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Calcio, Savona: la panchina di Biffi è già in pericolo

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[thumb:8849:l]Savona. Gli allenatori del Savona chiamati a condurre la squadra negli ultimi anni non hanno mai ottenuto i risultati attesi dalla piazza e, per questo motivo ma non solo, sono sempre stati poco graditi dai tifosi biancoblu. Alla gestione Russo fu legato Pusceddu, giudicato inesperto per un campionato di serie D ma che in sostanza, con il parco giocatori che si trovò a disposizione, fece quanto possibile nel contesto di una società allo sbando. Poi fu la volta di Riolfo: pur ottenendo ottimi risultati, il suo nome rimase inevitabilmente legato al fallimento finale, con il Savona superato dalla Canavese nella corsa alla C2.

Nell’estate 2007 il presidente Romani optò per Monteforte. Nel momento del suo arrivo le voci della tifoseria si unirono nel contestargli scarsa esperienza per la categoria. I suoi risultati furono mediocri e dopo poche partite lasciò il posto a Celestini. Il napoletano si trovò alla guida di una squadra in crisi d’identità e non seppe dare la sterzata attesa. La dirigenza quindi affidò il compito di concludere la stagione scorsa a Viviani: fra i tre tecnici dell’ultimo campionato fu quello che riuscì a portare la squadra ad ottenere qualche risultato in più, pur senza brillare. Il ko nella semifinale playoff con la Biellese segnò il suo addio alla panchina della prima squadra.

Quest’estate alla guida degli striscioni è arrivato un personaggio molto gradito alla tifoseria biancoblu: Roberto Biffi. L’ex capitano, protagonista sul campo nella stagione della promozione in C2, è partito, a differenza dei suoi predecessori, con la fiducia di chi segue il Savona sugli spalti. Nel suo passato da “mister” c’era solo una fugace apparizione sulla panchina della Sanremese, ma dai messaggi scritti sul muro degli ultras quest’estate non è emersa nessuna critica alla sua carenza di esperienza. Un’incoerenza evidente da parte di chi negli anni passati si è dimostrato contrario ai predecessori del nuovo tecnico, dettata da ragioni di cuore: “Biffi uno di noi” è il messaggio comparso più volte sugli spazi online della tifoseria, memore degli anni dell’epoca Piro.

La situazione è mutata in breve tempo. Un bilancio di due pareggi, due sconfitte ed una vittoria (peraltro inutile, dato che non è bastata ad evitare l’eliminazione dalla Coppa Italia) nei primi cinque impegni ufficiali non può certo soddisfare coloro i quali si erano illusi, ancora una volta, che potesse essere la stagione giusta per il ritorno del Savona tra i professionisti. Inoltre, agli scarsi risultati, si è affiancato un gioco deludente sotto ogni aspetto. Anche quello del carattere, dote inconfutabilmente legata al personaggio Biffi. Insomma, i 2 soli punti in classifica non sono frutto di sfortuna o errori arbitrali, ma rispecchiano quanto visto sul campo.

Come sempre accade quando i risultati scarseggiano, il primo a finire sul tavolo degli imputati è l’allenatore. L’avventura di Roberto Biffi alla guida del Savona sembra già al capolinea. L’ultima chiamata potrebbe arrivare domenica, quando al Bacigalupo arriverà il Rivoli. I gialloblu sono un’altra compagine costruita per vincere, che ha raccolto meno di quanto si aspettava in questo primo scorcio di torneo. Facile prevedere che, se gli striscioni non faranno bottino pieno, a Biffi verrà dato il benservito.

Da quanto emerge da un sondaggio aperto sul blog Biancoblutimes, sono gli stessi tifosi (o perlomeno, i lettori del blog) a ritenere giusto che il match con il Rivoli rappresenti l’ultima possibilità per Biffi. Il 35% dei 99 votanti sostiene che “Se domenica non vinciamo va rimosso” e il 22% è ancora più drastico: “Deve dimettersi, è responsabile dello scempio”. Tuttavia c’è anche chi non la vede così, e non sono pochi. Il 19% dei lettori del blog ritiene che sia “presto, ci vuole ancora un mese” e il 30% indica in “altri i responsabili” degli scarsi risultati. Sul blog si continuano a leggere infatti anche commenti pro-allenatore: “Avanti con Biffi, un professionista in una congrega di dilettanti”, “Perché questo accanimento contro Biffi, è uno che si sbatte grida e si fa rispettare, probabilmente a qualche schiena dritta questo non va…”, “L’organico è buono ma incompleto e non da ora. I problemi interni esistono soprattutto con i giovani.”

Tra i commenti dei tifosi si leggono infatti i più disparati tentativi di interpretare la situazione. E’ comparsa pure una voce che, adducendo alla propria dichiarazione la conoscenza diretta con un giocatore, sostiene come alcuni calciatori non vedano di buon occhio Biffi e remino contro di lui. Un’ipotesi che non riscuote molto credito: “anch’io credo poco a spaccature, litigi, correnti interne allo spogliatoio dopo solo tre giornate” scrive un tifoso savonese, appoggiato da tanti altri.

Indubbiamente è molto probabile che se domenica al Bacigalupo non uscirà il segno “1” la dirigenza sceglierà la strada più diretta: il cambio di allenatore. In questi giorni hanno cominciato a circolare i nomi del suo possibile sostituto. Il ritorno di Riolfo sembra l’ipotesi più accreditata, mentre c’è chi presuppone nuovamente la soluzione Viviani, provvisoria o meno, e chi ha tirato in ballo Antonio Soda. L’ex tecnico di Sanremese e Spezia non difetterebbe certo di esperienza ad alto livello. Ma tra 48 ore la parola tornerà al campo e, in caso di una convincente vittoria del Savona, tutte queste congetture potrebbero essere già dimenticate.

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