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Ampliamento Coop Le Serre: critiche di Confcommercio e Confesercenti

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[thumb:2141:l]Albenga. La prima bozza di progetto sull’ampliamento della Coop Le Serre in piazza Caduti di Nassirya, in regione Bagnoli ad Albenga, non ha incontrato il favore di Confcommercio e Confesercenti. “In pratica si tratta di realizzare un ipermercato comprensivo di galleria commerciale prevedendo la demolizione e l’accorpamento di alcuni volumi residenziali che si trovano nelle vicinanze” spiegano le due associazioni. “Sotto il profilo della sola autorizzazione di natura commerciale, l’istanza chiede di dare luogo ad una nuova grande struttura di vendita alimentare con l’ampliamento della struttura esistente portandola a 6840 mq complessivi, di cui 5465 mq dedicati all’ipermercato e la restante parte a galleria commerciale”.

Secondo le due associazioni di categoria, questa ipotesi si scontra con alcune osservazioni sotto diversi profili sia di natura urbanistica ed edilizia che commerciale. “In primo luogo – fanno notare – riteniamo che l’analisi del traffico non tenga conto del flusso veicolare generato dalla realizzazione del nuovo ospedale pubblico e dall’altra parte che i flussi attuali debbano riguardare altri giorni della settimana, diversi dal sabato, nel quale viene a cadere il traffico delle attività lavorative che interessano il Comune Albenga e quelli limitrofi, che hanno necessità di accesso all’autostrada”.

“In secondo luogo – proseguono – si ritiene che la previsione della realizzazione di un ipermercato alimentare sia in palese contrasto con la normativa comunale del PRG della zona D4 che fissa in 2500 mq la massima superficie di vendita per gli esercizi alimentari. Inoltre, appare evidente che, anche in relazione con la nuova normativa regionale, non appare possibile far passare un ipermercato per una grande struttura di vendita non alimentare come in parte parrebbero ventilare alcuni aspetti del modello Com 2 presentato, tra l’altro in contrasto con l’istanza che esplicitamente parla di grande struttura di vendita alimentare”.

“La nuova normativa regionale, infatti, oltre a far ricadere nella merceologia alimentare i prodotti ed articoli per l’igiene personale e la pulizia della casa (precedentemente esclusi), elimina la previsione degli esercizi misti e prevede con la programmazione commerciale al paragrafo 1 che recita: ‘per esercizi alimentari si debbono intendere per le grandi strutture di vendita gli esercizi che hanno più del 5% di superficie di vendita alimentare’. Per contro nella realtà gli ipermercati hanno mediamente un rapporto pari ad oltre il 60% di superficie di vendita destinata all’alimentare e vengono ovunque in Italia classificati come esercizi alimentari”.

“Ne consegue – concludono – che sotto ogni profilo l’attività che si intende realizzare non può che essere considerata che una ‘grande struttura di vendita alimentare’. Pensiamo che il progetto non posso avere corso e debba essere respinto. Inoltre, per essere attuato, dovrà necessariamente ottenere un pronunciamento del consiglio comunale che, assumendosi la responsabilità politica nei confronti dei piccoli commercianti, dovrà assumersi l’onere di approvare, se lo riterrà, una apposita variante alla normativa urbanistica vigente. Confcommercio e Confesercenti dichiarano questa ultima prospettiva non confacente con le esigenze dell’attuale rete distributiva del Comune di Albenga”.

“L’ampliamento della struttura albenganese è una scelta strategica – afferma il direttore della galleria commerciale, Lorenzo Pastorino – Non è corretto dire che si tratterà di un complesso pari al Gabbiano di Savona, perché includerà una trentina di negozi, circa la metà di quelli che ci sono nel capoluogo in corso Ricci. Non si tratta evidentemente delle stesse dimensioni. Ad Albenga aumenteranno chiaramente i negozi, rispetto agli attuali 17. L’ipermercato avrà un incremento dell’alimentare, ma è anche vero che all’interno più della metà degli spazi saranno dedicati ai generi extra-alimentari”.

Quanto alle critiche sull’eventuale impennata del traffico, Pastorino sottolinea che “la viabilità della zona intorno a Le Serre è stata concepita nel 1997 proprio per un centro commerciale destinato all’ampliamento. Del resto la galleria raddoppia proprio perché si tratta di una pratica da 10 anni ferma e che ha ripreso il suo corso”.

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