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Ceriale, operazione edilizia tra le polemiche: stasera consiglio comunale

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[thumb:4350:l]Ceriale. Cresce la tensione in vista della seduta del consiglio comunale di Ceriale fissata per questa sera. Al centro della discussione la contestata operazione edilizia nella zona T1, che dalla scorsa assemblea è slittata alla data odierna. Il parlamentino è chiamato a votare la convenzione tra l’amministrazione e l’imprenditore edile Andrea Nucera, nuovo proprietario delle aree affacciate sul mare sulla sponda sinistra del rio Torsero.

“Non si può votare un documento illegittimo – commenta senza mezzi termini Silvio Gaggeri, capogruppo della Sinistra L’Arcobaleno. “Occorre un’opposizione netta – spiega – Ci sono troppe lacune ed inesattezze in questa convenzione con il soggetto attuatore. Non c’è alcuna garanzia di sostenibilità ambientale: in particolare manca la Valutazione Strategica Ambientale e la compatibilità con la normativa idrica”.

“Dovremmo firmare un documento che difetta di una parte così consistente e che riguarda ben sei ettari di territorio? – aggiunge il consigliere di minoranza – E’ una speculazione edilizia incontrollata. In più si tratta di un progetto vecchio, che poteva avere una qualche utilità quando è stato concepito, nel 1978, ma non più oggi. Con le modifiche apportate nel 2001 si è ridotta la parte alberghiera per ampliare quella residenziale. Gli imprenditori fanno il loro mestiere, ma un’amministrazione comunale deve guardare al bene del paese. Il progetto è da rifare”.

Lo stesso Gaggero sarà presente alla manifestazione di protesta organizzata in piazza, alle ore 17, con la partecipazione della Casa della Legalità, già protagonista di un trascorso volantinaggio. “Non diamogli tregua – rinnovano l’appello i sostenitori dell’associazione – Il sindaco ha fretta di dare il via libera agli oltre 60 mila metri cubi di cement nella zona T1, ovvero sul mare, che i Nucera, con la loro società protetta in terra di Lussemburgo, vogliono costruire. Dell’assemblea pubblica che abbiamo richiesto, del confronto con i cittadini, nemmeno l’ombra”.

L’opposizione consiliare, nel caso il documento dove passare con il voto della maggioranza, ha annunciato che inoltrerà gli atti alla Procura della Repubblica e per conoscenza alla Regione. La pratica, già stata approvata dalla commissione edilizia, prevede la realizzazione di 66 mila metri cubi di edifici in un quartiere che sarà diviso in quattro ambiti: 16 mila 914 metri cubi di edilizia residenziale, 11 mila 276 di servizi, 19 mila 733 di residenze turistico-alberghiere e 8 mila 457 di hotel.

L’idea della cittadella turistica risale al piano regolatore del 1978, all’epoca della giunta Bruzzone. Il Comune ha poi inserito una quota di edilizia residenziale che ha stuzzicato l’appetito della Banca di Lodi di Giampiero Fiorani. Dopo il fallimento della banca e lo scandalo dei “furbetti del quartierino”, la società Geo dell’imprenditore edile Andrea Nucera ha rilevato i terreni per l’operazione immobiliare. La convenzione con l’imprenditore, in discussione questa sera, sancirà quali opere pubbliche dovranno essere realizzate dal privato.

“Abbiamo mantenuto inalterate volumetrie e destinazioni d’uso – afferma il sindaco Ennio Fazio – L’unica modifica è stata apportata dagli uffici per concentrare le tipologie urbanistiche negli stessi edifici, perché non avrebbe avuto senso realizzare un palazzo con un piano di uffici, uno di albergo, uno di residence e uno di abitazioni private”.

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