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Marco Bertolotto aderisce ad “Altra Savona”

[thumb:8717:l]Savona. Il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, ha annunciato la propria adesione al movimento politico Altra Savona. “Da tempo ho individuato il termine ‘altro’ per definire il mio modo di governare, che mette in primo piano gli interessi del territorio e delle genti della nostra provincia – scrive in un comunicato il numero uno di Palazzo Nervi – Da tempo seguo con la dovuta attenzione l’esigenza trasversale di buon governo espressa dalla nascita e dal radicamento di Altra Savona. Sono molti i punti di incontro con questo movimento. Per tale motivo ho chiesto, ai suoi responsabili di aderire, consapevole di poter offrire, in un progetto condiviso e partecipato di cambiamento, la mia esperienza amministrativa e, soprattutto, la mia coerenza di pensiero”.

“Condivido con gli assessori Paliotto, Pesce e Scrivano insieme a tanti altri amministratori – aggiunge Bertolotto – la consapevolezza che amare un territorio e le sue espressioni sociali costringe a sorprendersi, a esercitare l’arte dell’attenzione, dell’ascolto, della responsabilità: perché si è sempre di fronte ad ‘altro’ rispetto al proprio schema. Tornare alla realtà, a ciò che è ‘altro’ dalle idee astratte, impone agli uomini e alla donne responsabili di stringersi la mano al di sopra dei recinti e accordarsi sulle cose da fare, di lasciar giudicare dai risultati ottenuti, di misurare la propria libertà sulle risposte date alla gente e non sono agli apparati di partito”.

Altra Savona, che si definisce “Comitato civico indipendente ed apartitico”, si riunirà la prossima settimana, venerdì 26 settembre, a Villa Cambiaso, per il primo congresso provinciale. Tra le sue fila annovera Sergio Cappelli (ex senatore ed ex sottosegretario ai trasporti), Anna Geralli Mazzini (direttrice dell’Ufficio Provinciale del Tesoro), l’architetto Piergiorgio Castellari, l’imprenditore Mario Pistone. E ancora Luciano Maiolo, Antonio Saettone, Giuliano Nicotra, Alessandro De Lucis. In occasione del congresso sarà proclamato il leader del movimento, scelto con il metodo delle primarie. Da lunedì prossimo, 22 settembre, infatti, i circa 400 iscritti del sodalizio politico esprimeranno il proprio voto per eleggere il segretario.

Con l’ingresso di Bertolotto, gli obiettivi di Altra Savona, fino a ieri concentrati sulla sfida per Palazzo Sisto fra tre anni, si sposteranno verso una scadenza più ravvicinata: le elezioni provinciali del 2009. Bertolotto ha colto nella “trasversalità” del nuovo movimento un motivo per realizzare la sua vocazione all’indipendenza dagli attuali partiti nazionali. Non a caso Altra Savona conta adesioni da destra, da sinistra e dal centro: dall’avvocato Mario Buzio, ex consigliere di Alleanza Nazionale, ad Elio Ferraris, ex segretario di federazione del Pci e presidente del Circolo degli Inquieti.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Mi vengono in mente, dopo oltre 50 alcuni detti di un mio professrore di diritto internazionale marittimo, ( che era anche uno dei massimi esperti del Ministero della Marina Mercantile ), tra questi: uno si sembra calzi molto bene con la nostra politica, che continua a rinnovarsi:
    C’ è del nuovo e c’ è del bello! Solo che il bello, non è nuovo ed il nuovo, non è bello!

  2. Scritto da mary

    Al momento l’unica trasversalità che colgo e vorrei essere smentita perchè non nutro alcuna prevenzione, ma sono curiosa di questo “altro” è che il vertice di questi movimenti è composto da ex della politica che immagino non si rassegnino a continuare ad esserlo. E l’alleanza tra ex o futuri ex che garanzia dà? . Ora è vero che nella gran confusione in cui viviamo con una politica che ha perso anima e identità ci sta ormai di tutto , ma dire che essere altro da se stessì sia un valore mi pare una forzatura. Cosa significa? Essere diversi, essere i migliori?per me solo la certificazione di una crisi profonda della politica che non ha più punti di riferimento e valori. Sono convinta che tutta questa vicenda doveva essere gestita meglio da parte di tutti e che esiste un limite alla spregiudicatezza con cui si passa indifferentemente da una parte all’altra. Naturalmente se qualcuno spiega in cosa si sente differente soddisferebbe la mia curiosità e quella di tanti elettori che al momento delle elezioni se continua così faranno volentieri “altro” al momento del voto.