratico. Le forze politiche di maggioranza, dopo incontri e consultazioni, sono arrivate a formulare un orientamento unitario per fronteggiare la crisi di Palazzo Nervi, confermando l’idea anticipata dal segretario del Pd, Giovanni Lunardon: affrontare un numero circoscritto di problemi ancora aperti e priorirà amministrative per poi “revocare” il mandato al presidente Bertolotto, sciogliere il consiglio provinciale prima della scadenza naturale e avviarsi verso le elezioni.

“Riteniamo che la scelta di Bertolotto di promuovere un progetto politico alternativo al centrosinistra sia un fatto grave ed irresponsabile” scrivono in una nota congiunta i dirigenti di Pd, Rifondazione, Comunisti italiani e Sinistra Democratica, che spiegano: “E’ una scelta che tradisce il patto con gli elettori che era fondato su di un programma di coalizione e su di una chiara scelta di campo. Bertolotto ha spinto la Provincia verso un concreto rischio di ingovernabilità, tanto più grave di fronte ad una situazione sociale ed economica complessa in cui si fanno sentire i segni preoccupanti della congiuntura nazionale ed internazionale”.

Prima che si apra la strada del commissariamento dell’ente provinciale, i partiti di centrosinistra indendono affrontare alcuni problemi che sono stati collegialmente definiti: variante al Piano dei Rifiuti con l’inserimento del sito di Passeggi, definizione della tecnologia del trattamento del CDR e coordinamento dei Comuni del ponente per il trasporto e il conferimento dei rifiuti nella discarica di Boscaccio, dopo la chiusura di Magliolo; verifica del rispetto dell’accordo per Ferrania, in particolare in relazione al tema del laminatoio; approvazione del P.O.R. con investimenti nei settori del turismo e della cultura; approvazione del Piano Opere Pubbliche e definizione delle linee di indirizzo per la realizzazione del polo scolastico di Albenga; definizione dell’assetto del Trasporto Pubblico Locale in vista dell’unificazione dei bacini previsti per il 2009; approvazione del Piano Triennale della Formazione.

La giunta provinciale guidata da Marco Bertolotto ha dunque il tempo contato. Il presidente, deciso a costituire una lista autonoma e trasversale pur mantenendo l’attuale carica istituzionale, ha già detto di “ritenere un errore la decisione di sciogliere il consiglio prima della fine del mandato”, ma la linea d’azione dei partiti del centrosinistra è ormai stabilita: “Ci riuniremo entro il prossimo mese di ottobre per valutare lo stato di realizzazione dei punti programmatici individuati e fissare la data utile per lo scioglimento, riconoscendo nei gruppi consiliari la sede ultima per assumere questa importante decisione”. Nel frattempo, le forze dell’attuale maggioranza provinciale cercheranno di ricucire lo strappo con i socialisti, per ricomporre l’unità della coalizione in vista dell’appuntamento elettorale.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    “sta arrivando la fine per veltroni,fassini,
    fioroni, bindi…….
    al loro posto il super pm,grilli e travagli”
    .
    sarebbe auspicabile “lasciare libero il posto”

  2. serpe01
    Scritto da serpe01

    ma ormai la crisi del PD è nazionale,
    hanno il terrore di aprire le iscrizioni,
    per non avere i risultati,
    che tutti i sondaggi danno per catastrofici,
    sta arrivando la fine per veltroni,fassini,
    fioroni, bindi…….
    al loro posto il super pm,grilli e travagli

  3. Scritto da Anselmo Simone

    L’ennesimo cedimento della sinistra ex comunista ora anche exradicale e sempre più moderata. Mi chiedo la famosa svolta a sinistra preannunciata da Ferrero al congresso del prc dove è finita??? Già dimentica? o perggio rimangiata?
    Noi come partito comunista dei lavoratori ci candideremo come vera alternativa a sinistra.